Tecnologici spaventati dall’IA, Wall Street verso apertura in rosso

L’intelligenza artificiale continua a diffondere dubbi sulla redditività a fronte di ingenti spese e sul potenziale danneggiamento dei settori al di fuori di quello tecnologico.
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Wall Street oggi
Tecnologici in difficoltà prima dell’apertura ufficiale di Wall Street, con i timori per le conseguenze dell’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle società che inquietano gli investitori.
I future sul Nasdaq 100 guadagnano lo 0,70% quando manca circa un’ora al suono della campanella, seguiti in rosso dai contratti sullo S&P500 (-0,30%) e da quelli sul Dow Jones (-0,10%).
Il dollaro sale leggermente nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD a 1,1830, mentre il Bitcoin cede il 2% e scende a 68 mila dollari.
In calo i metalli preziosi: l’oro si ritrae (-1%) a 4.930 dollari e l’argento (-2%) scambia a 75 dollari l’oncia. Sopra la parità i prezzi del petrolio e il Brent scambia a 68,70 dollari, seguito dal greggio WTI a 63,60 dollari al barile.
Ansia da IA
Dopo la chiusura di ieri del mercato dovuto al President’s Day, i trader statunitensi stanno tornando alla scrivania con lo sguardo rivolto all'aumento dei budget per l'intelligenza artificiale delle aziende, ma sono anche diffidenti nei confronti del potenziale della tecnologia di danneggiare settori al di fuori del settore tecnologico
C'è "una persistente ansia sulla redditività della spesa in intelligenza artificiale, preoccupazioni sulla concorrenza e una più ampia riduzione del rischio nei mercati più affollati dopo un andamento molto positivo", spiega Aneeka Gupta, direttore della ricerca macroeconomica di WisdomTree.
I timori per le conseguenze dell’IA avevano scatenato la scorsa settimana il crollo delle società di software, di intermediazione e di autotrasporto, facendo registrare ai tre principali indici di Wall Street i più forti ribassi settimanali da metà novembre.
"L'adozione dell'IA è complessivamente positiva piuttosto che negativa, ma cambierà i modelli di business di alcuni settori. Continuiamo a considerare il tema della disruption dell'IA come un tema di rotazione, piuttosto che come un risk-off", spiega Mohit Kumar, economista di Jefferies.
L'incertezza è aumentata anche dai potenziali rischi derivanti dagli operatori cinesi dell'IA. Ieri Alibaba ha presentato un nuovo modello di IA, Qwen 3.5, progettato per eseguire autonomamente compiti complessi.
Dati macro e Fed
Dal fronte dei dati macro, oggi era atteso il report sul mercato del lavoro della società privata ADP, da cui è emersa la creazione di 10,30 mila nuovi posti di lavoro, in aumento rispetto ai 6,50 mila del dato precedente.
Venerdì il rapporto sulla spesa per i consumi personali, l'indicatore dell'inflazione preferito della Federal Reserve, sarà seguito con attenzione per capire l'inflazione e il potenziale impatto sulla traiettoria di taglio dei tassi della banca centrale.
Il dato fa seguito a una lettura dell'inflazione al consumo più fredda del previsto, pubblicata la scorsa settimana, che aumenta leggermente le scommesse sul taglio dei tassi quest'anno.
Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, gli operatori stanno valutando una riduzione di 25 punti base a giugno, con una probabilità del 52%, rispetto al 49% di una settimana fa.
Oggi i mercati osserveranno anche i commenti del membro della Fed Michael Barr e del presidente dell’istituto centrale di San Francisco Mary Daly nel corso della giornata.
Domani, invece, si guarderà ai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed, mentre circolano interrogativi su un presunto "impegno di fedeltà" firmato da Kevin Warsh, la scelta di Donald Trump per il prossimo presidente della Fed a partire da maggio.
Notizie societarie e pre market USA
Meta (-0,60%): la Spagna ha ordinato ai procuratori di indagare sulle piattaforme di social media X, Meta e TikTok per la presunta diffusione di materiale pedopornografico generato dall'intelligenza artificiale.
Paramount Skydance (-3%): Warner Bros Discovery ha respinto l'ultima offerta pubblica di acquisto ostile di Paramount, corrispondente a 31 dollari per azione, ma concede allo studio hollywoodiano sette giorni di tempo per vedere se è in grado di proporre un accordo migliore per acquistare il proprietario di HBO Max.
Qualcomm (-0,70%): verrà ritirata una causa di Londra in cui si sostiene che l'azienda ha abusato della sua posizione dominante per costringere Apple e Samsung a pagare royalties gonfiate.
General Mills (-3%): prevede un calo delle vendite annuali compreso tra l'1,5% e il 2%, rispetto al precedente intervallo compreso tra -1% e +1%.
Genuine Parts (-7%): si separerà in due società indipendenti, mesi dopo un accordo con l'investitore attivista Elliott Investment Management.
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