La stretta monetaria è qui, bond in agitazione, future Wall Street giù


Anche oggi potrebbe essere una giornata Fed, prima l’intervento di Patrick Harker (Filadelfia Fed) e poi le minute della riunione di marzo del FOMC. Salgono il rublo e la borsa di Mosca: per Goldman Sachs l’embargo europeo sul gas russo, è impossibile da realizzare.


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Anche oggi, così come ieri e l’altro ieri, a guidare Wall Street non dovrebbe essere la guerra: lunedì è stata la mossa di Elon Musk su Twitter, il giorno dopo sono state le dure parole di Lael Brainard della Fed, a provocare una brusca inversione del trend rialzista iniziato dai minimi di inizio marzo. Oggi dovrebbe essere ancora la banca centrale degli Stati Uniti la protagonista: alle 15.30 c’è l’intervento di Patrick Harker della Fed di Philadelphia ed alle 19 escono i verbali dell’ultima riunione del board della Federal Reserve che decide la politica monetaria. Il mercato teme non ci saranno rassicurazioni, anzi, sembra aspettarsi la conferma dell’impegno a tutto campo sull’inflazione, con scarsa o nulla attenzione alle ricadute sulla crescita.
Il future del Nasdaq è in calo dell’1,1%.

I dati sulle richieste di ipoteche mostrano che la risalita dei tassi di interesse è già un tema importante anche per chi non si occupa di finanza. La scorsa settimana le richieste di ipoteche sono scese del 6% rispetto al valore della settimana prima. Il soggetto che fornisce il dato, la Mortgage Bankers Association’s segnala che il dato, in termini di volumi, è del 40% più basso rispetto allo stesso periodo del 2021. Le richieste di rifinanziamento del mutuo, da mesi in calo, hanno segnato un calo del 10%.
Il buono del Tesoro degli Stati Uniti è in forte flessione anche oggi: il rendimento sale a 2,63%, +8 punti base.
Petrolio Brent +1,5% a108 dollari il barile. Oggi escono i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Goldman Sachs ritiene che per l’Europa, sia molto difficile mettere sotto embargo il petrolio russo, quasi impossibile un embargo sul gas.

Russia

La borsa di Mosca sale ed il rublo si apprezza. Il ministero delle Finanze russo ha pagato le cedole su quattro bond Ofz del Tesoro denominati in rubli, dal valore totale di 29,9 miliardi di rubli (367 milioni di dollari). È quanto emerge dai dati del ministero. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha spiegato oggi che la Russia ha tutti i fondi necessari per adempiere ai propri obblighi, ma che continuerà a pagare il debito estero in rubli mentre le riserve in valuta restano bloccate dalle sanzioni imposte dall’Occidente. Peskov ha detto che i negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina continuano, ma con grande fatica e con pochi passi in avanti.

Debito

Nel 2022 il debito sovrano globale aumenterà del 9,5% alla cifra record di 71.600 miliardi di dollari in base alla stima di Janus Henderson. A trainare l’incremento saranno in particolare gli USA, il Giappone e la Cina anche se l’ulteriore aumento dei prestiti interesserà quasi tutti i Paesi. Tra le principali economie avanzate è stata la Germania a riscontrare il maggior ampliamento percentuale. Il debito dell’Italia nel 2021 è salito molto più lentamente delle media globale, in aumento di 133 miliardi di dollari soltanto, ovvero del 4,6% a tassi di cambio costanti, sebbene abbia toccato un nuovo record.
Per effetto della discesa dei tassi, i costi di servizio del debito sono rimasti contenuti. Lo scorso anno il tasso di interesse effettivo sul debito governativo nel complesso era di appena l’1,6%, in calo rispetto all’1,8% del 2020. La robusta ripresa mondiale ha permesso il miglioramento del rapporto debito/PIL globale dall’87,5% nel 2020 all’80,7% nel 2021. Nel 2022 gli interessi passivi globali dovrebbero aumentare di un settimo circa in valuta costante (14,5%). Dato l’aumento dei tassi, i costi fiscali della rimozione del QE sono significativi. Le banche centrali cristallizzeranno le perdite sulle obbligazioni nei loro portafogli, le quali ricadranno sui contribuenti. Janus Henderson ritiene che i mercati stimino più rialzi dei tassi di quelli che verranno probabilmente effettuati; di conseguenza i titoli a breve dovrebbero essere favoriti da una fine anticipata del ciclo di inasprimento.

Spread

Differenziale tra Bund e BTP a 167 punti base, da 165 di ieri.
Ref taglia la stima del Pil italiano per quest'anno a causa della guerra in Ucraina. Secondo l'istituto, la crescita nel 2022 si attesterà intorno al 2%, contro il +3,7% stimato lo scorso gennaio, e "sarà essenzialmente quella derivante dall'eredità statistica indotta dagli incrementi del 2021". Rivisto al ribasso anche il Pil 2023, a +2,5% contro il +2,7% della stima precedente.
Nel frattempo, si torna a parlare di un rinvio dell’applicazione del patto di stabilità (terminerà a fine 2022), con il ministro delle finanze olandese che ha affermato di essere favorevole ad un prolungamento della sospensione. La Commissione UE è attesa valutare una sua riattivazione dopo la pubblicazione delle nuove previsioni economiche del 16 maggio.

Tra i titoli segnaliamo

Uber ha annunciato che in UK la sua app sarà arricchita di informazioni, orari e biglietteria per viaggi in autobus, aereo e noleggio automobile.

Rivian +3%, dal -9% di ieri. Il produttore di furgoni e camion elettrici ha fornito gli aggiornamenti trimestrali sulle consegne. Il titolo, da inizio anno, perde il 60%. 

Occidental Petroleum. Stifel avvia la copertura con il giudizio Buy.

Eli Lilly è il preferito numero uno (best pick) di Morgan Stanley.

Dave & Buster's Entertainment, una catena di locali ibridi, a metà tra il ristorante, il bar e la sala concerto, ha comprato il competitor Main Event per 835 milioni di dollari in contanti.


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