Unicredit, utile da record e guidance aumentata

La banca guidata da Andrea Orcell snocciola un aumento dellโutile superiore alle previsioni nel secondo trimestre e si attende un ulteriore crescita per il prossimo anno.
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Unicredit da record
Sfilata di numeri da record questa mattina prima dellโapertura del mercato da parte di Unicredit per quanto riguarda il secondo trimestre e il primo semestre 2023, fino allโaumento delle previsioni del suo management.
Andando nel dettaglio, la banca milanese ha chiuso il secondo trimestre 2023 con un utile netto di 2,3 miliardi di euro, segnando cosรฌ un aumento pari al 14,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, oltre a essere il decimo in crescita per quanto riguarda la redditivitร , superando anche gli 1,87 miliardi attesi dal consensus pubblicato dallo stesso istituto sul suo sito internet.
Crescita trimestrale che permette allโintero primo semestre di raggiungere 4,4 miliardi: si tratta dei primi sei mesi migliori di sempre per Piazza Gae Aulenti.
I ricavi totali nei secondi tre mesi dellโanno sono cresciuti del 24,9% a 6 miliardi, con un margine di interesse pari a 3,5 miliardi (+41,3%) e commissioni netti scese (-0,7%) a 1,9 miliardi.
Calano dellโ1,2% i costi operativi, scesi a 2,3 miliardi, per un rapporto cost/income a -39%.
Sul fronte patrimoniale, il coefficiente Cet1 risulta โtra i migliori del settoreโ al 16,64%, โal netto di 1,5 miliardi di dividendi maturati nel semestre, supportato da 5 miliardi di generazione organica di capitaleโ, sottolineano da Unicredit.
Dopo la diffusione dei risultati arrivata prima dellโapertura dei mercati, il titolo Unicredit si fa subito notare e arriva a guadagnare oltre il 3% nei primi minuti di scambi, toccando un massimo di 23,295 euro, ai massimi dal novembre 2015, per poi rallentare dopo mezzโora (+0,90%).
La positiva apertura consolida la posizione di Unicredit tra le blu chip del Ftse Mib, confermandosi il titolo migliore del principale indice di Milano con una crescita del 73%, seguito da Bper Banca con un +63%.
Guidance aumentata
Entusiasta il commento del Ceo di Unicredit, Andrea Orcel, il quale ha parlato di Cet1 ratio โeccezionalmente robustoโ che, unito โallโeccezionale utile netto contabile relativo al secondo trimestreโ e โalla generazione organica di capitale di 6,5 miliardi accompagnata dalla crescita di redditivitร โ, spingono la banca ad โaumentare ulteriormente la nostra guidance finanziaria per lโesercizioโ.
A questo punto, da Unicredit si attendono per il 2023 un utile netto di โalmenoโ 7,25 miliardi di euro, con un NII superiore ai 13,2 miliardi, ricavi netti oltre i 21,5 miliardi e una distribuzione di almeno 6,5 miliardi.
โGuardando al futuro, tali valori ci serviranno come base di riferimento per quello che siamo fiduciosi di poter raggiungere anche lโanno prossimoโ, aggiungeva Orcel. Per il 2024, lโistituto si aspetta che l'utile netto e la distribuzione agli azionisti saranno sostanzialmente in linea con il 2023.
La view degli analisti
Gli analisti di Jefferies hanno definito โeccellentiโ i risultati di Unicredit; pertanto, confermano il rating โbuyโ sul titolo, con un target price di 27,5 euro.
โA una prima lettura i risultati sono solidi e sopra le aspettative grazie a migliori NII e trading e quasi zero CoRโ, mentre il โrapporto CEt1 FL risulta leggermente migliore (16,64% rispetto alle stime diย 16,47%)โ, evidenziano da WebSim Intermonte.
Se โi dati dovrebbero portare a un rialzo delle previsioni da parte del consensoโ, proseguono dalla sim โvediamo spazio per aumentare la distribuzione del capitale poichรฉ non ci aspettiamo grandi eventi contrari dallo stress test EBA. Il NII continua a supportare gli utiliโ.
In attesa di approfondire dopo la conference call prevista alle ore 11:00, da WebSim confermano il target price di 24 euro con giudizio โneutraleโ.
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