Tesla vola +7,6%: Musk punta ai chip con Terafab e si avvicinano gli earnings Q1

Tesla segna oggi un rimbalzo straordinario di +7,6%, portando il titolo a 391,95 dollari e interrompendo una striscia negativa di otto settimane consecutive. Il catalizzatore principale è il progetto Terafab di Elon Musk, un'iniziativa da 13.000 miliardi di dollari per costruire fabbriche di semiconduttori avanzati, che si aggiunge all'attesa per i risultati del primo trimestre 2026, ormai imminenti.
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Il rimbalzo di oggi: fine di una serie negativa da record
Nella seduta del 16 aprile 2026, Tesla (TSLA) registra uno dei rialzi più forti degli ultimi mesi, con un balzo di +7,62% che porta il prezzo da 364,20 a 391,95 dollari. I volumi sono stati eccezionali: oltre 113 milioni di azioni scambiate, quasi il doppio della media recente. Il titolo era scivolato progressivamente dai massimi di inizio aprile (381,26 dollari il 1° aprile) fino al minimo di 337,25 dollari toccato il 9 aprile, accumulando otto settimane consecutive di cali che avevano messo sotto pressione sia i piccoli investitori sia i grandi fondi. Il rally odierno segna una svolta tecnica significativa, con il titolo che recupera terreno sopra la soglia psicologica dei 390 dollari.
Terafab: Musk punta a costruire chip da zero per 13.000 miliardi
Il principale catalizzatore della giornata è la notizia riportata da Bloomberg sul progetto Terafab, l'ambizioso piano di Elon Musk per costruire fabbriche di semiconduttori avanzati legate all'ecosistema Tesla. Secondo fonti vicine all'iniziativa, i team di Musk hanno già avviato contatti con i principali fornitori di apparecchiature per la produzione di chip — tra cui colossi del settore — nell'ambito di un piano da 13.000 miliardi di dollari di investimenti potenziali. L'obiettivo dichiarato è rendere Tesla autonoma nella produzione di silicio, riducendo la dipendenza da fornitori terzi come TSMC e Samsung. Si tratta di un salto qualitativo enorme: Tesla passerebbe dall'essere un cliente di chip a diventare un produttore verticalmente integrato, una mossa che ricorda le ambizioni di Apple nel settore dei processori proprietari.
SpaceX e Cybertruck: l'ombra del conflitto di interessi
In parallelo, Bloomberg ha rivelato che SpaceX — l'altra grande azienda di Musk — stava acquistando Cybertruck in grandi quantità senza che Tesla ne avesse informato il mercato. La notizia ha sollevato interrogativi tra gli azionisti di Tesla sulla trasparenza dei rapporti commerciali tra le due società controllate dallo stesso fondatore. Tuttavia, il mercato ha interpretato la notizia come un segnale di domanda interna robusta per il veicolo elettrico pick-up, contribuendo al sentiment positivo di giornata. Il sentiment normalizzato su Tesla misurato oggi è pari a 0,838, il valore più alto delle ultime 72 ore, a conferma di un ritorno di fiducia degli investitori.
Earnings Q1 in arrivo: le stime degli analisti
Il rimbalzo avviene a pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2026, attesi con grande interesse. Le stime di consenso degli analisti indicano un EPS di 0,3588 dollari per il Q1 2026, con una crescita attesa del +32,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (0,27 dollari). Le previsioni per l'intero esercizio 2026 indicano un EPS medio di 2,03 dollari, con una crescita del +22% rispetto al 2025. Tuttavia, vale la pena segnalare che negli ultimi 30 giorni si sono registrate 7 revisioni al ribasso delle stime da parte degli analisti contro sole 1 al rialzo, un segnale di cautela che potrebbe pesare sulla reazione del mercato post-earnings. I ricavi attesi per il Q1 si attestano intorno a 22,3 miliardi di dollari, in crescita del +15,5% anno su anno.
Cosa monitorare nei prossimi giorni
Per gli investitori retail italiani esposti a Tesla — anche attraverso certificati e prodotti strutturati — i prossimi catalizzatori chiave da tenere d'occhio sono:
- Pubblicazione degli earnings Q1 2026: le stime attuali sono già state riviste al ribasso, il che potrebbe creare un effetto sorpresa positivo se Tesla dovesse battere il consensus
- Sviluppi su Terafab: eventuali annunci ufficiali sugli investimenti in chip potrebbero riposizionare Tesla come player tecnologico a tutto tondo, non solo come produttore di veicoli elettrici
- Vendite globali di EV: il fornitore CATL ha pubblicato oggi risultati Q1 sopra le attese nonostante il calo delle vendite di auto elettriche in Cina, segnale di una domanda ancora in trasformazione
- Tensioni geopolitiche e dazi: il contesto macro resta volatile, con i dazi statunitensi che continuano a pesare sull'intera filiera automobilistica globale. Tesla, con la sua fabbrica di Shanghai, resta esposta a eventuali escalation commerciali tra USA e Cina.
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