Trump vuole la Groenlandia, dazi a chi si oppone

A partire dal 1 febbraio 2026, Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia saranno colpiti da una tariffa del 10% su tutte le merci spedite negli Stati Uniti d'America. Il 1 giugno 2026, la tariffa aumenterà al 25%. “Questa tariffa sarà dovuta e pagabile fino al raggiungimento di un accordo per l'acquisto completo e totale della Groenlandia” ha scritto il presidente degli Stati Uniti sui social.
Tre membri di partiti del parlamento dell’Unione Europea chiedono di sospendere l’accordo commerciale con gli Stati Uniti. Macron chiede una risposta durissima.
Secondo il Financial Times gli europei, in vista degli incontri con Trump a Davos, starebbero valutando contromisure per 93 miliardi di dollari.
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La settimana inizia con la borsa degli Stati Uniti chiusa per festività e lo scontro tra gli Stati Uniti e l’Europa sulla Groenlandia. L’oro e l’argento sono in rialzo, il primo dell’1,5% a 4.665 dollari l’oncia, il secondo del 3% a 93 dollari: entrambi sono sui massimi della storia.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in calo, future del Dax di Francoforte -1%.
GROENLANDIA: “CI SERVE”, DICONO GLI USA
Tutto è iniziato nel fine settimana con la solita minaccia sui social. ”A partire dal 1 febbraio 2026, a tutti i Paesi sopra menzionati (Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia) verrà applicata una tariffa del 10% su tutte le merci spedite negli Stati Uniti d'America. Il 1 giugno 2026, la tariffa aumenterà al 25%. Questa tariffa sarà dovuta e pagabile fino al raggiungimento di un accordo per l'acquisto completo e totale della Groenlandia", ha risposto Trump all'invio di truppe europee sull’isola.
"Gli Stati Uniti cercano di concludere questa transazione da oltre 150 anni. Molti presidenti ci hanno provato, e a ragione, ma la Danimarca ha sempre rifiutato. Ora, a causa del Golden Dome e dei moderni sistemi d'arma, sia offensivi che difensivi, la necessità di ACQUISIRE è particolarmente importante. Centinaia di miliardi di dollari vengono attualmente spesi per programmi di sicurezza relativi alla "Cupola", inclusa la possibile protezione del Canada, e questo sistema geniale, ma estremamente complesso, può funzionare al massimo del suo potenziale ed efficienza, a causa di angoli, confini e limiti, solo se questo Paese ne fa parte. Gli Stati Uniti d’America sono immediatamente disponibili a negoziare con la Danimarca e/o con uno qualsiasi di questi Paesi che hanno messo a rischio così tanto, nonostante tutto ciò che abbiamo fatto per loro, inclusa la massima protezione, per così tanti decenni. Grazie per l'attenzione! DONALD J. TRUMP PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA”.
LA GROENLANDIA VISTA DALL’EUROPA
Il presidente del gruppo Ppe al Parlamento Europeo, Manfred Weber, Iratxe García Pérez, leader di S&D, e Valérie Hayer, presidente del centrista Renew, hanno chiesto la sospensione dell'accordo Ue-Usa sui dazi. Gli 8 Paesi nel mirino - Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Regno Unito, gli ultimi due extra Ue ma membri Nato - hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui assicurano di voler rispondere "in modo unito e coordinato" per "difendere" la propria "sovranità".
Il presidente francese Emmanuel Macron, stando ai suoi consiglieri, intende andare nel pratico chiedendo "l'attivazione dello strumento anti-coercizione". Ovvero l'opzione nucleare, mai usata prima d'ora contro nessuna nazione.
Secondo il Financial Times gli europei, in vista degli incontri con Trump a Davos, starebbero valutando contromisure per 93 miliardi di dollari. L’Ansa scrive che l’Europa non sta pensando di usare il bazooka: "Al momento non è prevista l'adozione dello strumento anti coercizione né di altri strumenti commerciali nei confronti degli Stati Uniti". Lo sostiene una fonte diplomatica europea al termine del Coreper. "Le misure di riequilibrio dell'Ue, pari a 93 miliardi di euro, sono state sospese fino al 6 febbraio: l'Ue deciderà solo dopo il 1° febbraio se prorogare tale sospensione”.
In Asia Pacifico prevale il ribasso, con importanti eccezioni. Salgono e toccano nuovi massimi storici le borse della Corea del Sud e di Taiwan.
GIAPPONE
Nikkei di Tokyo -0,8%. Yen a 157,8 su dollaro. Prosegue la caduta delle obbligazioni giapponesi, tasso di rendimento del decennale a 2,25%.
Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi annuncerà ufficialmente oggi la sua intenzione di sciogliere il parlamento per indire elezioni anticipate sperando in un mandato più forte per portare avanti il suo ambizioso programma politico. Prima donna leader del Paese, Takaichi conta sui suoi alti risultati nei sondaggi per guidare l’impopolare Partito Liberal Democratico (LDP) al potere alla vittoria. Dopo aver segnalato le sue intenzioni ai funzionari del partito la scorsa settimana, oggi in una conferenza stampa Takaichi illustrerà i suoi piani per un voto previsto già per l'8 febbraio, secondo quanto riportato dallo Yomiuri e da altri media. Il LDP governa il Giappone quasi ininterrottamente da decenni, sebbene con frequenti cambi di leadership. Takaichi è stata nominata primo ministro a ottobre e il suo governo è in vetta ai sondaggi, nonostante la popolarità in calo del suo partito. Ma il suo blocco di governo, che include il partner di coalizione Japan Innovation Party (JIP), ha solo una risicata maggioranza alla Camera bassa del parlamento. Ciò potrebbe ostacolare l'approvazione del suo programma politico, che include una spesa fiscale "proattiva" e l'aumento del bilancio della difesa.
CINA
Borsa di Hong Kong in calo dello 0,8%, Shanghai Composite +0,1%.
L'economia cinese ha perso ulteriore slancio nell'ultimo trimestre, nonostante abbia raggiunto l'obiettivo fissato dal governo per il 2025, in un altro anno di crescita sbilanciata che sarà difficile sostenere in un'era di protezionismo a livello mondiale.
Mentre la produzione industriale ha tenuto bene a dicembre, le vendite al dettaglio e gli investimenti sono peggiorati più del previsto. La seconda economia mondiale è cresciuta del 4,5% nell'ultimo trimestre rispetto all’ anno precedente, il ritmo più lento dalla riapertura dopo i lockdown dovuti al Covid alla fine del 2022.
Per l'intero anno, il prodotto interno lordo è cresciuto del 5%, secondo i dati diffusi lunedì dall'Ufficio Nazionale di Statistica, confermando una stima fornita dal presidente Xi Jinping
in un discorso alla vigilia di Capodanno e in linea con l'espansione del 2024. "Nonostante il raggiungimento dell'obiettivo di crescita del 5%, l'economia cinese ha registrato una crescita su base annua più debole trimestre dopo trimestre nel 2025, il che dimostra che la domanda interna è ancora debole", ha affermato Larry Hu, responsabile dell'economia cinese presso Macquarie Group. "La cosa più importante non è la crescita complessiva, ma se la Cina riuscirà a rompere l'attuale crescita a due velocità”.
DEMOGRAFIA
Il tasso di natalità della Cina crolla nel 2025, ai minimi almeno dal 1949, anno di fondazione della Repubblica popolare, a ricordare la minaccia demografica a dispetto dei piani di Pechino per tornare a riempire le culle.
Il numero di nascite per 1.000 persone scende a 5,63, secondo i dati diffusi oggi dall'Ufficio nazionale di statistica, aggiornando il record negativo di 6,39 del 2023. I 7,92 milioni di neonati (da 9,54 milioni del 2024) sono superati dagli 11,31 milioni di decessi, facendo calare la popolazione di 3,39 milioni di unità. La Cina resta il Paese più popoloso al mondo dopo l'India, poco sopra quota 1,4 miliardi.
PORTOGALLO
Il candidato socialista Antonio Josè Seguro e il leader dell'ultra destra, Andrè Ventura, a scanso di sorprese dell'ultima ora, si batteranno per diventare il prossimo presidente del Portogallo al ballottaggio in programma l'8 febbraio. E' quanto emerge dagli exit poll elaborati dall’Università Cattolica di Lisbona per la televisione pubblica (Rtp) e diffusi alla chiusura delle urne per il primo turno delle presidenziali del Paese lusitano.
TITOLI
Leonardo. La unità statunitense DRS vuole partecipare al progetto di Golden Dome per la difesa statunitense, ha detto l'Ad Roberto Cingolani in un'intervista pubblicata sabato da Milano Finanza.
Le autorità indonesiane hanno dichiarato domenica di aver localizzato i resti di un aereo di sorveglianza della pesca scomparso nella provincia di Sulawesi Meridionale. Si tratta di un ATR 42-500, un velivolo prodotto dal costruttore ATR, che è partecipato da Leonardo.
Banca Monte Paschi. Il Gruppo Caltagirone respinge le ricostruzioni stampa di uno scontro con l'AD Luigi Lovaglio e precisa che è in corso un confronto interno al board dell'istituto senese sui temi relativi al piano industriale richiesto dalla Bce e la lista del Cda in vista del rinnovo.
Unicredit, Generali. Cinque eredi di Leonardo del Vecchio, su un totale di otto, stanno premendo sul board di Delfin per cedere le partecipazioni finanziarie della holding di famiglia, ha riportato sabato La Repubblica. Si tratta del 2,7% di UniCredit, del 17,8% di Monte dei Paschi, del 10% di Generali e del 23% della francese Covivio.
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