Tesla torna a crescere in Europa: primo rimbalzo delle vendite dopo 15 mesi di calo

24/03/2026 09:06
Tesla torna a crescere in Europa: primo rimbalzo delle vendite dopo 15 mesi di calo

Per la prima volta da dicembre 2024, Tesla registra un aumento delle vendite mensili in Europa nel mese di febbraio 2026, invertendo una tendenza negativa che durava da oltre un anno. Il titolo reagisce positivamente a Wall Street, guadagnando il +3,50% a 380,85 dollari, mentre il mercato automobilistico europeo mostra segnali di ripresa complessiva con una quota crescente di veicoli elettrici. La notizia arriva in un momento cruciale, con la concorrenza cinese di BYD sempre più agguerrita sul mercato globale.

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Il rimbalzo europeo di Tesla: fine di un lungo inverno

I dati ufficiali sulle immatricolazioni di auto nuove in Europa, pubblicati oggi martedì 24 marzo 2026, segnalano una svolta per Tesla: il produttore americano di veicoli elettrici ha registrato il suo primo aumento mensile di vendite in Europa da dicembre 2024, ponendo fine a una serie negativa che si protraeva da oltre 15 mesi. Secondo i dati riportati da Reuters, le vendite europee di Tesla sono tornate positive a febbraio 2026, in un contesto di modesta ripresa del mercato auto continentale nel suo complesso, dopo il calo registrato a gennaio. Il mercato europeo dei veicoli elettrici mostra una quota in crescita sul totale delle immatricolazioni, confermando la transizione in atto nel settore automotive.

Wall Street premia il rimbalzo: il titolo recupera terreno

La notizia ha dato impulso al titolo TSLA sul mercato americano, che nella seduta di lunedì 23 marzo ha guadagnato +3,50%, chiudendo a 380,85 dollari contro i 367,96 dollari della seduta precedente, con volumi elevati di oltre 74 milioni di azioni scambiate. Il recupero è significativo se si considera che nell'ultima settimana il titolo aveva perso terreno, scendendo dai 399,27 dollari del 17 marzo. Il sentiment degli analisti sulla notizia è marcatamente positivo, con un indice di sentiment normalizzato che ha raggiunto 0,93 nella giornata odierna, in netto miglioramento rispetto allo 0,53 di lunedì. Tuttavia, Tesla resta ben al di sotto dei massimi di fine 2025, quando il titolo aveva toccato quasi 499 dollari.

La pressione della concorrenza cinese: BYD e NIO avanzano

Il rimbalzo di Tesla arriva in un contesto competitivo sempre più sfidante. BYD (1211.HK) ha superato Tesla nelle vendite globali nel 2025 e oggi il titolo hongkonghese guadagna +4,49% a 107 dollari HK, trainato dall'entusiasmo per la crescente penetrazione dei costruttori cinesi in Europa. Anche NIO (NIO.US) mostra una seduta brillante, con un rialzo di +7,18% a 5,82 dollari. I produttori cinesi di EV vantano un vantaggio di costo stimato in circa 2.000 dollari per veicolo rispetto ai concorrenti occidentali e puntano a conquistare il 35% della quota di mercato globale entro il 2030. Nel frattempo, Stellantis (STLAM.MI), che include marchi come Jeep, Peugeot e Fiat, resta sotto pressione con un calo marginale dello -0,25% a 5,635 euro sul listino milanese.

Fattori di rischio: indagine NHTSA e la sfida del robotaxi

Nonostante il segnale positivo delle vendite europee, Tesla deve affrontare diversi venti contrari:

  • La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha aperto un'indagine su 3,2 milioni di veicoli Tesla, con potenziali implicazioni per i piani di sviluppo del robotaxi
  • La concorrenza cinese continua a guadagnare quote di mercato in Europa grazie ad aggiornamenti software over-the-air molto più rapidi rispetto ai costruttori tradizionali
  • Il contesto macroeconomico globale resta incerto, con i dazi commerciali che pesano sulle catene di fornitura
  • La dipendenza da Elon Musk e le sue posizioni politiche hanno influenzato negativamente la percezione del brand in alcuni mercati europei negli ultimi mesi

Prospettive per gli investitori

Il rimbalzo delle vendite europee di febbraio 2026 rappresenta un segnale incoraggiante ma non risolutivo per gli investitori in Tesla. Il titolo quota ancora con un ribasso di circa il 15% rispetto ai massimi di fine 2025 (circa 499 dollari), offrendo potenzialmente un punto di ingresso per chi crede nella tesi del long-term. Gli analisti rimangono divisi: i bull puntano sulla leadership nel software di guida autonoma e sul progetto robotaxi, mentre i bear sottolineano la pressione sui margini e la crescente concorrenza cinese. Per chi segue il settore EV europeo, il dato di febbraio suggerisce che la domanda di veicoli elettrici in Europa rimane solida, con la quota EV in aumento sul totale delle immatricolazioni. Un trend che potrebbe favorire sia i costruttori occidentali che quelli cinesi nei prossimi trimestri.

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