Tesla, l’ultima mossa di Musk affonda il titolo


Nuovo taglio dei prezzi per i veicoli della casa automobilistica, questa volta in Europa e negli USA, dopo quanto già deciso in Cina per cercare di affrontare una crisi della domanda nel paese asiatico.


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Tesla in calo

Era stata una settimana positiva per il titolo Tesla a New York, ma al mercato evidentemente non è piaciuta la scelta di tagliare i prezzi delle sue auto in Europa e negli Stati Uniti, dopo aver già preso una decisione simile in Cina e in altri mercati asiatici.

Oggi il titolo della casa automobilistica di Elon Musk ha aperto il pre-market USA con un calo del 5%, dopo che nelle ultime cinque sedute era riuscita a guadagnare il 20%, rafforzando così il suo inizio anno, chiudendo ieri a 123,56 dollari, livello abbandonato ad inizio seconda parte di dicembre.

Il taglio dei prezzi

In queste ore il sito ufficiale di Tesla ha diffuso i nuovi prezzi delle sue auto, indicando una riduzione dei costi per le sue vetture tra il 6 e il 20% negli Stati Uniti, e arrivando anche oltre per l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), dopo le riduzioni in Cina tra il 13% e il 24% (calcoli Reuters).

I tagli hanno riguardato le vetture Model 3 e Model Y, SUV Model Y negli USA, mentre in Italia si assiste ad una riduzione per la berlina elettrica del 21,74% (12.500 euro) e del 6% (3 mila euro) per i SUV.

Perché la decisione

In un comunicato ufficiale diffuso da Tesla si motiva la riduzione dei prezzi con “una normalizzazione di parte dell’inflazione dei costi”, arrivata “all’uscita da quello che è stato un anno turbolento per via delle interruzioni alla catena di approvvigionamento”.

Inoltre, si sottolinea il miglioramento dell’economia di scala per la società, vista “la nostra attenzione al continuo miglioramento dei prodotti attraverso processi di progettazione e produzione originali” che “ha ulteriormente ottimizzato la nostra capacità di realizzare il prodotto migliore a un costo industry-leading”.

“Con l’aumento della produzione locale di veicoli e l’acquisizione di ulteriori economie di scala a livello globale, stiamo rendendo Model 3 e Model Y ancora più accessibili in tutta l'area EMEA”, concludeva la nota.

Calo della domanda

La decisione di ieri arriva dopo i dati diffusi il 10 gennaio sulle vendite Tesla in Cina, dove il mercato è aumentato del 2,4% ma la casa di Musk ha visto crollare del 41% le sue vendite di dicembre rispetto all’anno precedente nonostante i forti sconti praticati a partire da venerdì scorso, tra il 6% e il 13,5%, secondo taglio dei prezzi in meno di tre mesi.

Calo delle vendite arrivato a seguito della decisione del governo cinese di porre fine alle sovvenzioni nel paese per l’acquisto di auto elettriche, spingendo il segretario generale della CPCA (Cui Dongshu) a prevedere per il 2023 un livello stabile di vendite di auto nel gigante asiatico.

Fiducia dagli analisti

Di “sofferenza transitoria” in Cina per Tesla parlano gli analisti di JP Morgan, mentre Daniel Flax, analista di Neuberger Berman considera il titolo della società “da comprare” nonostante un possibile futura “volatilità”, ma “se l’azienda continuerà a essere ben gestita riuscirà a superare alcune dinamiche del ciclo economico che stiamo osservando nel breve termine”.

Anche Wall Street mantiene la sua fiducia su Tesla e prevede un raddoppio del valore delle sue azioni nel corso del 2023, secondo i dati di FactSet.

“La nostra convinzione rimane che gli attuali problemi di domanda riflettano pressioni cicliche e che una forte crescita secolare rimanga per gli anni a venire”, ha scritto il 2 gennaio George Gianarikas, analista di Canaccord Genuity.

“Vediamo Tesla sostenere più anni di crescita straordinaria mentre la penetrazione dei veicoli elettrici continua ad aumentare, si aprono nuovi vettori e i concorrenti iniziano a vacillare”, aggiunge Gianarikas.

Chi non ha mai smesso di acquistare titoli Tesla è Cathie Wood, ad di Ark Invest, e la scorsa settimana ha aggiunto al portafoglio del suo fondo azioni per un valore di 19 milioni di dollari, nonostante il calo giornaliero peggiore da oltre due anni per il titolo.

Tesla ha ancora “chilometri da percorrere”, spiegava Wood, prevedendo una possibile salita “fino a 1.500 dollari” per le azioni della casa automobilistica.


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I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: TSLA.US
Isin: US88160R1014
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