Tonfo Netflix: previsioni sotto le attese per il secondo trimestre

Nonostante una crescita dei ricavi maggiore del previsto nel periodo gennaio-marzo 2026, il mercato resta deluso dalle attese per il prossimo periodo diffuse dal gigante dello streaming, facendo cosรฌ crollare le quotazioni del titolo a Wall Street.
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Guidance deludente per Netflix
Non bastano agli investitori numeri che vedono ricavi sopra le attese nel primo trimestre per Netflix e le azioni del gigante dello streaming colano a picco nelle contrattazioni after hours della Borsa di New York.
La societร ha comunicato ieri sera di attendersi una crescita dei ricavi pari al 13% (o del 12% a paritร di tassi di cambio) nel secondo trimestre 2026, meno del +14% previsto dagli analisti intervistati da LSEG.
Inoltre, il prossimo periodo dovrebbe registrare un tasso di crescita dellโammortamento dei contenuti maggiore su base annua 2026, prima di rallentare ad una crescita a cifra medio-alta nel secondo semestre. Indicazioni che portano le previsioni dellโazienda ad un margine operativo del 32,6% tra aprile e giugno, inferiore al 34,1% dello stesso trimestre del 2025. Margine che, per la societร , dovrebbe aumentare nel terzo e nel quarto trimestre per raggiungere il suo obiettivo fissato per lโanno in corso.
Cosรฌ, le azioni Netflix crollano a Wall Street dopo la diffusione di queste previsioni, cedendo quasi il 10% e lasciando presagire una seduta odierna โdifficileโ in borsa.
Restano invariate le previsioni per il 2026, comprendenti un fatturato compreso tra 50,7 e 51,7 miliardi, che rappresenterebbe una crescita del 12-14% (11-13% a paritร di tassi di cambio), trainata dalla continua e solida crescita degli abbonamenti, dai prezzi e da un previsto raddoppio approssimativo dei ricavi pubblicitari.
Allo stesso modo, Netflix punta ancora a un margine operativo del 31,5% per il 2026, basato sui tassi di cambio al 1ยฐ gennaio 2026, rispetto al 29,5% del 2025.
Aumentano i ricavi
Passando in rassegna i risultati del primo trimestre 2026, i ricavi sono cresciuti del 16% su base annua (+14% a paritร di tassi di cambio), a 12,25 miliardi di dollari, oltre le stime di 12,18 miliardi, grazie alla crescita degli abbonamenti, allโaumento dei prezzi e allโincremento dei ricavi pubblicitari.
L'utile operativo sale a 4 miliardi di dollari, in aumento del 18% su base annua, e il margine operativo del 32,3% รจ aumentato rispetto al 31,7% del primo trimestre 2025. Sia l'utile operativo che il margine sono risultati leggermente superiori alle previsioni grazie a ricavi superiori alle attese.
Lโutile per azione del periodo sale a 1,23 dollari, oltre le attese di 76 centesimi e a 0,66 dollari precedente, grazie alla penale di 2,8 miliardi di dollari relativa alla transazione con Warner Bros e ad un utile operativo superiore alle proiezioni.
"Sono ottimi risultatiโ, sottolinea Ross Gerber, CEO di Gerber Kawasaki Wealth and Investment Management, ma dallโazienda "Non hanno rivisto al rialzo le previsioni per l'anno, cosa che credo molti si aspettassero, e le aspettative del pubblico erano ancora piรน alte".
La strategia
Il management ha fissato tre aree di intervento principali per raggiungere i proprio obiettivi.
La prima comprende lโobiettivo di offrire maggiore valore di intrattenimento, dopo che il principale indicatore interno di coinvolgimento qualitativo ha raggiunto un massimo storico nel primo trimestre, continuando ad ampliare l'offerta con podcast video, primo evento regionale dal vivo, ovvero il World Baseball Classic giapponese.
La societร intende poi sfruttare la tecnologia per migliorare il servizio, ampliando continuamente la modalitร con cui puรฒ sfruttare l'intelligenza artificiale per migliorare l'esperienza dei membri: a questo scopo ha acquisito nel primo trimestre InterPositive, per fornire ai creatori una gamma piรน ampia di strumenti GenAI.
Infine, implementare la monetizzazione: le recenti modifiche ai prezzi hanno avuto successo e i ricavi pubblicitari rimangono in linea con l'obiettivo di raggiungere i 3 miliardi di dollari nel 2026, con un raddoppio rispetto all'anno precedente.
Hastings lascia
Intanto, il co-fondatore e presidente, Reed Hasting, ha comunicato che non si ricandiderร al board alla scadenza del suo mandato, prevista per l'assemblea annuale di giugno, per dedicarsi alle sue attivitร filantropiche e ad altri progetti.
"Netflix ha cambiato la mia vita in molti modi e il mio ricordo piรน bello รจ quello del gennaio 2016, quando abbiamo permesso a quasi tutto il mondo di usufruire del nostro servizioโ, dichiarava il manager, specificando che โil mio vero contributo a Netflix non รจ stato una singola decisione ma piuttosto l'attenzione alla soddisfazione degli abbonati, la creazione di una cultura che altri potessero ereditare e migliorare, e la costruzione di un'azienda che potesse essere amata dagli abbonati e di enorme successo per le generazioni a venire. Un ringraziamento speciale a Greg e Ted, il cui impegno per l'eccellenza di Netflix รจ cosรฌ forte che ora posso concentrarmi su nuove sfide".
"Reed รจ stato per me una fonte di ispirazione unica, sia a livello personale che professionale, sin dal nostro primo incontro nel 1999โ, dichiarava Ted Sarandos, co-CEO di Netflix, aggiungendo di aver โavuto il privilegio di lavorare per e al fianco di un vero e proprio artefice della storia e non vedo l'ora di ammirare tutto ciรฒ che realizzerร in futuro. Ha rappresentato per me e Greg un modello di leadership altruista e disciplinato che continuerร a plasmare il modo in cui guideremo Netflix nei prossimi entusiasmanti anni".
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