Swatch, è l’ora del record nel 2023 grazie al risveglio della Cina


La società si attende un fatturato record nel 2023 grazie al recupero della domanda cinese derivata dalla fine dei blocchi nel paese che avevano portato i ricavi a calare di 700 milioni lo scorso anno.


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Previsioni Swatch

Ottimismo in casa Swatch Group e previsioni di fatturato record per l’anno da poco iniziato.

La società svizzera produttrice di orologi si attende introiti per 9 miliardi di franchi svizzeri, pari a 9,8 miliardi di dollari, per il 2023, trascinati dalla ripresa della domanda in Cina grazie all’allentamento delle restrizioni decise per frenare la diffusione del Covid, a cui si aggiungono attese di una domanda ancora forte sia in Europa che negli Stati Uniti.

Si tratta di un “obiettivo realistico e raggiungibile”, spiegava l’amministratore delegato del gruppo, Nick Hayek, nel corso di un’intervista.

Le previsioni ottimistiche sostenevano il titolo Swatch questa mattina alla borsa di Zurigo dove arrivava a guadagnare il 2% e toccando un picco di 312,70 franchi svizzeri, ai massimi del luglio 2021.

Il ‘risveglio’ della Cina

Le vicende cinesi avevano portato a un calo dei ricavi di 700 milioni di franchi nel 2022, con vendite nel paese in crollo del 30% nel quarto trimestre e del 50% a dicembre, quando le restrizioni della Covid, seguite da un’ondata di infezioni, hanno colpito le vendite di marchi come Longines.

Secondo Hayek, le vendite in Cina hanno già superato quelle del gennaio 2022, già caratterizzato da numeri “forti”, prevedendo anche una continua crescita di marchi come Swatch, Omega e Harry Winston, contribuendo così a portare il fatturato di quest’anno a numeri da record.

Il management di Swatch si attende “una forte crescita delle vendite nel 2023 in tutte le regioni e in tutti i segmenti”, sottolineando come i consumi si siano rapidamente ripresi a Hong Kong e Macao, oltre che in Cina, dopo l’abolizione delle restrizioni legate alla pandemia.

Pertanto, secondo il gruppo “l’abolizione delle restrizioni ai viaggi in Cina rivitalizzerà le vendite nelle destinazioni turistiche” e “la crescita delle vendite di gennaio in Cina rafforza la previsione del gruppo di puntare a un anno record nel 2023”.

Esposizione in Cina

Se “il calo delle vendite di Swatch non è stato una grande sorpresa vista la situazione in Cina”, sottolinea Jon Cox, analista di Kepler Cheuvreux, in quanto il gruppo “è più esposto alla Cina di qualsiasi altra azienda europea di beni di consumo”.

Swatch “è uno dei produttori di beni di lusso che trarrà i maggiori benefici dalla riapertura della Cina, dal momento che l'azienda orologiera ricava oltre il 40% del suo fatturato da quel mercato”, calcola l’analista di Citigroup Thomas Chauvet.

“L’obiettivo di un anno record implica una crescita delle vendite di oltre il 23%, il che rappresenta una grande richiesta da parte del [CEO] Nick Hayek”, aggiunge Cox.

I numeri del 2022

Lo scorso anno il fatturato netto del gruppo è stato di 7,499 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 4,6% rispetto al 2021 a tassi costanti e del 2,5% a cambi correnti.

Le vendite sono cresciute del 25% in valuta locale in tutte le regioni ad eccezione della Cina, mentre l’utile operativo di gruppo è aumentato a 1.158 milioni di franchi rispetto a 1.021 milioni dell’anno precedente.

In aumento anche l’utile netto, arrivato a 823 milioni di franchi dai 774 milioni del 2021, mentre il margine netto è stato dell’11%, paragonato al 10,6% precedente.

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