Un inizio di settimana senza Wall Street


Il mercato azionario degli Stati Uniti è chiuso per il Labor Day. Venerdì è stata ancora una volta una seduta fiacca in termini di volumi. I dati sul mercato del lavoro di agosto spianano la via dell’inversione della politica monetaria: quasi azzerate le probabilità di un rialzo tassi questo mese. Forza Italia riapre il dossier Monte Paschi. Petrolio sui massimi.


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La chiusura in rialzo di Wall Street dovrebbe sostenere le borse europee stamattina in avvio di seduta, il future del Dax di Francoforte guadagna lo 0,2%. Venerdì l’indice di riferimento del mercato azionario tedesco ha chiuso in calo dello 0,7%, ma la settimana si è conclusa con un guadagno dell’1,3%. Più o meno simili la performance giornaliera e settimanale del Ftse Mib di Milano.

La considerazione sulla durata della stretta monetaria hanno guidato l’S&P500 di Wall Street alla miglior settimana da giugno. L’indice di riferimento dell’azionario degli Stati Uniti ha guadagnato lo 0,2%, +2,5% la settimana. Venerdì sono passate di mano 8,77 miliardi di azioni, la peggior terza seduta da inizio anno per quanto riguarda i volumi, lunedì era stata la peggiore. Oggi mercati degli Stati Uniti chiusi per il Labor Day.

FEDERAL RESERVE

I dati sull’occupazione di venerdì hanno quasi azzerato la possibilità di un aumento dei tassi di interesse nella riunione del Federal Open Market Committee del venti settembre: CME Fedwatch dà al 7% la probabilità di un incremento del costo del denaro, in calo da 20% di qualche giorno prima. Le possibilità di tassi fermi al 5,25%-5,50% anche ad ottobre sono salite al 63%, da 44%.

Bill Adams, chief economist di Comerica Bank, ha scritto che la revisione al ribasso dei nuovi posti di lavoro di agosto è un dato “da sogno” per la Federal Reserve, in quanto mostra che è in atto quel raffreddamento moderato capace di rallentare la crescita dei salari in modo dolce, senza fratture e tensioni. “Il report spiano la via al taglio tassi nella prima parte del 2024”.

ASIA PACIFICO

Si mette in luce stamattina la borsa di Hong Kong , +2,5%. Salgono soprattutto le disastrate società cinesi dell’investimento immobiliare, ancora per effetto degli ultimi interventi di Pechino a sostegno del settore. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +1,2%. Nikkei di Tokyo +0,5%.

PETROLIO

Il greggio tipo Brent è piatto a 88,5 dollari il barile, un prezzo che non si vedeva da fine dello scorso anno. La Russia ha annunciato che intende estendere i limiti alle sue esportazioni oggi in atto: i dettagli sulla stretta dovrebbero essere diffusi a giorni. Anche l’Arabia Saudita dovrebbe avere lo stesso atteggiamento: le restrizioni di recente varate dovrebbero essere mantenute anche in ottobre.

CONTI PUBBLICI

Il BTP tratta a 4,22%. Dagli interventi dei membri del governo a Cernobbio è emerso che il vero appuntamento delle prossime settimane per l'esecutivo di Giorgia Meloni è la manovra finanziaria. Un piccola frana si sta abbattendo sui conti pubblici e sull'economia italiana. Si tratta dei bonus legati alle ristrutturazioni edilizie, ormai fuori controllo.

Da marzo a oggi, in soli cinque mesi, sono saltati fuori altri 35 miliardi di crediti ceduti o scontati in fattura dalle imprese, che non erano previsti nei tendenziali di spesa. Ben 4 miliardi di questi crediti, poi, si sono rivelati fasulli. Quelli irregolari, a fine agosto, arrivavano a 12,8 miliardi, si legge in un appunto consegnato nei giorni scorsi dall'Agenzia delle Entrate alla presidente del Consiglio. Per questo Meloni è preoccupatissima perchè i bonus si stanno mangiando tutti i soldi per la manovra di bilancio 2024. Per il Superbonus 110% si prevedeva una spesa di 35 miliardi, ma siamo arrivati quasi a 100.

La prossima settimana la premier proverà a trovare la quadra con i ministri e raccogliere le priorità compatibilmente con il raggio d'azione della manovra. E' in programma, infatti, un vertice di maggioranza a palazzo Chigi destinato proprio a fare il punto della situazione. L'idea del ministro Giancarlo Giorgetti, ribadita ieri a Cernobbio, sarebbe mantenere le stime di crescita (definite a primavera nel Def) sia per quest'anno che per il successivo. Se invece nelle prossime settimane prevarrà una valutazione piú pessimistica, allora ci sarà da tener conto anche degli effetti finanziari del minor incremento del Pil.

“La coperta è corta e dobbiamo essere capaci come governo di dare una definizione corretta delle priorità e su quelle lavorare", ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo.

TITOLI

Eni, Snam. Secondo l'AD di Snam Stefano Venier, intervenuto venerdì al seminario Ambrosetti di Cernobbio, diverse aziende francesi a elevato consumo di carbonio sarebbero interessate al progetto di stoccaggio che coinvolge anche Eni. Per quanto riguarda le risorse di gas naturale in vista dell'inverno, l'Italia è meglio posizionata rispetto all'anno scorso.

Banca Monte Paschi. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ritiene che si debba procedere alla privatizzazione della banca con l'uscita del Mef dal capitale. Sabato scorso a margine del workshop Ambrosetti, Tajani ha detto: "Lo stato non deve fare il banchiere e sarà il ministro Giorgetti che deve fare la proposta. Vedremo quale sarà la proposta. Per me prima si fa e meglio è”. Domenica, parlando al workshop Ambrosetti, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto: "Abbiano risolto e sciolto la vicenda Alitalia, delle tlc della rete, risolveremo, ma senza farci dettare i tempi da nessuno per quanto riguarda il sistema bancario”.

Banche. Sulla tassazione degli extra profitti, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha difeso il provvedimento del governo e annunciato che "sicuramente l'imposta potrà essere migliorata”. Giorgetti si è assunto le responsabilità per gli errori compiuti nel comunicare la misura e ha assicurato che "alla fine nella sua versione definitiva sarà una cosa che tutti quanti potranno apprezzare".

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