Tesla tenta il rimbalzo: vendite Cina in rialzo, SpaceX e Cybercab fanno da catalizzatori

Tesla (TSLA) prova a interrompere una striscia negativa di quattro settimane consecutive, con il titolo che segna +0,19% a circa 395,77 dollari nella seduta del 13 marzo 2026. A sostenere il recupero concorrono tre notizie di giornata: le vendite in Cina in crescita a febbraio, l'approvazione FTC per convertire l'investimento da 2 miliardi di dollari in xAI in una quota di SpaceX, e i progressi del Cybercab, la prima robotaxi senza volante uscita dalla linea di Austin con produzione di massa prevista ad aprile.
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Quattro settimane di cali: il contesto del rimbalzo
Tesla era entrata nella seduta odierna reduce da una delle fasi più difficili degli ultimi mesi. Dal massimo recente di 428,27 dollari toccato il 10 febbraio, il titolo aveva perso oltre il 7,4%, scivolando fino ai 395,01 dollari della chiusura di giovedì 12 marzo. Il clima generale di mercato — caratterizzato da tensioni geopolitiche legate al conflitto iraniano e da una rotazione settoriale verso i difensivi — aveva penalizzato in modo particolare i titoli growth e i produttori di veicoli elettrici. Oggi, tuttavia, una serie di notizie positive ha riacceso l'interesse degli investitori, spingendo il titolo in territorio positivo con un volume in corso di circa 12,7 milioni di azioni scambiate.
Cina: le vendite di febbraio sorprendono al rialzo
Il primo catalizzatore della giornata arriva dal mercato cinese, fondamentale per i conti di Tesla. Secondo i dati della China Passenger Car Association (CPCA), le vendite di auto Tesla prodotte in Cina hanno registrato una crescita su base annua a febbraio 2026. Il dato va letto in prospettiva: il confronto con febbraio 2025 era favorevole, poiché un anno fa la produzione nello stabilimento di Shanghai era stata rallentata da interventi di aggiornamento per il lancio del Model Y rinnovato. Nonostante questo effetto base, il rimbalzo segnala una domanda resiliente nel mercato più competitivo al mondo per i veicoli elettrici. Da rilevare che anche BYD, il principale rivale cinese di Tesla, ha registrato un calo nelle consegne nello stesso periodo — un fattore che rafforza ulteriormente il posizionamento competitivo del produttore americano nel mercato locale.
Via libera FTC: l'investimento xAI si trasforma in quota SpaceX
La seconda notizia di rilievo riguarda la Federal Trade Commission (FTC), che ha concesso l'autorizzazione regolamentare a Tesla per convertire il proprio investimento da 2 miliardi di dollari nella società di intelligenza artificiale xAI — fondata da Elon Musk — in una piccola quota di SpaceX. La mossa, comunicata attraverso appositi filing alla FTC, è significativa per almeno due ragioni. Da un lato, avvicina Tesla all'ecosistema di SpaceX, azienda che molti analisti ritengono possa procedere verso un'IPO nei prossimi anni — un evento che, secondo alcune stime, potrebbe scatenare acquisti sull'S&P 500 per cifre nell'ordine dei 24.000 miliardi di dollari. Dall'altro, riduce l'esposizione diretta di Tesla a xAI, la cui gestione interna è stata recentemente oggetto di critiche dopo l'uscita di sette co-fondatori, tra cui Zihang Dai. Lo stesso Musk ha pubblicamente riconosciuto di non aver costruito xAI nel modo giusto fin dall'inizio, annunciando una riorganizzazione.
Cybercab e Optimus 3: le scommesse sul futuro
Sul fronte dei prodotti, Tesla continua a puntare su due grandi scommesse strategiche. Il Cybercab — la prima vettura robotaxi senza volante, pedali o specchietti laterali, progettata per operare esclusivamente con il software Full Self-Driving (FSD) — ha già visto il primo esemplare uscire dalla linea di produzione nello stabilimento di Austin il mese scorso. La produzione di massa è prevista ad aprile, e i mercati delle previsioni assegnano una probabilità significativa al rispetto di questa scadenza. Parallelamente, Musk ha dichiarato che il robot umanoide di terza generazione Optimus Gen 3 è nelle "fasi finali" di completamento, definendolo il robot più avanzato mai costruito: "Niente è nemmeno vicino", ha affermato in un'intervista. Entrambi i progetti, se dovessero rispettare le tempistiche annunciate, potrebbero rappresentare un significativo cambio di narrativa per il titolo, che negli ultimi mesi ha sofferto per le preoccupazioni sulla concorrenza nel segmento EV tradizionale.
Sentiment e prospettive per gli investitori
Il sentiment degli analisti e degli investitori su Tesla si mantiene in territorio positivo, con un indice normalizzato di 0,70 nella giornata odierna (su scala 0-1), in ripresa rispetto allo 0,60 di giovedì. Il titolo tratta attualmente intorno ai 395,77 dollari, con un massimo intraday di 400,20 dollari e un minimo di 395,51 dollari. La soglia dei 400 dollari si conferma una resistenza psicologica chiave: un superamento stabile di questo livello potrebbe aprire la strada a un recupero più strutturato verso i massimi di febbraio. Gli investitori retail dovranno tuttavia monitorare i rischi geopolitici globali — in particolare l'escalation in Iran che continua a pesare sull'appetito per il rischio — e l'evoluzione della concorrenza nel segmento EV, con Rivian e Lucid che hanno annunciato nuovi modelli SUV di medie dimensioni direttamente competitivi con il Model Y.
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