Sussidi di Stato ai produttori americani di chip, vola Nvidia

Il Senato Usa ha avviato lโiter per lโapprovazione del Chips for America Act, un disegno di legge che stanzia 52 miliardi di dollari per rafforzare la produzione americana di semiconduttori. Intel lโazienda favorita, ma la Borsa premia Nvidia (+5,5%)
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Sussidi e sovvenzioni statali per 52 miliardi di dollari.
Sussidi e sovvenzioni statali per 52 miliardi di dollari per rafforzare lโindustria americana dei chip e ridurre la dipendenza degli Usa dalle fabbriche cinesi e di Taiwan. Il disegno di legge chiamatoย Chips for America Actย ha iniziato martedรฌ 19 luglio il suo iter per essere approvato al Senato Usa e il voto finale potrebbe arrivare la settimana prossima.
La notizia ha spinto al rialzo tutti i produttori di chip, da Intel (+3,9%) a Texas Instruments (+3,1%), ma a sorpresa chi ne ha beneficiato maggiormente sono Nvidia (+5,5%) e Amd (+5,4%), le due aziende leader nella progettazione e nel disegno di chip, ma prive di fabbriche (fabless). Nvidia e Amd fanno produrre i loro semiconduttori da varie fonderie, fra le quali la principale รจ la taiwanese TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing).
Il provvedimento รจ figlio della crisi dei chip, che dopo la pandemia ha gettato lo scompiglio in quasi tutti i settori produttivi, dallโautomotive ai produttori di pc e cellulari, senza dimenticare le console del gaming e lโelettronica da consumo. LโAmerica si รจ trovata dipendente dalle fonderie della Cina e di Taiwan, una posizione scomoda e strategicamente pericolosa. Dall'inizio degli Anni '90 la produzione di chip negli Stati Uniti รจ scesa da una quota del 37% a livello globale ad appena il 12%. La carenza di chip dell'anno scorso รจ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e i politici statunitensi sono diventati ansiosi di trasformare il settore favorendo il ritorno della produzione sul territorio nazionale.
La forte azione di lobbying di Intel.
Il parere unanime degli analisti รจ che il principale beneficiario del disegno di legge sia Intel, il primo produttore americano di chip. Lโazienda ha fatto una forte azione di lobbying per ottenete il provvedimento. Addirittura il mese scorso il Ceo Patrick Gelsinger ha deciso di rinviare la cerimonia per lโavvio dei lavori per la realizzazione di una nuova fabbrica di chip nellโOhio. La nuova fabbrica, un investimento da 20 miliardi di dollari, inizierร ad essere costruita soltanto dopo lโapprovazione definitiva del Chips for America Act.
Ma allora come mai Nvidia รจ il titolo che ha corso di piรน martedรฌ? Le risposte possibili sono due: da un lato un analista ricorda che non molto tempo fa il Ceo Jensen Huang ha detto di avere contatti con Intel per acquistare alcune attivitร produttive dellโazienda rivale. Dallโaltro, cโรจ la possibilitร che il disegno di legge venga modificato allโultimo momento introducendo sgravi fiscali a favore delle aziende che disegnano e progettano chip.
Nvidia รจ scesa in Borsa del 43% dallโinizio dellโanno.
Resta comunque il fatto che Nvidia รจ uno dei titoli piรน colpiti dal ribasso di questi mesi (-43% dallโinizio dellโanno). In questi casi, quando cโรจ una situazione di ipervenduto, basta un minimo appiglio per fare scattare una reazione positiva.
Nvidia non sembra coinvolta nei recenti allarmi su un possibile calo della domanda dei processori grafici (GPU), i semiconduttori ad alta capacitร di calcolo di cui รจ leader mondiale. Il primo trimestre dellโesercizio 2022-โ23, chiuso lo scorso 1ยฐ maggio, ha evidenziato una crescita record dei ricavi a 8,29 miliardi di dollari, in aumento del 46% sullo stesso periodo dellโanno precedente. Lโutile per azione รจ salito del 49%.
Il consensus degli analisti precede per lโintero esercizio ricavi a 33,4 miliardi di dollari (+24%). Il P/E 2023 รจ sotto le 40 volte (39,4) e la redditivitร , intesa come margine operativo, รจ ai livelli piรน alti nella storia dellโazienda al 47%. Dei 42 analisti che coprono il titolo, 34 consigliano di comprare le azioni e il target price medio รจ 238,9 dollari, un obiettivo che implica un rialzo del 48% rispetto al prezzo di chiusura di martedรฌ di 170 dollari.
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