TIM verso la trimestrale: le previsioni degli analisti

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Tra pochi giorni il gruppo comunicherà i dati dei primi tre mesi dell’anno che potrebbero essere stati caratterizzati da un calo dei ricavi, mentre in queste ore si torna a parlare di un interesse di Vivendi per la piattaforma TimVision.


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Le attese per la trimestrale TIM

Iniziato un mese di maggio che sarà caratterizzato dalla diffusione dei dati trimestrali di diverse società quotate a Piazza Affari e tra i primi nomi attesi alla prova dei conti c’è il gruppo TIM, atteso per il 4 maggio.

Il consensus elaborato da 14 banche d’affari e pubblicato sul sito del gruppo di telecomunicazioni indica una previsione di 3,63 miliardi di euro di ricavi nei primi tre mesi dell’anno per TIM, rappresentando una flessione del 5% rispetto ai 3,82 miliardi di euro relativi allo stesso periodo del 2021.

L’Ebitda organico è visto in calo a 1,37 miliardi di euro dai precedenti 1,6 miliardi di euro, mentre il Capex organico dovrebbe aumentare a 929 milioni di euro (716 milioni dell’esercizio precedente).

Il margine operativo lordo ‘after lease’ dovrebbe calare del 17,2%, a 1,256 miliardi di euro, con un -21,9% in Italia (887 milioni).

Poco mosso l’indebitamento finanziario netto, previsto a 22,11 miliardi di euro mentre a inizio anno era a 22,19 miliardi.

Indicazioni positive dal Brasile, grazie anche all’effetto cambio, dove le vendite potrebbero essere aumentate del 4,6% a 774 milioni di euro e il margine operativo lordo after lease in progresso del 2,4% a 270 milioni.

Le previsioni di Equita Sim

Gli analisti di Equita Sim si attendono un trimestre di TIM stabile, con la posizione finanziaria netta after lease a 17,6 milioni di euro, con un free cash flow after lease di 150 milioni.

Il trimestre, spiegano dalla sim milanese, dovrebbe essere coerente con la guidance 2022: Ebitda after lease in calo "mid-to-high teens" a livello di gruppo, ossia implicitamente circa -20% domestico.

I ricavi domestici attesi da Equita dovrebbero risultare in flessione del 6,5% anno su anno (2,878 miliardi), con quelli da servizi in contrazione del 4,8& e quelli equipment del -21%.

Nel dettaglio, le attese della sim sui ricavi da servizi domestici sono visti a “-5,3% nel fisso, con un trend simile al quarto trimestre 2021 per i ricavi retail e domestici wholesale; -3,7% nel mobile per la stabilizzazione dell'Arpu (ricavo medio per utente, ndr) e la moderata flessione dei clienti. Ricavi Brasile +5% a cambi costanti e +18% a cambi correnti, non beneficiando ancora del contributo degli asset di Oi. Invece, l'ebitda after lease è visto scendere del 21% a livello domestico a 892 milioni, incorporando costi in leggera crescita, +2% anno su anno, e salire del +1% a cambi costanti in Brasile, +15% a cambi correnti”.

Infine, da Equita Sim rivedono il target price sul titolo Telecom Italia a 0,43 euro dal precedente 0,40, con rating ‘hold’, mentre oggi le azioni del gruppo vengono scambiate a 0,27 euro (-2,50%) dopo circa un’ora di contrattazioni.

Vivendi punta TimVision

Oggi, intanto, il Sole 24 Ore ipotizza un primo approccio di Vivendi per sondare la disponibilità del gruppo italiano per la piattaforma streaming TimVision.

I francesi avrebbero già richiesto informazioni su maggiori dettagli, dopo che il Ceo Arnauld de Puyfontaine aveva aperto a eventuali operazioni in Italia come “l’acquisto di alcune società di produzione di contenuti”.

L’operazione, però, resta condizionata da diversi temi come la trattativa tra TIM e Dazn sui diritti tv della Seria A per 340 milioni annui, attualmente sotto negoziazione dopo il flop in termini di abbonati e risultati nel primo anno di partnership.

Punto centrale nelle trattative è quello dell’esclusiva della presenza dell’app di Dazn soltanto su TimVision, sul quale TIM sarebbe pronta a fare un passo indietro, anche se ancora le parti restano distanti sul tema.

Discussioni sotto l’attenzione di Vivendi, in quanto l’esclusività può fare la differenza in quanto asset di TimVision.

L’analisi di WebSim

Proprio la perdita di esclusività con Dazn sui contenuti di calcio di Serie A TIM, gli analisti di WebSim vedono “impatti limitati per TIM sui ricavi: l’esclusività era stata infatti penalizzata dall’unbundling di TimVision dalle offerte broadband TIM imposto da AGCOM (TimVision sottoscrivibile anche da clienti di altri operatori broadband) e dal fenomeno della concurrency reso possibile da DAZN (doppie utenze in ambito familiare in grado di guardare in contemporanea la partita o due eventi distinti sulla stessa piattaforma o con lo stesso ID dell’abbonamento)”.

“L’interesse di Vivendi per la piattaforma TimVision ci sembra molto credibile, pur considerando la complessità legata ad un’eventuale operazione tra parti correlate (VIV è azionista al 23.8%)”, aggiungono dalla sim, mantenendo una raccomandazione sul titolo Telecom Italia ‘molto interessante’, con target price a 0,47 euro.

“A fronte di un incasso relativamente contenuto (la stampa ipotizzava circa 100 milioni per la piattaforma), il disimpegno da TimVision avrebbe rilevanza più strategica che finanziaria per TIM: l’operatore potrebbe infatti focalizzarsi meglio sul suo core business, rinunciando alla complessa gestione di una piattaforma di distribuzione multicontent, rivelatasi problematica negli ultimi anni, e affidarsi per le offerte convergenti fibra/contenuti a un player chiave come Vivendi, con un track-record di successo nel segmento PayTV”, concludono da WebSim.


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