UniCredit alza la guidance 2026 dopo risultati record

Ventesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e in grado di generare capitale per la banca milanese e il suo management si attende ancora di crescere nei prossimi anni.
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Risultati da record per UniCredit
Un 2025 caratterizzato “ancora una volta da una crescita e una redditività da record”. Con queste parole UniCredit ha annunciato i suoi risultati trimestrali e annuali approvati ieri dal consiglio di amministrazione, caratterizzatesi anche dall’aumento delle previsioni per l’anno in corso dopo aver superato le aspettative su “tutte le linee operative, sull’utile netto e sul capitale”.
Per Piazza Gae Aulenti si tratta del 20° trimestre consecutivo di crescita redditizia e in grado di generare capitale, che permettono di “superare le nostre stesse aspettative”, sottolineava il management dell’istituto nella nota che accompagnava i risultati.
Ottimismo premiato a Piazza Affari: le azioni UniCredit aprono la seduta odierna con una crescita che arriva al 4,70% nei primi minuti di scambi, arrivando così a toccare 77,30 euro.
Previsioni sul futuro
La seconda banca italiana per dimensioni ha dichiarato di puntare a un utile netto di 11 miliardi di euro quest'anno, quando in precedenza prevedeva 10 miliardi per il 2027, dopo aver superato le previsioni degli analisti per il 2025.
Il Rote è atteso superare il 20% nel corso dell’anno e i ricavi netti sono visti oltre i 25 miliardi, in crescita del 5%, con costi uguali o inferiori ai 9,4 miliardi (-1%).
Nel 2028 gli utili sono visti a circa 13 miliardi, con Rote oltre il 23%, ricavi netti a 27,5 miliardi (+5% medio annuo dal 2025) e costi inferiori a 9,2 miliardi (-1% medio annuo). L'utile e il dividendo per azione sono visti in crescita a doppia cifra nel periodo 2025-2028 e con “una costante traiettoria positiva anche successivamente”.
Il completamento del piano ‘UniCredit Unlocked’ e il passaggio a ‘UniCredit Unlimited’, “pone le basi per un miglioramento nel 2030”, puntando a “offrire una proposta di investimento di livello superiore accelerando verso un decennio di sovraperformance”, scrivono dalla banca.
Le distribuzioni cumulate totali ai soci sono attese a circa 30 miliardi nei prossimi tre anni e a circa 50 miliardi nei prossimi cinque “escludendo l'impiego o la restituzione del capitale in eccesso che sarà valutata di anno in anno”.
“Guardando avanti”, scrive Andrea Orcel, amministratore delegato, “la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della IA supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva”.
“Rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunità”, proseguiva il manager.
I risultati del 2025
Passando ai numeri, UniCredit ha chiuso il 2025 con un utile netto di 10,6 miliardi, in crescita del 13,6% rispetto al 2024 e superando così le attese del consensus degli analisti pubblicato sul sito della banca di 10,7 miliardi.
La crescita dell’utile è arrivata nonostante “1,4 miliardi di poste straordinarie per rafforzare e proteggere ulteriormente la traiettoria di medio periodo futura”, sottolinea la nota. Queste voci includono costi di ristrutturazione per l'uscita volontaria di personale, l'ammortamento di alcuni asset It e 240 milioni di hedging sulle partecipazioni strategiche (Alpha e Commerzbank).
Il Rote è aumentato di 1,5 punti percentuali al 19,2%, mentre i ricavi si sono attestati a 24,5 miliardi (-1,3%), con margine di interesse a 13,7 miliardi (-4,3%) e commissioni e risultato della gestione assicurativa a 8,7 miliardi (+5,6%).
Stabili (+0,4%) a 9,4 miliardi i costi operativi, per un rapporto cost/income al 38%. Il coefficiente Cet 1 è al 14,7%. La distribuzione totale di capitale ai soci è pari a 9,5 miliardi (+6%), di cui 4,75 in dividendi.
A detta degli esperti di WebSim Intermonte i risultati sono "migliori delle attese, mentre a livello operativo i dati sono stati sotto le attese principalmente per ricavi da trading negativi". La banca ha anche pubblicato i target al 2028, che sono più alti del consensus principalmente grazie a Opex e LLP più basse, concludono gli analisti (rating neutral e target price a 70 euro).
“Abbiamo dato prova ulteriore di una efficienza operativa fra le migliori nel settore e pari al 38%” e “la nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni”, concludeva Orcel.
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