UniCredit, mossa in Grecia: sale nel capitale di Alpha Bank

L’istituto milanese ora sfiora il 30% con la sua partecipazione nella banca greca approfittando di un clima nel Paese favorevole all’ingresso di un grande player europeo.
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UniCredit e la mossa in Alpha Bank
UniCredit procede dritto nella sua strategia in Grecia, dove l’ambiente nei suoi confronti è nettamente diverso da quello in Germania. L’istituto guidato da Andrea Orcel ha annunciato ieri sera a mercato chiuso l’acquisto di ulteriori quote in Alpha Bank, arrivando così a sfiorare il 30% nella sua partecipazione diretta e in diritti di voto.
In particolare, Piazza Gae Aulenti ha convertito in azioni una posizione sintetica (cioè in derivati) pari a circa il 20% in Alpha, portando così la sua partecipazione dal 10 % a circa il 29,8%.
La mossa è “coerente con quanto indicato in precedenza”, scrivono dalla banca milanese e arriva a seguito dell’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni legali e normative.
Secondo fonti vicine all’operazione, l’acquisto dell’ultima tranche è avvenuto a prezzi ritenuti “estremamente interessanti” rispetto ai fondamentali della banca greca, beneficiando di uno sconto rispetto alle quotazioni di mercato grazie alla modalità di esecuzione (block trades e strumenti sintetici).
L’operazione ha un impatto contenuto sul CET1 ratio di UniCredit (stimato attorno agli 80 punti base nel caso di conversione totale), a fronte di un ritorno sull’investimento (ROI) atteso superiore al 20%.
La strategia
La mossa di queste ore arriva alla fine di un percorso iniziato nell’ottobre 2023, quando, dopo aver rilevato inizialmente il 9% dal fondo di salvataggio greco HFSF, Orcel ha sfruttato una finestra di opportunità regolamentare e di mercato per triplicare l’esposizione.
La strategia in Alpha Bank si è discostata da quella tentata in altre occasioni (Banco Bpm e Commerzbank): invece di cercare l’acquisizione o la fusione, UniCredit sta agendo come un investitore di riferimento, controllandone la strategia, esportando il proprio know-how tecnologico e beneficiando così dei profitti pur lasciando l’istituto greco radicato nel territorio.
“Abbiamo imparato ad aggirare la mancanza di un’unione bancaria”, spiegava Orcel all’inizio del 2026, e “Alpha Bank è l’esempio di come si possa generare valore per gli azionisti anche laddove non siamo presenti con il nostro marchio”.
Clima positivo in Grecia
Se in Germania ormai è tutti contro UniCredit e le sue mosse su Commerzbank, in Grecia il clima è nettamente diverso. Il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis e il governatore della banca centrale Yannis Stournaras hanno accolto Piazza Gae Aulenti come il partner ideale per la definitiva stabilizzazione del sistema bancario ellenico post-crisi.
L’esecutivo greco, infatti, vede nell’ingresso di un grande player internazionale un certificato di qualità per l’intera economia nazionale.
La partecipazione tra UniCredit e Alpha Bank, inoltre, non rappresenta solo una partnership finanziaria ma le due banche hanno già fuso le loro attività in Romania, creando così il terzo player del Paese, e collaborano attivamente nel risparmio gestito e nel bancassurance.
L’acquisto di azioni proprie
Intanto, ieri UniCredit ha annunciato un nuovo acquisto di azioni proprie, rientrante nel programma avviato lo scorso 23 ottobre, avvenuto dal 29 dicembre 2025 al 2 gennaio 2026 e pari a complessive 1.529.616 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 70,5002 euro.
Al 2 gennaio, a partire dall'avvio della Seconda Tranche del Residuo SBB 2024, l'Istituto ha acquistato un totale di 17.418.568 azioni, pari all'1,12% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 1.133.897.531,15 euro. Considerando anche gli acquisti realizzati in esecuzione della Prima Tranche del Residuo SBB 2024, UniCredit detiene complessivamente 44.923.733 azioniproprie pari al 2,88% del capitale sociale.
Azioni UniCredit positive
A Piazza Affari, intanto, dopo mezz’ora di scambi odierni le azioni UniCredit aprono la seduta in crescita di oltre l’1%, salendo così a 72,46, ai massimi dall’ottobre 2009.
Nonostante la crescita del titolo negli ultimi 12 mesi pari all’83%, i giudizi degli analisti restano prevalentemente positivi, con un consensus medio orientato su outperform o buy.
Il target price medio si attesta intorno ai 73 euro, aggiornato dopo i risultati del terzo trimestre 2025. La maggior parte degli analisti raccomanda acquisti, con pochi hold e assenti i sell.
Il sito ufficiale di UniCredit riporta un target price medio di 73,39 euro da 14 analisti, con il 79% buy (overweight/outperform) e 21% hold. Marketscreener conferma un consensus outperform da 15 analisti, con target medio a 66,64 euro e range 57-75 euro.
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