USA, si ferma la corsa dei prezzi alla produzione

Il dato di oggi ha visto un inaspettato calo dellโindice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti e a Wall Street resta ancora il sentiment positivo.
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Dati macro
Erano due i dati macro USA piรน attesi per oggi e dalla lettura di quelli sullโinflazione si assiste ad una nuova frenata dei prezzi nel paese.
Secondo i dati diffusi oggi dak Dipartimento del Lavoro americano (BLS), lโindice dei prezzi alla produzione del mese di luglio รจ calato inaspettatamente dello 0,5% su meseย rispetto al +1% del mese precedente, dato nettamente inferiore alle previsioni degli analisti (+0,2%) e in calo rispetto al dato precedente (+1%).
Praticamente fermo il dato sulle richieste iniziali di disoccupazione, arrivate a 262 mila rispetto alle 263 mila previste e in leggero aumento rispetto al dato precedente (248 mila).
La Fed non si accontenta
Se il dato sullโinflazione di ieri aveva mostrato un leggero rallentamento, considerata una lettura โpositivaโ da parte del presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, il suo omologo di Minneapolis, Neel Kashakari, avvisava che lโistituto centrale americano รจ โlontano dal dichiarare vittoriaโ sullโinflazione.
Kashakari prospettava un aumento dei tassi al 3,9% entro la fine dellโanno, da portare al 4,4% a fine 2023, rispetto al 3,25-3,5% (fine del 2022) ed al 3,75-4% (fine del 2023) di Evans.
Posizione da falco confermata anche dalla collega di San Francisco, Mary Daly, la quale non escludeva un aumento di 75 punti a settembre, in quanto, spiegava, โlโinflazione rimane troppo alta e non vicino al nostro obiettivo di stabilitร dei prezziโ.
Analisti ottimisti
Dopo i dati di oggi, i future di Wall Street accelerano cosรฌ come accaduto ieri, con guadagni di oltre mezzo punto per il Nasdaq, lo S&P500 e il Dow Jones.
โPer la prima volta da molto tempo stiamo ricevendo buone notizie, quindi i mercati potrebbero estendere questo rallyโ, ha dichiarato Grace Peters, responsabile EMEA della strategia di investimento presso JPMorgan Private Bank.
โSe si scava nei dati dell'IPC si puรฒ vedere nei dettagli che l'inflazione รจ ampia oltre che piuttosto solida e scenderร solo lentamenteโ, aggiungeva lโesperto, secondo il quale โla Fed potrebbe ridurre il ritmo dei rialzi da 75 punti base a 50 puntiโ.
Azionario e pre-market
Walt Disney (+9%): ha superato Netflix con un totale di 221 milioni di clienti di streaming.
Bumble (-8%): ha tagliato le previsioni di fatturato per l'intero anno a causa della guerra in Ucraina e della forte concorrenza di rivali nel mercato degli incontri online come Match Group.
Twitter (-0,20%): il team legale di Elon Musk ha chiesto al social network i nomi dei dipendenti responsabili del calcolo della percentuale di utenti del social che sono bot e spam.
Paysafe (-1,80%): la trimestrale si รจ chiusa con una perdita netta di 631,5 milioni di dollari rispetto allโutile dello scorso anno e la societร ha ridotto le previsioni di fatturato per lโintero anno a 1,47 miliardi (precedente 1,49 miliardi), oltre a tagliare le attese sullโEbitda annuale rettificato a 400-415 milioni di dollari dal precedente 440-460 milioni.
Raccomandazioni analisti
Walt Disney MoffettNathanson Research: confermato giudizio โneutralโ con prezzo obiettivo aumentato da 120 a 130 USD.
Goldman Sachs: raccomandazione โbuyโ e rialzo del target price a 140 USD dai precedenti 130 dollari.
Guggenheim: raccomandazione โbuyโ dal precedente โneutralโ e aumento del tp a 145 dollari da 110 USD KeyBanc Capital Markets: giudizio โbuyโ e prezzo obiettivo aumentato da 131 a 154 USD.
Bumble Piper Sandler: conferma giudizio โneutralโ con rialzo del prezzo obiettivo a 30 USD da 21 dollari.
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