Tensioni nel mercato del Petrolio: delusione Post-OPEC+ e incertezze per il 2024


Nonostante l'accordo di diminuire l’offerta, la volontarietà dei tagli da parte di OPEC+ solleva dubbi sulla loro attuazione effettiva, mentre l'attenzione si sposta sul quadro della domanda, sull'economia statunitense e sul difficile recupero in Cina.


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Il prezzo del petrolio si muove intorno alla parità dopo le perdite dalla sessione precedente in seguito alla delusione provocata dalle decisioni di OPEC+.

L'accordo di OPEC+ prevede un aumento dei tagli attuali alla produzione di 1,3 milioni di barili al giorno, aggiungendone ulteriori 900.000, portando il totale a oltre 2 milioni di barili al giorno. Tuttavia, ciò ha deluso gli operatori che avevano previsto tagli maggiori, fino a 2 milioni di barili al giorno, anche se queste misure potrebbero essere sufficienti per mantenere i prezzi al di sopra del minimo di novembre. L'attenzione si sposterà ora da un lato sulla domanda e sulla probabilità che l'economia statunitense si avvii verso un atterraggio morbido, oltre alla difficoltà nel recupero dell'economia cinese, e dall’altro lato su Jerome Powell e su eventuali commenti sull'outlook dell'economia statunitense e sul percorso futuro dei tassi di interesse, elementi che potrebbero influenzare la domanda di greggio.

Va anche notato che sembra che i tagli di produzione di OPEC+ siano volontari e non parte di un accordo formale, sollevando dubbi sulla reale attuazione di tali impegni, il che significa che i membri potrebbero sfidare le quote di produzione impegnate. L’Angola, ad esempio, si è "ribellata" al suo nuovo obiettivo di approvvigionamento, dichiarando che continuerà a pompare come al solito, aumentando il rischio che altri membri di OPEC+ potrebbero non rispettare gli impegni concordati.

La riunione dell’OPEC+, originariamente programmata per domenica scorsa, è stata rinviata a ieri, 30 novembre, a causa di disaccordi tra le nazioni africane e il principale membro, l'Arabia Saudita, riguardo alla quantità dei tagli di approvvigionamento estesi per il 2024. L'invito esteso al Brasile, un importante produttore di petrolio, a unirsi a OPEC+ - sebbene non vincolante ai tagli di produzione - riflette gli sforzi di OPEC+ per ampliare la propria influenza nella gestione globale dell'offerta di petrolio.

La reazione del mercato suggerisce scetticismo sull'efficacia di queste misure, con il rischio di un surplus di offerta e una crescita economica più debole che contribuiscono all'incertezza. Nelle ultime due settimane, i prezzi del petrolio hanno sperimentato oscillazioni significative a causa dell'incertezza sui tagli di approvvigionamento di OPEC+, accoppiata all'aumento delle scorte negli Stati Uniti e a un ambiente esterno caratterizzato da una domanda debole e persistente. La vigilanza sulla conformità di OPEC+ e l'impatto concreto di questi tagli saranno cruciali per il futuro dei prezzi del petrolio.

Su grafico giornaliero il Futures, dopo aver toccato il ritracciamento del 38.2% di Fibonacci del rialzo maggio/settembre, ritorna a testare area 78 USD che però ha fatto da muro riportando le quotazioni in area 76 USD. La perdita di quest’area porterebbe il Futures nuovamente verso i minimi con eventuale test di area 71 USD.

Il recupero e la rottura di area 78 USD potrebbe portare il Futures verso area 82 USD che, se mantenuta, alimenterebbe acquisti fino ad area 84 USD con estensione a 87 USD.

I prezzi, in TF giornaliero, sono sotto la EMA a 200 periodi.

Su timeframe giornaliero: 3 indicatori tecnici su 18 sono rialzisti, 9 neutrali e 6 ribassisti.

Nel brevissimo termine l’Oil rimane in una fase laterale

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