USA, inflazione in crescita e il Pil in frenata

Sorprese importanti dai dati macro diffusi oggi e Wall Street sembra destinata ad aprire sotto la parità nella seduta di oggi.
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Inflazione in crescita
L’inflazione aumenta negli Stati Uniti e l’economia rallenta. Questo, in sintesi, il responso dei dati macro diffusi oggi, molto attesi dal mercato.
Il dato macro più importante della settimana ha mostrato una crescita dell’IPC del 3%, oltre il 2,9% atteso e il 2,8% di gennaio su base annuale, mentre mensilmente l’aumento è stato dello 0,4%, anche in questo caso superando le previsioni (0,3%) e il dato precedente (0,2%).
Per quanto riguarda il Pil, l’economia statunitense del quarto trimestre 2025 ha rallentato all’1,4%, quando le previsioni erano per un +2,8% e il periodo precedente era al +4,4%.
Il dato PCE, più elevato rispetto agli ultimi mesi, è già stato preso in considerazione dai responsabili delle politiche della Fed nella loro analisi durante la riunione di gennaio, con il presidente Jerome Powell che ha affermato che i funzionari lo considerano un aumento una tantum dovuto ai dazi, secondo Bloomberg Economics.
Wall Street oggi
Wall Street aveva atteso questi dati scambiando intorno la parità, per poi accelerare al ribasso: i future sul Nasdaq cedono lo 0,30%, mentre i contratti sullo S&P500 e quelli sul Dow Jones scendono dello 0,10%.
Il dollaro restava stabile nei confronti dell’euro e la coppia EUR/USD scambiava a 1,1767 subito dopo la diffusione dei dati macro, mentre il Bitcoin recuperava qualcosa (+1,30%) portandosi a 67.400 dollari.
L’oro spot guadagnava quasi l’1%, salendo a 5.040 dollari l’oncia, con l’argento in scia (+2%), a 80,30 dollari l’oncia.
Rischi geopolitici in Iran
I future sul greggio Brent avevano toccato i massimi degli ultimi 6 mesi e mezzo, sopra i 72 dollari al barile, per poi ripiegare leggermente, con l'esercito statunitense che dispiegava una vasta gamma di forze in Medio Oriente, mentre il presidente Donald Trump aumentava la pressione su Teheran affinché raggiunga un accordo sul suo programma nucleare fissando una scadenza di 10-15 giorni per raggiungere un accordo.
Sebbene il movimento dei prezzi del petrolio si sia inizialmente insinuato in asset rischiosi più ampi, gli operatori notano che le recenti tensioni geopolitiche hanno avuto solo un impatto limitato sui mercati.
"La retorica politica si è intensificata drasticamente. Anche interruzioni limitate o minacce credibili alle rotte di navigazione potrebbero causare uno shock immediato dell'offerta", prevede Daniela Hathorn, analista senior di Capital.com.
"Gli investitori azionari si stanno abituando al turbolento contesto geopolitico", secondo Mabrouk Chetouane, responsabile della strategia di mercato globale di Natixis Investment Managers, e "si stanno ancora concentrando sui fondamentali economici anziché sui rischi geopolitici. Se si considerano parametri come valutazioni, utili e aspettative sui tassi di interesse, la situazione sembra piuttosto stabile."
"Le storie geopolitiche sono notoriamente difficili da valutare", ha dichiarato a Bloomberg TV Marija Veitmane, responsabile della ricerca azionaria di State Street Global Markets, aggiungendo "Al momento è quasi impossibile assegnare probabilità a qualsiasi esito, data la rapidità con cui queste narrazioni cambiano".
"Non sembra avere molto senso aumentare il rischio in vista dell'incertezza di questo fine settimana che circonda il Medio Oriente", secondo Brent Donnelly, presidente di Spectra Markets, ritenendo che "Oggi sembra un buon giorno per stare lontani dai guai".
Notizie societarie e pre market USA
Akamai Technologies (-9%): prevede un utile per azione rettificato tra 1,50 e 1,67 dollari nel 1° trimestre, al di sotto della stima media degli analisti di 1,75 dollari.
Mangoceuticals (+43%): il suo nuovo piano di terapia iniettabile con testosterone da 99 dollari al mese ha visto le vendite aumentare del 336% mese su mese da metà dicembre.
Candel Therapeutics (-12%): ha annunciato ieri un aumento di capitale di circa 18,3 milioni di azioni a 5,45 dollari, con uno sconto dell'8,4% rispetto all'ultima chiusura. Grail (-52%): il suo test per la diagnosi precoce del cancro è fallito nel corso della realizzazione di uno studio.
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