Tim, accordo con Fastweb+Vodafone per un 5G più veloce

L’intesa punta ad avviare una cooperazione per lo sviluppo delle reti di accesso mobile attraverso un modello di Radio Access Network (RAN) sharing rendendo più efficiente l’uso delle infrastrutture esistenti.
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L’accordo di Tim con Fastweb+Vodafone
Telecom Italia al centro dell’attenzione di Piazza Affari questa mattina dopo l’annuncio dell’accordo preliminare stipulato con Fastweb+Vodafone, diventate un’unica società dal 1° gennaio 2026, per avviare una cooperazione per lo sviluppo delle reti di accesso mobile attraverso un modello di Radio Access Network (RAN) sharing.
L’obiettivo dell’intesa, propedeutica alla finalizzazione di un contratto definitivo previsto entro il 2° trimestre 2026, è quello di accelerare l’espansione del 5G in Italia.
Si tratta di un “importante” passo avanti nell’uso efficiente delle infrastrutture esistenti, spiegano le società nel comunicato diffuso stamattina, e consentirà di realizzare una copertura 5G più veloce, ampia e sostenibile, nei comuni con meno di 35 mila abitanti, mentre ciascun operatore sarà responsabile dello sviluppo della rete in 10 regioni realizzando circa 15.500 siti entro la fine del 2028.
L’accordo è soggetto alle autorizzazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom)
Un modello di collaborazione europeo
Le due società adotteranno un modello di collaborazione nel quale ciascun operatore potrà utilizzare, nelle aree interessate, l’infrastruttura di accesso radio-mobile dell’altro, evitando duplicazioni infrastrutturali. Le efficienze consentiranno di estendere la copertura delle reti 5G ad alte prestazioni ad aree a bassa densità poco servite, migliorando l’inclusione digitale e la qualità del servizio per famiglie e imprese.
Il modello di collaborazione è già ampiamente adottato in altri paesi dell’Unione europea e garantisce a entrambe le aziende il mantenimento di una piena autonomia commerciale e indipendenza tecnologica, un ridotto impatto ambientale e, riducendo i costi di implementazione, libera risorse per nuovi investimenti nella tecnologia mobile di nuova generazione.
“Contribuendo a una diffusione più efficace delle reti 5G, questa iniziativa sostiene la trasformazione digitale dell'Italia rafforzandone la competitività in linea con gli obiettivi del Decennio digitale europeo, apportando benefici diretti ai consumatori, alle imprese e alle comunità di tutto il Paese”, conclude il comunicato.
Ridurre la pressione sui costi
“La ricerca di efficienze nello sviluppo della copertura 5G era uno dei punti di attenzione sollevati più volte dal management di Tim”, ricordano gli analisti di Equita, i quali prevedono che “l’accordo quindi consenta a Tim e Fastweb di ridurre la pressione sui costi di copertura (energia e affitto torri) che stimiamo siano cresciuti dell’11% CAGR nel periodo 2020-2024”.
“Lato Inwit”, proseguono dalla sim, “il MSA prevede specifiche tutele su eventuali accordi di RAN sharing, che pensiamo riguardino più le aree urbane già oggetto di copertura e allo sviluppo già contrattualizzato nell’ambito dell’MSA”.
Per Tim, “si tratta di un accordo che aiuta la visibilità sulla traiettoria di crescita dell’EBITDA e di stabilità dei CAPEX domestici”, aggiungono gli esperti, mantenendo il target price a 0,53 euro sulle azioni Tim rispetto ai 0,523 euro di questa mattina (1,20%).
Per Inwit, “riduce il potenziale di crescita di m/t dallo sviluppo della copertura 5G a fronte riteniamo di maggiore visibilità sui piani di roll-out della copertura 5G dei prossimi anni”, concludono da Equita.
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