Tassi BTP Valore ottobre 2026

16/10/2026 09:30
Tassi BTP Valore ottobre 2026

Per il BTp Valore tradizionale cedola del 3,7% primo e secondo anno, del 4,1% per il terzo e quarto anno, del 4,7% nel quinto anno. Per il BTp Valore Insieme è prevista la maxicedola finale del 22,25%. Lunedì 19 ottobre partirà il collocamento dei due BTP Valore, entrambi con scadenza a 5 anni.

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Tutto pronto per i nuovi BTP Valore in asta da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre 2026 (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. Per la prima volta il Tesoro offrirà nello stesso periodo due titoli diversi: potranno essere acquistati insieme (in ottica di differenziazione o per rispondere a esigenze diverse di impiego della liquidità) oppure in alternativa.

Il Ministero dell’Economia ha reso nota la serie di tassi cedolari minimi garantiti.

Tassi BTP Valore

Per il BTp Valore tradizionale, contraddistinto dal codice ISIN IT0005735201, distribuirà:

  • cedola del 3,7% per i primi due anni
  • cedola più elevata al 4,1% per il successivo biennio
  • e un ulteriore incremento al 4,7% per l'ultimo anno di vita del titolo, secondo lo schema 2+2+1.

Il Btp Valore pagherà cedole ogni tre mesi.

Tassi Btp Valore Insieme

Per il BTP Valore Insieme, contraddistinto dal codice ISIN IT0005735227, è prevista la maxicedola finale del 22,25%, corrisposta a scadenza, insieme al rimborso del capitale investito.

La novità è il BTp Valore insieme, il primo titolo pensato per il mercato retail che rinuncia al flusso cedolare periodico e concentra tutto il rendimento alla scadenza, con un unico, consistente bonifico finale. Quest’ultimo non coincide con la semplice somma degli stacchi trimestrali del BTp Valore tradizionale: lo scarto in più ripaga, in un certo senso, il valore del tempo, ossia l’attesa richiesta al risparmiatore, che altrimenti avrebbe potuto reinvestire o spendere di volta in volta le cedole incassate.

Rendimento netto BTP Valore e BTP Valore Insieme

Il Mef ha spiegato che il Btp Valore pagherà cedole ogni tre mesi, calcolate sulla base di un tasso cedolare annuo che aumenta nel tempo secondo uno schema predeterminato (meccanismo “step-up”). Per questa emissione, come indicato nella scheda informativa, gli “step” saranno tre:

  • un tasso fisso del 3,7% per i primi due anni,
  • uno più elevato al 4,1% per il successivo biennio
  • e un ulteriore incremento al 4,7% per l'ultimo anno di vita del titolo, secondo lo schema 2+2+1.

Il Btp Valore Insieme, invece, non distribuisce cedole periodiche ma l’intera remunerazione del 22,25% verrà corrisposta in un’unica soluzione alla scadenza del titolo, insieme al rimborso del capitale investito. Proprio per questo motivo, il tasso del Btp Valore Insieme, è più alto della somma delle cedole pagate dal Btp Valore “step up”. I pagamenti effettuati prima nel tempo hanno, infatti, un valore finanziario maggiore rispetto a quelli ricevuti più tardi, perché l'investitore può disporne immediatamente.

Se si guarda al rendimento al netto della tassazione agevolata del 12,5%, la distanza tra i due titoli è molto più contenuta di quanto suggeriscano i tassi lordi. Il BTP Valore tradizionale, che paga cedole trimestrali crescenti secondo lo schema 2+2+1 (3,7%, 4,1% e 4,7%), garantisce nei cinque anni un rendimento complessivo del 20,30% lordo, pari al 17,76% netto, che corrisponde a una media annua semplice del 4,06% lordo e del 3,55% netto.

Il BTP Valore Insieme, che rinuncia alle cedole periodiche e concentra tutto il guadagno nella maxicedola finale, rende invece il 22,25% lordo e il 19,47% netto, cioè una media annua semplice del 4,45% lordo e del 3,89% netto.

Lo scarto a favore dell’Insieme è di circa tre decimi di punto all’anno al netto, ma va letto con cautela, perché la media semplice non tiene conto dell’interesse composto che si può ottenere reinvestendo le cedole incassate lungo il percorso: il tradizionale restituisce somme già dopo tre mesi, che l’investitore può impiegare di nuovo, mentre l’Insieme lascia il capitale fermo fino al 2031, e questo riduce di molto la distanza reale tra i due titoli. La maxicedola finale compensa, in sostanza, il valore del tempo di chi accetta di non incassare nulla fino alla scadenza.

Cos'è e come funziona il BTP Valore

Il Btp Valore, lo spieghiamo ampiamente nell’articolo dedicato, rientra nella famiglia dei titoli di Stato riservati esclusivamente ai risparmiatori individuali (retail, cioè i piccoli risparmiatori) ed è progettato per essere semplice da sottoscrivere. Il nuovo titolo potrà essere acquistato direttamente dal risparmiatore tramite il proprio home banking (a condizione che sia abilitato alle funzioni di trading online) oppure recandosi presso la banca o l’ufficio postale dove si dispone di conto corrente e conto deposito titoli.

Il collocamento avverrà sul Mot di Borsa Italiana a prezzo pari, cioè a 100, senza vincoli e senza commissioni.

La finestra di collocamento dei nuovi Btp Valore è prevista da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre (fino alle ore 13), con la possibilità di una chiusura anticipata. La famiglia del Btp Valore, lanciata nel 2023 e comprendente anche i Btp Più (finora con un’unica emissione realizzata a febbraio 2025), conta ad oggi sei emissioni complessive e ha raccolto per le casse dell’Erario oltre 96 miliardi.


BTP Valore conviene?

Il BTP Valore è considerato un investimento a basso rischio, adatto a chi ha un profilo prudente:

  • Accessibile da 1.000 euro
  • nessuna commissione nei giorni di collocamento
  • vantaggi fiscali con aliquota al 12,5% (e non al 26%, come per tutti gli investimenti che non siano titoli di Stato)
  • esenzione dalle imposte di successione

Come comprare il BTP Valore

Dal 19 ottobre 2026 i BTP Valore potranno essere acquistati facilmente attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli. I titoli saranno collocati sulla piattaforma MOT di Borsa italiana alla pari (ovvero con prezzo uguale a 100), senza vincoli né commissioni.

Prevista la consueta tassazione agevolata per tutti i titoli di Stato al 12,5% su cedole e premio finale extra, l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.

L’investimento minimo è pari a 1.000 euro e non sarà applicato alcun tetto massimo assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo la facoltà da parte del MEF di chiudere anticipatamente l’emissione nelle modalità indicate nella scheda informativa consultabile sul sito del Mef e del Dipartimento del Tesoro.

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