Un anno di forti contrasti

In questโanno di resilienza vulnerabile ed esuberanza difensiva, muoversi sui mercati ha richiesto una buona dose di umiltร .
A cura di Joseph V. Amato,ย Presidente di Neuberger Berman Group LLC e Chief Investment Officer - Equity
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Un anno di contrasti e contraddizioni estreme
Da gennaio 2020, sembra passata una vita. Un raid aereo statunitense aveva ucciso un generale iraniano e ci chiedevamo quando un mercato esuberante avrebbe iniziato a manifestare il nervosismo di fine ciclo che รจ lโanticamera della fase discendente. Poco tempo dopo, le economie dei Paesi sviluppati registravano una contrazione del 10% nellโarco di un singolo trimestre e i futures sul petrolio precipitavano a -38 dollari il barile.
Il 2020 รจ stato un anno costellato da fenomeni estremi. Piรน che di semplici fenomeni estremi, dovremmo parlare di contrasti e contraddizioni estremi.
Vulnerabilitร e resilienza
Il coronavirus causa sintomi leggeri nella maggior parte della popolazione giovane e in buona salute, ma รจ sufficientemente contagioso e letale da aver colpito 1,7 milioni di vite umane in tutto il mondo e causato la recessione globale peggiore da 75 anni a questa parte. La pandemia ha messo a nudo le gravi diseguaglianzeย sociali tra ricchi e poveri, inclusi ed esclusi, lavoratori essenziali e non. Ci ha rivelato la nostra allarmante vulnerabilitร , ma ha anche sottolineato, specie in ambito informatico e medico-scientifico, la nostra stupefacente creativitร e resilienza.
In unโepoca in cui la cooperazione globale si stava sgretolando e la politica era consumata dai rancori, anche le nostre istituzioni hanno dato prova di ammirevole resilienza.
Le elezioni negli Stati Uniti hanno mostrato che la democrazia non solo sta sopravvivendo, ma gode di ottima salute: nonostante la pandemia, milioni di americani hanno espresso il proprio voto e hanno scelto di cambiare, optando per un presidente democratico, cui farร da contraltare un Senato ancora repubblicano e una Camera dei Rappresentanti dove il โGrand Old Partyโ ha conquistato nuovi seggi.
I diversi Paesi del mondo hanno ribadito il proprio coordinamento sul piano delle politiche fiscali e monetarie. La Federal Reserve ha dato il via, varando misure di intervento straordinarie per preservare la liquiditร sui mercati del credito e sostenere lโeconomia e finendo, sostanzialmente, per rivedere radicalmente le proprie politiche di riferimento. LโUnione europea, con la Brexit da un lato e il tira e molla sul bilancio italiano dallโaltro, ha innegabilmente intrapreso i primi e significativi passi in direzione di una politica fiscale comune.
โDominio rapidoโ
Un altro dei contrasti piรน stridenti del 2020ย รจ stato proprio quello tra la profonda recessione dellโeconomia reale e i picchi storici toccati dal mercato azionario.
Ma quei picchi storici nascondevano un altro forte contrasto, cioรจ quello tra i grandi vincitori (pochi) e i perdenti (assai piรน numerosi). I rendimenti degli indici sono stati di fatto determinati dalla corsa verso una manciata di titoli azionari mega cap growth e dal boom del tema tecnologico, dallโasset allocation core, che ha favorito le large cap statunitensi, allโimmobiliare e alla connettivitร 5G.
Un altro dei contrasti estremi che questโanno ci ha portato รจ stata lโesplosione degli spread creditizi a fronte di nuove emissioni record. In pratica uno scenario da sogno per gli investitori obbligazionari piรน coraggiosi.
Gli investitori non hanno dimenticato lโenorme mercato obbligazionario onshore cinese. La Cina sarร stato anche lโepicentro del coronavirus, ma i suoi mercati si sono dimostrati eccezionalmente resilientiย nelle fasi peggiori della crisi e il Paese chiuderร il 2020 come lโunica grande economia con la crescita in territorio positivo. Altro contrasto degno di nota da aggiungere allโelenco.
โCiรฒ che dai per certo e invece non lo รจโ
Quindi, qual รจ la situazione?
La situazione รจ che ci troviamo ancora in un mondo dominato dai contrasti, diviso tra lโeuforia per il successo dei vaccini e il timore di nuove ondate di contagi, tra lโestrema sovraperformance dei titoli growth e lโestrema sottoperformance dei titoli value (salvo enormi rotazioniย occasionali, che scatenano dibattiti su una possibile inversione), tra un contesto favorevole al credito e la crescita inevitabile (o quasi) delle insolvenzeย e del segmento distressed. E anche tra la prospettiva di una crescita economica sproporzionata nel 2021 e il rischio di un ritorno alla stagnazione secolareย a seguire.
โNon รจ ciรฒ che non conosci a metterti nei guaiโ recita un aforisma attribuito a Mark Twain, โma ciรฒ che dai per certo e invece non lo รจโ.
Siamo spaventosamente vulnerabili. Siamo straordinariamente resilienti. Il credito BBB รจ una bomba a orologeriaโฆ o forse no. Proprio come la montagna del debito cinese. Le recessioni seguono le bolle, non viceversa. E di sicuro non si verificano contemporaneamente. Se non altro รจ questo che si dice. Il coronavirus ha cambiato tutto. Il coronavirus non ha cambiato nulla.
Se questโanno di stridenti contrasti ci ha insegnato qualcosa, รจ che anche davanti a una conferma delle nostre convinzioni persino il contrario potrebbe essere vero. Ecco perchรฉ per muoversi in questo mare di forti contrasti รจ stata necessaria una qualitร imprescindibile: lโumiltร .
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