UniCredit, UE apre procedura di infrazione sul golden power

Il governo italiano รจ accusato di sovrapporsi alle competenze esclusive della Banca centrale europea nell'ambito del meccanismo di vigilanza unico.
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Al via la procedura di infrazione
Nei giorni scorsi erano diverse le voci che ipotizzavano una mossa di Bruxelles sul golden power esercitato dal governo italiano nei confronti dellโoperazione tentata da UniCredit nei confronti di Banco Bpm e alla fine la decisione รจ arrivata: oggi la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione sulla mossa dellโesecutivo che aveva spinto Piazza Gae Aulenti a desistere dal procedere con lโOps lo scorso luglio a causa delle gravose prescrizioni imposte.
La messa in mora รจ stata inviata all'Italia "per il mancato rispetto del regolamento sul Meccanismo di vigilanza unico, come previsto dal regolamento 1024/2013 del Consiglio, della direttiva 2013/36 sui requisiti patrimoniali, nonchรฉ degli articoli 49 e 63 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (Tfue)", spiega la Commissione.
Il dossier era stato aperto la scorsa primavera e verte su diversi temi, tra cui l'invasione dello spazio di competenza della Banca centrale europea e la libera circolazione dei capitali.
"Pur essendo volta a tutelare la sicurezza nazionale e l'ordine pubblico" la normativa sul golden power "per come applicata dalle autoritร italiane,ย rischia di consentire interventi ingiustificatiย per motivi economici, compromettendo i principi della libertร di stabilimento e della libera circolazione dei capitali nel mercato unico. Inoltre, la normativa italiana si sovrappone alle competenze esclusive della Banca centrale europea nell'ambito del meccanismo di vigilanza unico", scriveva la Commissione UE formalizzando l'avvio della procedura.
Dalla Commissione hanno poi tenuto a precisare che la lettera di costituzione in mora โriguarda la normativa sul golden power, non si riferisce a un caso specifico". La portavoce della Commissione europea, Arianna Podesta, ha inoltre sottolineato che per quanto riguarda la procedura nell'ambito dell'articolo 21 del regolamento europeo sulle concentrazioni, che riguarda nello specifico il caso UniCredit/Banco Bpm, "a luglio abbiamo espresso le nostre osservazioni, il governo italiano ha risposto e stiamo valutando la posizione dell'Italia. La decisione di oggi si riferisce al golden power, senza un riferimento a specifici casi, mentre il caso sull'articolo 21 รจ separato e non abbiamo preso nessuna decisione".
Fuori tempo massimo
Dopo il braccio di ferro tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la commissaria agli affari finanziari Albuquerque e gli uffici Antitrust di Palazzo Berlaymont, la decisione รจ arrivata ormai fuori tempo massimo visto che l'Ops di Unicredit รจ stata ormai archiviata e i vertici della banca hanno dichiarato di non essere intenzionati a riprovarci.
La procedura d'infrazione, ha tempi lunghi: il governo italiano avrร due mesi di tempo per rispondere e, eventualmente, farla cessare.
Cosโรจ e cosa comporta la procedura di infrazione
La procedura di infrazione dell'UE รจ un processo volto a garantire il rispetto del diritto europeo da parte degli Stati membri. Quando la Commissione europea rileva una violazione di una norma UE da parte di uno Stato membro, avvia una serie di fasi.
Nella fase pre-contenziosa, la Commissione invia allo Stato una โlettera di messa in moraโ, concedendo un termine di due mesi per presentare osservazioni. Se la risposta non รจ soddisfacente, la Commissione emette un "parere motivato" con cui diffida lo Stato a porre fine all'infrazione entro un termine specifico.
Se lo Stato non si adegua al parere motivato, la Commissione puรฒ ricorrere alla Corte di Giustizia dell'Unione europea (CJUE) per far accertare formalmente l'infrazione tramite una sentenza vincolante.
Qualora lo Stato non adempia alla sentenza, la Commissione puรฒ attivare una procedura ex articolo 260 TFUE chiedendo alla Corte di imporre sanzioni pecuniarie allo Stato inadempiente.
Questa procedura puรฒ essere avviata per qualsiasi comportamento di uno Stato contrario al diritto UE, indipendentemente da colpa o ente coinvolto. L'obiettivo รจ ottenere la conformitร delle leggi e pratiche nazionali al diritto unionale e assicurare l'effettivitร delle norme europee. La procedura garantisce altresรฌ che le sentenze della Corte vengano eseguite adeguatamente, con possibilitร di sanzioni in caso di persistente mancato rispetto.
Governo pronto a collaborare
Immediata la risposta del governo italiano. "La Commissione solleva obiezioni sulla norma cosiddetta golden power, riformata nel 2022 con il governo Draghiโ, puntualizzava il ministro dell'Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, e โsulla base delle valutazioni della sentenza risponderemo ai rilievi che ci vengono mossi nelle sedi competenti".
"Con spirito costruttivo e collaborativo faremo una proposta normativa che farร chiarezza e supererร le obiezioni. Siamo convinti che permetterร di avere un quadro di competenze condiviso", concludeva Giorgetti.
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