Tonfo Eles a Piazza Affari dopo la nuova riduzione della guidance 2021

eles titolo

La società italiana ha ridotto nuovamente le sue previsioni per l’anno in corso a causa del perdurare della crisi dovuta alla carenza di semiconduttori a cui si aggiunge la pandemia da Covid 19 che sembra non terminare.


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Seduta difficile per Eles

Mattinata negativa a Piazza Affari per Eles, quotata su Euronext Growth Milan, dopo la riduzione della guidance per il 2021.

Le azioni Eles, infatti, arrivano a cedere oltre il 3% dopo circa un’ora di contrattazioni, toccando un minimo di 3,50 euro, per poi recuperare leggermente.

Lo stop odierno per il titolo arriva dopo una corsa che ha permesso alle azioni della società di guadagnare il 10% da inizio 2021, nel corso della quale aveva toccato un massimo a 4,72 euro a metà giugno.

Guidance 2021 ridotta

Eles, società italiana fornitrice di soluzioni per il test dei dispositivi a semiconduttore con applicazioni Automotive e Mission Critical, ha reso noto che non è possibile confermare la stima dei risultati per l’esercizio in corso, aggiornata lo scorso 5 novembre 2021.

La stima prevedeva per l'esercizio 2021 ricavi consolidati compresi tra 20 e 21 milioni e un Ebitda margin compreso tra il 17,3% e il 18,3%.

La decisione dell’azienda arriva a causa di un ritardo nel ritiro da parte di un cliente di una rilevante commessa e della repentina recrudescenza della pandemia da Covid-19 che ha causato una “eccezionale temporanea” interruzione delle attività da parte di taluni fornitori di servizi, con conseguente ritardo nelle forniture che si aggiungono a quelle legate alla carenza (Shortage) di componenti.

Alla luce della nuova situazione, la società annuncia che le consegne di ordini previste nel corso di quest’anno verranno spostate al 2022.

Pertanto, sulla base dei dati disponibili attualmente, la “società stima prudenzialmente per l'esercizio 2021, ricavi consolidati pari a circa Euro 19 milioni ed un Ebitda margin compreso circa tra il 16% e il 17%”.

La precedente revisione

La decisione di queste ore segue la precedente riduzione della guidance di Eles effettuata nel mese di novembre.

Anche in quell’occasione, la società aveva avvisato come non fosse possibile confermare la stima dei risultati per l’esercizio 2021, avvisando che la crisi dovuta alla carenza di microchip non era terminata.

“Tale fenomeno sta ora impattando l'intera catena di fornitura dei semiconduttori”, spiegava Francesca Zaffarami, ad di Eles, “in quanto i produttori di chip, nostri clienti, aumenteranno la capacità produttiva per soddisfare la domanda”.

Si tratta di un “fenomeno che risulta esterno alla gestione aziendale e rimangono confermati tutti i fondamentali dello sviluppo", sottolineava la manager, aggiungendo che “la società continuerà a monitorare l'evolversi del contesto di riferimento e del proprio business al fine di aggiornare tempestivamente il mercato qualora emergano cambiamenti significativi”.

L’analisi di Intermonte

La decisione del mese scorso di rivedere la guidance aveva spinto gli analisti di Intermonte ad abbassare il prezzo obiettivo su Eles, abbassandolo a 4,60 euro dai precedenti 5,30 euro, mantenendo il giudizio ‘outperform’ sul titolo.

La carenza di semiconduttori “sta causando tempi di attesa più lunghi per i chip”, spingendo la stessa Eles a ridurre la propria guidance per l’anno in corso, sottolineano dall’agenzia.

Questa situazione “ha spinto i fornitori di Eles a ritardare la consegna dei materiali ordinati mesi fa, necessari per completare l'assemblaggio delle macchine previste per la consegna ai clienti nel 2021”, aggiungono.

Da Intermonte, però, sottolineano che “non ci sono state cancellazioni di ordini, in quanto i clienti (cioè i produttori di chip) comprendono chiaramente la situazione in quanto sono al centro del problema”.

"Ironia della sorte”, si legge nel report di Intermonte, “mentre la carenza di chip ha evidenziato l'importanza dei chip stessi, aumentando le prospettive a lungo termine, sta compromettendo la consegna a breve termine. Tuttavia, la forte domanda del mercato finale sembra destinata a continuare per prodotti e servizi affamati di chip; questo, insieme alla crescente importanza della fase di test, è di buon auspicio per la domanda di soluzioni ELES”.


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