Tregua in terra, guerra in mare

24/04/2026 06:15
Tregua in terra, guerra in mare

Trump ha dichiarato che Israele e il Libano estenderanno il cessate il fuoco di tre settimane, una mossa che crea spazio per lavorare a un accordo a lungo termine e rimuove un ostacolo alla fine della guerra tra Stati Uniti e Iran.

Petrolio WTI verso la quinta seduta consecutiva di rialzo, a 96,5 dollari il barile

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Le borse ed i mercati finanziari sembrano voler ragionare su questa situazione all’apparenza tranquilla in terra e nei cieli, mentre nelle acque affollate di navi intorno allo Stretto di Hormuz Iran e Stati Uniti sono impegnati a mostrare chi comanda. Ieri Wall Street ha chiuso in ribasso: Nasdaq -0,9% ed S&P500 -0,4%.

PETROLIO

Il risultato del confronto tra cannoniere e cacciatorpediniere intorno a Hormuz è che le petroliere non salpano e il greggio tipo WTI è indirizzato alla quinta seduta consecutiva di rialzo, a 96,5 dollari il barile. Brent a 105,5 dollari.

Il Wall Street Journal dà conto di quel che sta succedendo sui mari in un articolo nel quale si racconta della petroliera iraniana Dorena, riuscita a sfuggire al cordone della Marina statunitense e avviata verso l’Oceano Indiano con il segnale di localizzazione disattivato. L’esercito ha poi fatto sapere, ieri mattina, che un cacciatorpediniere della Marina stava scortando la Dorena al largo della costa occidentale dell’India, dopo aver sventato il suo tentativo di fuga e di consegna del carico.

"Più a lungo dura questa situazione, più diventa chiaro che gli effetti dirompenti di questo conflitto si faranno sentire per mesi, se non più a lungo", ha affermato Mona Yacoubian, direttrice del Programma per il Medio Oriente presso il Centro per gli Studi Strategici e Internazionali. "Forse la perturbazione è così forte e innegabile che il mercato cartaceo si adegua alla realtà della scarsità di offerta e alle sue implicazioni per i mercati fisici”.

MEDIO ORIENTE: LIBANO

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che Israele e il Libano estenderanno il cessate il fuoco di tre settimane, una mossa che crea spazio per lavorare a un accordo a lungo termine e rimuove un ostacolo alla fine della guerra tra Stati Uniti e Iran.

Trump ha annunciato l'accordo in un post sui social media dopo aver incontrato gli inviati israeliani e libanesi nello Studio Ovale giovedì. Ha affermato che ospiterà a breve il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente libanese Joseph Aoun.

"Gli Stati Uniti collaboreranno con il Libano per aiutarlo a proteggersi da Hezbollah", ha detto Trump senza fornire dettagli su cosa ciò comporterebbe. Il cessate il fuoco sarebbe dovuto scadere il 26 aprile.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,2%.

IMPATTO ECONOMICO DELLA GUERRA

In aprile le ripercussioni del conflitto su crescita e inflazione sono geograficamente meno sincronizzate rispetto allo shock simmetrico registrato in gran parte del mondo in marzo, lo si deduce dagli indici dei responsabili degli acquisti di S&P Global usciti ieri.

Complessivamente emerge un ulteriore deterioramento dell'attività del settore privato nell'Eurozona, a fronte di una fragile resilienza in Asia. La Germania è la più colpita, con gli indici manifatturiero e dei servizi entrambi nuovamente in calo. Al contrario, le aziende dall'Australia al Giappone e al Regno Unito tengono le posizioni, sebbene ci siano sempre più ansie sull'approvvigionamento. I rapporti, giunti proprio prima di una settimana cruciale per le decisioni delle banche centrali, aiuteranno i funzionari a modulare le risposte alla crisi ora incentrata sullo Stretto di Hormuz — un punto nevralgico per l’energia la cui chiusura imposta con la forza militare sta alimentando una nuova ondata di inflazione globale.

In Europa, “un danno significativo all’economia è già stato fatto — ora è solo questione di quanto peggiorerà”, ha detto Sonja Marten, capo economista della DZ Bank di Francoforte. “ Mentre l’entità delle pressioni sui costi evidenziate dalle indagini PMI potrebbe preoccupare la Banca centrale europea, i segnali di debolezza della crescita nell’area dell’euro — in particolare in Germania, la sua economia più grande — potrebbero rendere ancora meno probabile un aumento dei tassi d’interesse giovedì prossimo.

In Germania l'indice composito dei responsabili degli acquisti (PMI) di S&P Global è sceso a 48,3 ad aprile dal 51,9 del mese precedente, sotto la soglia di 50 che separa l'espansione dalla contrazione per la prima volta dal maggio 2025.

L’euro tratta a 1,167 su dollaro, da 1,169 di ieri.

I future del Nasdaq hanno girato al rialzo nel corso della serata, in concomitanza con la pubblicazione delle trimestrali.

INTEL

Il produttore di chip ha presentato previsioni di vendita eccezionali, di gran lunga oltre le aspettative di Wall Street, a dimostrazione che l'enorme sviluppo del settore dell'intelligenza artificiale le sta portando colossali benefici.

Il fatturato si attesterà tra i 13,8 e i 14,8 miliardi di dollari nel trimestre di giugno, ha dichiarato Intel. Gli analisti avevano stimato una media di 13 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti da Bloomberg.

"La prossima ondata di intelligenza artificiale avvicinerà l'intelligenza all'utente finale, passando da modelli di base all'inferenza e infine all'azione diretta", ha dichiarato il CEO Lip-Bu Tan, nel comunicato. "Questo cambiamento sta aumentando significativamente la necessità di CPU, wafer e soluzioni di packaging avanzato di Intel".

L'azienda ha tuttavia registrato una perdita netta di 3,7 miliardi di dollari, pari a 73 centesimi per azione, a fronte di un utile di 2,5 milioni di dollari previsto dagli analisti. La perdita è stata causata da due oneri straordinari: uno relativo alla partecipazione del 78% di Intel nella società di veicoli a guida autonoma Mobileye, che ha annunciato un onere di 3,8 miliardi di dollari giovedì mattina, e l'altro derivante da pagamenti derivati relativi alla partecipazione del 10% del governo statunitense in Intel.

Escludendo questi oneri, Intel ha guadagnato 1,5 miliardi di dollari nel trimestre di marzo, pari a 29 centesimi per azione. Gli analisti si aspettavano che l'azienda raggiungesse il pareggio di bilancio.

ASIA

Indice Nikkei di Tokyo in rialzo dello 0,9%, lo yen si indebolisce su dollaro a 159,8. Hang Seng di Hong Kong sulla parità. In calo dello 0,5% lo Shanghai Composite. Accelera nel finale la borsa di Taipei: indice Taiex +3% grazie al +5% di Taiwan Semiconductor Manufacturing. Indice Kospi di Seul in ribasso dello 0,1% dopo la sequenza record.

TITOLI

Monte Paschi. Il CEO Luigi Lovaglio, rientrato alla guida dell'istituto senese dopo l'ultima assemblea, sta considerando di cedere la partecipazione in Generali del 13% che vale circa 7,5 miliardi per finanziare l'acquisizione di Banco Bpm.

Lo riporta il Financial Times citando cinque persone a conoscenza dei colloqui.

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