UniCredit, nuova mossa in Grecia: si rafforza in Alpha Bank

La banca guidata da Andrea Orcel ha sottoscritto ulteriori strumenti finanziari relativi ad azioni, raggiungendo così una partecipazione aggregata di circa il 26% dell’istituto greco.
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UniCredit sale in Alpha Bank
Se l’operazione Banco Bpm è fallita e dalla Germania continuano ad alzare muri per difendere Commerzbank, in Grecia stanno accogliendo le mosse di UniCredit con le braccia aperte. La banca guidata da Andrea Orcel, infatti, ha comunicato ieri di aver sottoscritto ulteriori strumenti finanziari relativi ad azioni della greca Alpha Bank pari a circa il 5%, portando la propria partecipazione aggregata intorno a 26%. La conversione in azioni della quota eccedente il 9,9% e il consolidamento in bilancio per meglio riflettere il contributo positivo della partnership strategica potranno avvenire dopo il completamento delle procedure regolamentari di autorizzazione in corso, spiega la nota dell’istituto.
La banca italiana ha già richiesto l'autorizzazione a salire al 29,9% e, afferma lo stesso istituto di Piazza Gae Aulenti, se come da piani entro la fine del 2025 l'operazione dovesse completarsi, potrebbe presentare agli azionisti 180 milioni annui di utile aggiuntivo.
A Piazza Affari, intanto, le azioni UniCredit aprono la seduta intorno la parità, scambiate a 66,19 euro, mantenendo l’andamento positivo di questo 2025, nel corso del quale sta guadagnando il 72%.
L’impatto a bilancio
Secondo il consenso degli analisti, la partecipazione in Alpha genererà un utile netto di circa 244 milioni di euro nel 2026, per poi crescere significativamente nel periodo successivo, che UniCredit restituirà ai propri azionisti in linea con la sua politica di distribuzione.
La partecipazione del 26% avrà un impatto di circa 65 punti base sul CET1 ratio di UniCredit, con un ritorno sull'investimento as-is di circa il 20%, che prevediamo migliorerà grazie alle iniziative portate avanti in partnership dai due istituti.
L'obiettivo principale del management team di UniCredit continua a essere l'esecuzione di UniCredit Unlocked e la realizzazione di una crescita redditizia sostenibile e di una superiore distribuzione di utili per gli azionisti.
Un’area chiave per la crescita
"Il nostro investimento in Alpha ha prodotto risultati ben oltre le aspettative e continua a rappresentare un'area chiave per la crescita della nostra attività”, sottolineava nella nota Orcel.
“La solida partnership reciprocamente vantaggiosa ha portato benefici a clienti, azionisti e al nostro personale, e c'è ancora molto da fare” ed “è una chiara dimostrazione di come l'approccio federale di UniCredit possa apportare un contributo significativo ad altre istituzioni leader nei rispettivi paesi europei. Il nostro rapporto con Alpha e la qualità del suo personale rimangono il fulcro del nostro successo passato e futuro. Siamo grati al Governo greco, alla Banca Centrale e alle altre Istituzioni greche per averci accolto, incoraggiando il nostro investimento, in un continuo dialogo diretto, aperto e costruttivo durante tutto il percorso", proseguiva il manager.
"Siamo lieti della decisione di UniCredit di aumentare ulteriormente la sua partecipazione in Alpha Bank, che dimostra i risultati tangibili della nostra partnership strategica e rappresenta un voto di fiducia nelle prospettive della nostra banca", ha dichiarato Vasileios Psaltis, Ceo di Alpha Bank.
"Insieme a UniCredit, ci impegniamo a intensificare il nostro contributo alla crescita e alla trasformazione delle economie greca e cipriota, rafforzando al contempo l'integrazione bancaria europea a vantaggio dei nostri azionisti e clienti", ha aggiunto Psaltis.
Le previsioni degli analisti al 2027
Intanto, UniCredit ha pubblicato l’aggiornamento sulle stime degli analisti per il triennio in corso fino a 2027, sulla base dei report elaborati da 13 broker italiani e internazionali.
Il consensus per l’esercizio in corso 2025 indica un utile netto di 10,7 miliardi di euro, corrispondente ad un utile per azione di 7,01 euro, in crescita rispetto ai 6,44 euro della precedente previsione.
Il margine di intermediazione dovrebbe scendere da 24,84 miliardi a 24,69 miliardi. Il risultato netto di gestione è indicato a 14,49 miliardi dopo svalutazioni su crediti per 661 milioni.
Rivisto anche il dividendo 2026: gli analisti prevedono che Unicredit possa distribuire una cedola complessiva di 3,35 euro per azione.
Per il 2026 gli esperti prevedono un utile netto di circa 10,59 miliardi, pari ad un utile per azione di 7,42 euro dai 6,95 euro attesi in precedenza. Il margine di intermediazione è indicato a 25,5 miliardi, mentre il risultato netto di gestione dovrebbe assestarsi a 15,04 miliardi dopo svalutazioni su crediti per 844 milioni.
Passando al 2027, il dividendo relativo all’esercizio 2026 dovrebbe ammontare a 3,81 euro per azione, e l’utile netto dovrebbe arrivare a circa 11,07 miliardi, equivalente ad un utile per azione di 8,23 euro.
Il margine di intermediazione è dovrebbe essere pari a 26,32 miliardi, mentre il risultato netto di gestione è previsto a 15,64 miliardi dopo svalutazioni su crediti per 962 milioni. Il dividendo 2028 (bilancio 2027) potrebbe raggiungere i 4,25 euro per azione.
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