Tech in calo a Wall Street con il crollo di Sandisk

I future sul Nasdaq 100 cedono con il permanere delle incertezze per le alte valutazioni e le alte aspettative per le trimestrali.
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Wall Street oggi
Wall Street alternata prima dellโapertura, con i tech in difficoltร dopo le trimestrali di alcune grandi produttrici di chip.
Sono infatti i future sul Nasdaq 100 a soffrire di piรน: -0,60%, mentre i contratti sul Dow Jones guadagnano lo 0,20% e quelli sullo S&P500 scambiano di poco sopra la paritร (+0,10%).
Poco mosso il dollaro nei confronti dellโeuro, con la coppia EUR/USD a 1,1543, mentre il Bitcoin resta a 64.400 dollari.
Leggera crescita per lโoro: prezzo spot a 4.250 dollari e future a 4.300 dollari lโoncia.
Dal fronte macro, oggi erano attese le richieste iniziali di disoccupazione per la settimana terminata il primo di agosto, risultate 199 mila, in linea con le attese (203 mila) e alle 197 mila precedenti.
Tech sotto osservazione
I tech faticano oggi dopo che i risultati trimestrali di Sandisk e Western Digital non sono riusciti a sostenere lo slancio di un settore che questโanno รจ diventato uno dei piรน gettonati a Wall Street. Le azioni Sandisk cedevano il 9% nel pre market USA, mentre quelle di Western Digital perdevano il 14%.
Entrambe hanno comunicato ieri ricavi trimestrali superiori alle stime elaborate da LSEG, ma inferiori alle elevate aspettative del mercato.
La reazione sottolinea lโelevato livello di aspettativa fissato per i titoli preferiti dal mercato nel settore dellโIA dopo i guadagni stellari registrati questโanno, con utili solidi e previsioni ottimistiche che non riescono a soddisfare gli investitori.
In recupero (+3%) il titolo SpaceX, vicino ai minimi storici, mentre oggi arriva la scadenza da 101 miliardi di dollari del periodo di lock-up, fattore che potrebbe mettere sotto pressione il titolo qualora gli insider decidessero di vendere le proprie azioni. Intanto, le azioni Nvidia sono salite di oltre il 3% ieri dopo che SpaceX ha dichiarato che utilizzerร esclusivamente i suoi chip.
Accordo in Medio Oriente?
Nel frattempo, il Brent si manteneva intorno agli 80 dollari al barile dopo che l'Iran ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con l'Oman su una rotta navale proposta attraverso lo Stretto di Hormuz, sollevando la prospettiva di una ripresa dei flussi energetici attraverso questa fondamentale via d'acqua.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha affermato che le due nazioni raggiungerebbero un accordo "se alcune terze parti non ostacoleranno questo processo".
"Fino a quando non verrร confermato uno sviluppo piรน positivo in Medio Oriente, e prima degli importanti dati sull'occupazione statunitense di domani, i mercati hanno assunto un atteggiamento di attesa", spiega Karl Steiner, responsabile dell'analisi presso SEB.
"Questo si riflette nell'andamento del mercato azionario, in un prezzo del petrolio sostanzialmente invariato e in piccoli movimenti nel rendimento del Treasury statunitense a 10 anniโ, ha aggiunto.
Notizie societarie e pre market USA
Moderna (+3%): ieri la FDA statunitense ha approvato il vaccino contro lโinfluenza stagionale della societร , il primo a base di RNA messaggero ad essere approvato per questa indicazione.
Warner Bros Discovery (-0,60%): ha registrato ricavi pari a 8,72 miliardi di dollari nel secondo trimestre, ben al di sotto della stima di 9,29 miliardi (dati LSEG).
Epam Systems (-13%): prevede ora un tasso di crescita annuo dei ricavi compreso tra il 3,2% e il 4,2%, in calo rispetto alla precedente forbice del 4,0%-6,5%.
Oscar Health (+13%): secondo i dati LSEG, la societร registra nel secondo trimestre un utile di 1,10 dollari per azione, contro una stima media degli analisti di 39 centesimi.
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