Tesla, Porsche, Stellantis la sfida globale dell'auto

Il certificate di BNP Paribas con Isin XS2517536954 su Porsche AG, Stellantis e Tesla stacca premi mensili dell'1,55% (18,6% annuo) se nessuno dei sottostanti sarร crollato, alle date di valutazione, del 50% dal livello iniziale. Possibilitร di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente da dicembre 2023, durata tre anni. A scadenza protezione del capitale fino a cali del 50% dei sottostanti dal livello iniziale. Cedole senza memoria.
Indice dei contenuti
La sfida in corso nel settore automotive sta assumendo ogni giorno di piรน lโaspetto di una rivoluzione globale che rischia di lasciare sul campo fra una decina di anni (forse anche meno) morti e feriti fra i produttori di auto e i produttori di componenti. Non si tratta solo del passaggio dai motori termici allโelettrico. Eโ in gioco la supremazia dellโauto occidentale sulle auto asiatiche, mentre nelle grandi cittร cambiano gli stili di vita e possedere unโauto non รจ piรน una necessitร fondamentale fra le nuove generazioni urbane.
Di sicuro, perรฒ, lโumanitร non intende rinunciare allโautomobile, perchรฉ da 100 anni lโauto รจ sinonimo di libertร . Per chi produce auto la sfida รจ su tantissimi fronti e sempre piรน coinvolgente: si tratta di ridurre i costi dellโelettrico allungando lโautonomia delle batterie, di aumentare la quantitร di tecnologia a disposizione degli automobilisti fino ad arrivare alla guida autonoma pienamente affidabile, senza mai dimenticare di sedurre il cliente con lโestetica dei nuovi modelli.
Rendimento potenziale del 18,6% allโanno. Barriera al 50%
Investire oggi nellโauto significa identificare i vincitori del prossimo decennio e Bnp Paribas lo ha fatto con un bel certificato che punta su tre campioni del settore e si distingue per il prezioso equilibrio fra lโalto rendimento offerto (il 18,6% allโanno) e la forte protezione di cui gode il capitale investito (50%).
Il prodotto รจ il Cash collect identificato dal codice Isin XS2517536954 che ha per sottostanti Porsche, Stellantis e Tesla. Lo strumento ha durata tre anni e paga premi mensili con memoria dellโ1,55%, condizionati da una barriera al 50% del Valore iniziale dei tre sottostanti. La stessa barriera al 50% protegge il capitale, che alla scadenza finale verrร rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro) anche se uno, due, o tutti e tre i sottostanti, si presenteranno nel giugno 2026 con quotazioni inferiori al fixing iniziale. La protezione funziona fino a un ribasso massimo del 50%. Nel caso di un ribasso maggiore, lโinvestitore subirร una perdita proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti.
Emesso il 13 giugno 2023, il certificate XS2517536954 ha oggi una quotazione sul mercato secondario di 101 euro dopo avere giร pagato i primi tre bonus mensili. Il quarto sarร pagato a ottobre se alla prossima data di osservazione del 12 ottobre nessuno dei tre sottostanti avrร una quotazione inferiore alla barriera.
Quotazioni dei sottostanti e fixing iniziali
Al momento lโevento barriera appare unโipotesi molto improbabile. Come mostra la tabella qui sotto, in poco piรน di tre mesi le azioni Stellantis sono salite del 17,5% rispetto al fixing iniziale e oggi per finire sotto la barriera (fissata a 7,648 euro) dovrebbero crollare del 57,4%.
Leggermente negativa la performance anche di Tesla, in calo del 3,1% dalla valutazione iniziale: per scendere sotto la barriera (fissata a 124,915 dollari) la regina dellโauto elettrica dovrebbe perdere il 48,4%. Dei tre sottostanti, solo Porsche รจ scesa rispetto al fixing, ma resta ampiamente sopra la barriera (collocata a 58,725 euro): per โbucarlaโ dovrebbe subire un ribasso del 36,3%.
Il rendimento del certificato รจ molto elevato 18,6% p.a. ma ricordiamo che i premi mensili non godono dellโeffetto memoria.
Approfondiremo le prospettive dei tre produttori di auto scelti da Bnp Paribas nella seconda parte di questo articolo, dopo avere illustrato le caratteristiche tecniche del prodotto.
Possibile il rimborso anticipato
Esiste la possibilitร che il certificato non arrivi a fine corsa, perchรฉ lโemittente (Bnp Paribas) ha la facoltร di rimborsare anticipatamente il prodotto dal sesto mese. Quindi, a partire dalla data di osservazione del 21 dicembre 2023 e poi in tutte le date di osservazione successive, il certificate XS2517536954 potrร essere richiamato senza che si debbano verificare determinate condizioni: il rimborso anticipato dipende esclusivamente dalla volontร dellโemittente.
Questa condizione, rispetto a un autocall classico, permette di aumentare lโefficienza del prodotto cosรฌ da alzare la cedola annua.
Alla scadenza due possibili scenari
Alla scadenza finale del 12 giugno 2026, se il certificate non sarร stato rimborsato in anticipo, si potranno presentare due scenari:
- Se tutti e tre i sottostanti quotano sopra la barriera, o allo stesso livello, il prodotto verrร rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro). Inoltre lโinvestitore riceverร lโultima cedola da 1,55 euro e tutte le eventuali cedole non pagate e accantonate nella memoria.
- Se anche solo uno dei sottostanti quota sotto la barriera, il certificate verrร rimborsato a un valore proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti. Ipotizziamo che il peggiore segni un ribasso del 60% rispetto al valore iniziale: il rimborso avverrร al 40% del valore nominale, cioรจ a 40 euro. Ovviamente non verrร pagata lโultima cedola e nemmeno le cedole eventualmente accantonate in memoria.
Il mercato auto 2023: riflettori sulla Cina
Secondo quanto afferma il rapporto โGlobal Automotive Outlook 2023โ di Alix Partners, una delle piรน prestigiose societร di consulenza, questโanno le vendite di auto sullโintero Pianeta aumenteranno del 5% e per la prima volta nella storia la quota di mercato dei produttori cinesi supererร quella complessiva dei marchi stranieri. Il grande sofferente in Cina รจ la tedesca Volkswagen, secondo produttore al mondo (dietro a Toyota) e fino allโanno scorso leader in Cina, il primo mercato al mondo per gli autoveicoli. Volkswagen รจ stata scalzata da BYD, azienda cinese quotata al Nasdaq che sta dando del filo da torcere anche a Tesla con una produzione di massa di vetture elettriche a prezzi competitivi.
Questo sconvolgimento potrebbe nei prossimi anni avere ripercussioni in Europa, dove BYD e altri produttori cinesi stanno organizzando le basi della loro espansione fuori dalla Grande Muraglia. Non a caso 10 giorni fa la Commissione europea ha deciso di avviare unโindagine sugli aiuti di Stato di cui godono i produttori cinesi di auto, aiuti che alterano le regole della concorrenza. Lโindagine, che potrร durare 18 mesi, potrebbe concludersi con lโadozione da parte della Ue di dazi sullโimport di auto cinesi.
Alix Partners prevede che nel 2023 le vendite globali di auto torneranno sui livelli del 2019 (si prevede un aumento del 5% su base annua nel 2023), ma l'Europa non raggiungerร i livelli pre-pandemia. In Europa la crescita questโanno sarร del 6%, ma il mercato europeo resterร molto al di sotto dei livelli pre-Covid fino al 2027.
Le vendite in Cina aumenteranno del 3% nel 2023 e si avvieranno verso una crescita discontinua ma forte che porterร a un volume di vendite di oltre 50 milioni di unitร nel 2050.
Nel 2023 le vendite negli Stati Uniti aumenteranno del 10%, fino a 15,2 milioni, anche se lโesito finale sarร influenzato dagli scioperi dei lavoratori delle case produttrici.
I veicoli elettrici a batteria (BEV) rappresenteranno la maggior parte delle vendite in tutte le principali regioni del mondo entro il 2035.
La forza di Volkswagen risiede nelle sue valutazioni, il titolo ha perso il 20% dai massimi dellโanno, capitalizza 61 miliardi ma la sola partecipazione in Porsche ne vale 63.
STELLANTIS
In uno scenario cosรฌ complicato, Stellantis si distingue per la luciditร del suo piano di transizione allโelettrico e per la determinazione con cui viene perseguito dal Ceo Carlos Tavares. Il gruppo, che ha per maggiore azionista la famiglia Agnelli, ha dalla sua una presenza geografica favorevole, con il 48% delle vendite in Nord America, il 35% in Europa e il 9% in America Latina. La scarsa presenza in Cina (tutta lโAsia conta per il 2,5%), a lungo criticata negli anni scorsi come un punto di debolezza, oggi รจ un motivo di preoccupazione in meno, soprattutto se paragonata alle difficoltร che sta attraversando la rivale Volkswagen.
Stellantis ha unโottima redditivitร , con un margine operativo 2022 del 13%, atteso questโanno in lieve calo al 12,4%. Il consensus degli analisti prevede per il 2023 ricavi in crescita del 5,5% a 190 miliardi di euro e un utile di 18 miliardi (+7%). Eppure capitalizza soltanto 57 miliardi di euro, cioรจ 3,2 volte gli utili 2023. Eโ una delle case automobilistiche piรน sottovalutate dal mercato azionario, senza contare che la societร vanta una posizione finanziaria netta positiva per 33 miliardi di euro con cui finanziare gli investimenti per lโinnovazione tecnologica.
Eโ davvero difficile immaginare che le quotazioni di Stellantis possano scendere, tenuto anche conto che grazie ai dividendi le azioni offrono un rendimento dellโ8%. Non a caso Stellantis gode di un favore unanime fra gli analisti, con 19 raccomandazioni di acquisto su 22 esperti censiti da Market Screener. La media dei target price รจ 23,4 euro (+26% sulla quotazione attuale).
TESLA
Secondo Cox Automotive, le vendite globali di EV (veicoli elettrici) sono aumentate di circa il 33% nella prima metร del 2023. Le vendite di EV negli Stati Uniti nel primo semestre sono state circa 557.000, con un aumento del 47% rispetto all'anno precedente. Le vendite di EV in Europa sono state di circa 700.000 unitร (dato dellโAssociazione europea dei costruttori di automobili) con un aumento di circa il 53%.
Teslaย ha registrato ricavi e profitti lordi nel primo semestre pari rispettivamente a 48 e 9 miliardi di dollari. I ricavi sono cresciuti del 35% rispetto all'anno precedente, ma gli utili lordi sono diminuiti del 7%. I margini di profitto lordo sono stati di circa il 18,7%, in calo rispetto al 27,2% del primo semestre del 2022.
Il calo della redditivitร di Tesla si spiega con i consistenti tagli ai prezzi che Elon Musk ha deciso dall'inizio dell'anno. I margini sono diminuiti di conseguenza, ma i prezzi piรน bassi hanno mantenuto alte le vendite. Tesla ha venduto quasi 890.000 EV nella prima metร del 2023, con un aumento del 57% rispetto alla prima metร del 2022.
Nel mercato cinese delle auto elettriche la guerra dei prezzi ormai รจ conclamata, e le vittime non saranno i leader, BYD e Tesla, ma altri produttori che oggi affollano la scena.ย Ad agosto Musk ha tagliato in Cina i prezzi della Model S e della Model X, dopo avere giร abbassato i listini della Model Y e della Model 3.
Secondo le stime del consensus (Market Screener), Tesla chiuderร il 2023 con una crescita dei ricavi del 25% a 100,2 miliardi di dollari e un utile netto di 10 miliardi, in calo del 19%. La guerra dei prezzi non durerร allโinfinito, tanto รจ vero che gli analisti si aspettano nel 2024 un incremento del 50% dei profitti di Tesla (a 15,4 miliardi di dollari) su un fatturato cresciuto del 28%.
Con alle spalle un rialzo del 135% dallโinizio dellโanno, al prezzo attuale di 255 dollari Tesla ha sostanzialmente raggiunto il target price del consensus. Ma ci sono broker che indicano anche obiettivi di prezzo piรน alti: fra questi spicca Morgan Stanley che indica un target price di 400 dollari motivato dalla capacitร di Tesla di sviluppare nei prossimi anni una mole impressionante di utili dalla vendita di servizi in rete, grazie allโinvestimento da 1 miliardo di dollari nel super-computer Dojo. Morgan Stanley ha alzato le sue stime sui ricavi dell'attivitร di servizi di rete di Tesla a 335 miliardi di dollari nel 2040, rispetto ai precedenti 157 miliardi di dollari. Questi servizi, sostiene il broker, rappresenteranno entro il 2040 oltre il 60% dei guadagni principali di Tesla.
PORSCHE
A un anno esatto dalla quotazione in Borsa, avvenuta nel settembre 2022 a 82,50 euro, Porsche ha realizzato in 12 mesi un rialzo del 12% a 93 euro. Il titolo ha toccato a maggio un massimo di 120 euro e oggi il consensus degli analisti (Market Screener) indica un target price di 115 euro.
Come abbiamo visto prima, Porsche รจ in questo momento lโโelemento deboleโ del certificate XS2517536954, ma non sembra ci sia da preoccuparsi. Porsche appartiene a un mondo a parte rispetto agli altri produttori di auto. Il suo รจ il mercato del lusso, dominato da logiche (e multipli) ben diversi. La discesa delle quotazioni dal top di maggio (-22%) riflette quella del campione mondiale del lusso Lvmh, che da aprile a oggi รจ scesa del 19%. A causare il rallentamento รจ stata soprattutto la delusione per il mancato boom dellโeconomia cinese, che tutti si aspettavano in forte espansione nel 2023 dopo lโuscita dalle restrizioni da Covid. Sulla frenata del lusso ha inciso anche il timore di una recessione in Usa, timore che gli ultimi dati dimostrano poco fondato.
Porsche ha chiuso il primo semestre con un utile operativo aumentato del 10,7% a quota 3,85 miliardi di euro. Il fatturato รจ salito del 14% a 20,4 miliardi di euro. Nella prima metร dell'anno Porsche ha consegnato ai clienti quasi il 15% di auto in piรน. Il management ha confermato le previsioni per l'anno in corso.
โL'aumento dei ricavi e degli utili รจ dovuto principalmente all'incremento delle vendite con prezzi costantiโ, ha dichiarato il direttore finanziario Lutz Meschke. Il lieve calo della redditivitร , ha spiegato il manager, รจ legato allโaumento dei costi, influenzati anche dalle spese per il lancio della nuova Cayenne.
In Asia lโamore dei ricchi cinesi per i beni di lusso sembra prevalere sulle contingenze economiche. Dโaltronde, si sa, il lusso รจ per definizione uno dei settori piรน resilienti nelle fasi di rallentamento economico. Questi ragionamenti hanno portato Goldman Sachs, il 18 settembre, a confermare la raccomandazione Buy con un target price di 140 euro. Vale la pena notare che uno dei broker piรน negativi su Porsche รจ Bernstein, che il 13 settembre ha bollato lโazienda tedesca con un giudizio Sell, ma ha confermato il target price di 91 euro, praticamente allineato alla quotazione attuale.
Attenzione: Il Certificate XS2517536954 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
BNP Paribas gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!


