UniCredit, nessun colloquio con Commerzbank dopo ok da BCE

Piazza Gae Aulenti aveva ricevuto nei giorni scorsi da parte della Banca centrale europea lโapprovazione a salire nel capitale dellโistituto tedesco, ma Orcel ha ribadito di voler attendere i colloqui con il nuovo governo prima di fare altre mosse.
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UniCredit e Commerzbank
Sembra essere in stallo la โcampagna tedescaโ di UniCredit nonostante il via libera arrivato da poco da parte della Banca centrale europea alla conversione in azioni di circa il 18,5% detenute da Piazza Gae Aulenti, che arriva cosรฌ al 29,9% del capitale di Commerzbank.
I tedeschi hanno avvisato in queste ore di non aver avuto colloqui con UniCredit dallโok arrivato da Francoforte e lโamministratrice delegata Bettina Orlopp ha aggiunto di aver parlato con la banca milanese solo nella riunione con gli investitori avvenuta a seguito del Capital Markets Day del febbraio scorso.
I tedeschi restano โfocalizzati sulla propria strategiaโ, spiegava il portavoce dellโistituto che aveva avvisato come lโapprovazione della BCE โnon cambia la situazione fondamentaleโ, confermando ancora il loroย atteggiamento negativoย nei confronti della โcampagna tedescaโ avviata da UniCredit.
Si attende il 2027
Che i tempi pe la conclusione dellโoperazione si stanno allungando lo confermava il Ceo di UniCredit, Andrea Orcel, parlando alla Morgan Stanley European Financials Conference di Londra. โPotrebbe essere necessario aspettare fino al 2027 prima di decidere se tentare di acquisire Commerzbankโ, avvisava il manager.
Da un lato cโรจ il ragionamento sul valore dellโistituto tedesco: "Quando abbiamo acquistato, la banca ha raddoppiato il proprio valore, e si torna al piccolo dettaglio del prezzo", spiegava il manager, aggiungendo che quest'anno le azioni di Commerzbank stanno ricevendo una spinta dai piani di spesa della Germania e ora โvogliamo capire se il prezzo ne riflette il valore".
"Posso aspettare fino alla fine del periodo del 2027", ha affermato, avvertendo che il tempo necessario per concludere le operazioni di M&A nel settore bancario europeo lo rende "meno ottimista" riguardo alle operazioni piรน in generale. Inoltre, ha ribadito come lโM&A non sia una necessitร , ma un acceleratore e che unโacquisizione verrร effettuata solo alle giuste condizioni
Il governo tedesco
Lโaltra questione che puรฒ ritardare lโoperazione รจ il rapporto con il nuovo Governo tedesco. Orcel ha dichiarato che ora รจ necessario attendere le approvazioni delle autoritร antitrust della Germania e impegnarsi con il nuovo esecutivo, il quale giร si รจ detto contrario ad un'acquisizione, ritardando qualsiasi mossa per convertire i derivati in azioni Commerzbank.
"ร difficile capire come potremo essere dall'altra parte della barricata prima di settembre od ottobre", avvisava Orcel: "ร un periodo lungo, c'รจ molta incertezza", ha affermato.
Nel frattempo, UniCredit potrebbe aumentare gli investimenti nella propria attivitร tedesca CBK, circa il 28% post conversione dei derivati in azioni, dato che la spesa fiscale annunciata in Germania sta migliorando le prospettive del Paese.
Altri spunti dalla conferenza
Tra gli altri argomenti trattati da Orcel nel corso della conferenza di Londra ci sono la conferma del target per il 2025 di un utile sostanzialmente in linea con i 9,3 miliardi riportati nel 2024 e la distribuzione totale di oltre 9 miliardi, con uno yield di circa lโ11%.
Ribadito lโobiettivo di utile 2027 a circa 10 miliardi, superiore alla stima degli analisti di EQUITA (buy con target price 54 euro sul titolo) di circa 9,4 miliardi.
Orcel ha spiegato che la banca si caratterizza per una visibilitร sul raggiungimento dei risultati superiore alla media di settore, grazie allโanticipazione dei costi di integrazione e degli accantonamenti per rischi e oneri nel corso degli ultimi 2 anni, oltre che agli 1,7 miliardi di overlays che verranno progressivamente utilizzati o rilasciati e ai 6,5 miliardi di excess capital.
UniCredit rimane fortemente focalizzata sulla crescita, che perรฒ deve avvenire in modo selettivo e orientata al raggiungimento di adeguati livelli di rendimento, mentre i principali segmenti su cui UCG ritiene di poter estrarre valore sono SMEs e clienti private/affluent.
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