UniCredit e Generali studierebbero mega alleanza sul risparmio

Alcuni analisti ritengono che un accordo sull'asset management tra i due gruppi avrebbe un solido razionale industriale con Piazza Gae Aulenti che potrebbe rappresentare il perfetto partner in quanto lโasset management del gruppo guidato da Orcel รจ ancora piccolo e perchรฉ di fatto non ha fabbriche prodotto.
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Incontro tra UniCredit e Generali
Unirsi per creare un maxi polo del risparmio gestito in Italia con UniCredit e Assicurazioni Generali protagoniste. ร questo lโobiettivo dellโincontro che dovrebbe tenersi domani tra Andrea Orcel e Philippe Donnet, secondo quanto scrive La Stampa in queste ore.
Il faccia a faccia formale riprenderร le fila di un discorso sulle partnership industriali interrotto lo scorso anno, confermata dallโingresso di UniCredit nella Compagnia del Leone, mossa che era stata interpretata come un tentativo di stringere i rapporti tra i due colossi.
Successivamente, perรฒ, Orcel votรฒ contro la lista proposta da Mediobanca, un poโ perchรฉ sosteneva la necessitร di un cambio al vertice, ma soprattutto perchรฉ voleva manifestare la propria contrarietร alla joint venture con i francesi di Natixis, ovvero lโoperazione con cui Donnet voleva creare un campione europeo nel risparmio gestito.
Intanto lo scenario cambiava: Generali รจ passata a Mps, cambiando gli equilibri della finanza italiana, mentre Donnet studia unโalternativa solida a Natixis per legare sempre di piรน allโItalia e dare garanzie al governo. In questโottica, UniCredit potrebbe rappresentare il perfetto partner in quanto lโasset management del gruppo guidato da Orcel รจ ancora piccolo e perchรฉ di fatto non ha fabbriche prodotto. Inoltre, UniCredit non rinnoverร lโaccordo di gestione con i francesi di Amundi in scadenza nel 2027.
Solido razionale industriale
Gli analisti di Equita ritengono che un accordo sull'asset management tra i due gruppi โavrebbe un solido razionale industrialeโ. Generali, infatti, rafforzerebbe le masse in gestione per conto terzi (attualmente pari a 264 miliardi, dato aggiornato a fine settembre 2025), mentre UniCredit individuerebbe un nuovo partner strategico di riferimento.
La sim ipotizza inoltre che il perimetro delle discussioni potrebbe estendersi al business assicurativo, considerando la scadenza dell'accordo bancassicurativo tra la stessa UniCredit e Allianz nel 2027.
โRimarrebbe da valutare se il confronto possa coinvolgere anche Banca Generali, che si incastrerebbe nella strategia di rafforzamento dell'offerta di Wealth Management di Unicredit, area su cui il gruppo ha recentemente manifestato l'intenzione di accelerare il proprio percorso di crescitaโ.
Gli esperti della sim sottolineano che, al di lร delle valutazioni industriali, la notizia potrebbe contribuire a sostenere l'appeal speculativo su Generali e, in modo indiretto, anche su Banca Generali. Del resto anche La Stampa riferisce che Intesa Sanpaolo difficilmente rimarrebbe passiva davanti alla prospettiva di un accordo tra Unicredit e Generali, anche se nei giorni scorsi รจ stato smentito il rumor circolato su un interesse dell'istituto per una quota nel gruppo assicurativo.
โPur ritenendo che dal punto di vista industriale ci siano maggiori margini per un accordo tra UniCredit e Generali, un eventuale intervento di Intesa Sanpaolo rappresenterebbe un ulteriore fattore di supporto alle valutazioni di Generaliโ, hanno concluso gli analisti di Equita, che comunque hanno reiterato il consiglio hold sulle azioni Generali, con target price a 35,5 euro rispetto ai 35,28 euro di oggi (+2%), e la raccomandazione buy sul titolo Unicredit, con prezzo obiettivo a 83 euro (oggi a 73,86 euro).
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