Telecom Italia, KKR pronto a entrare in Open Fiber

La scelta di KKR da parte di Telecom Italia sarebbe imminente e avrebbe lโappoggio del governo italiano
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Un partner internazionale per Telecom Italia
Potrebbero incrociarsi le strade di Telecom Italia e il colosso del private equity KKR che potrebbero diventare partner in Open Fiber, operazione che punta alla costruzione di una rete di accesso indipendente basata su fibra
Questa notte, infatti, Bloomberg News lanciava lโindiscrezione secondo la quale la societร italiana potrebbe scegliere proprio KKR quale partner di minoranza per la creazione di una rete unica nazionale.
La scelta, prosegue Bloomberg, sarebbe addirittura in procinto di essere presa e avrebbe il supporto del governo italiano di Giuseppe Conte.
KKR sarebbe stata scelta grazie ai suoi programmi di investimento con una quota di minoranza nella โrete secondariaโ per un valore di circa 7,5 miliardi di euro.
"Gli ostacoli al deal con OF sarebbero ancora diversi (regolamentari, negoziali)โ, spiegano gli esperti di Equita Sim, โma il dossier avrebbe un'inattesa accelerazione e l'ingresso di KKR costituirebbe un passaggio intermedio comunque positivo, in quanto potrebbe fare emergere un ulteriore asset (oltre a Inwit e ai data centers) su cui c'รจ disallineamento tra multipli del gruppo e multipli degli asset controllati.
โUna valutazione dell'asset rete a 10 volte il rapporto Enterprise Value/ebitda farebbe emergere circa 3,5 miliardi di extra valore per il gruppo, oltre ad aprire a ipotesi di consolidamento che consentirebbero sinergie di capex", concludono gli analisti dellโistituto.
Il titolo, intanto, prosegue il rally iniziato allโapertura delle contrattazioni grazie proprio alla notizia diffusa da Bloomberg e arriva a guadagnare oltre il 3%, con le azioni scambiate a 0,52 euro.
Ottimi risultati in Brasile
Nel frattempo, la controllata brasiliana di Telecom Italia, TIM Participacoes, ha diffuso i risultati societari relativi al 2019, segnalando una buona performance nel paese sudamericano.
Il quarto trimestre ha visto ricavi in crescita del 2,9% e costi scesi dello 0,7%, mentre lโEBITDA รจ arrivato ai livelli record di 2 miliardi di reais, corrispondenti a 424 milioni di euro, seppur inferiori ai 2,2 miliardi del consensus.
Lโutile netto รจ stato pari a 756 milioni di reais, superando le attese del consensus che si fermavano a circa 600 milioni.
La diffusione degli utili ha sostenuto il titolo nella borsa brasiliana, con le azioni che hanno chiuso a +4%.
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