Via dai beni rifugio, le borse salgono

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Tutte su stamattina le borse dell’Asia Pacifico, nella scia di Wall Street. Il rialzo dei tassi di mercato non disturba i tech. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo.


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La notizia, non del tutto certa e non confermata dalla Nato, della smobilitazione di una parte delle truppe russe da mesi accampate al confine con l’Ucraina, ha riportato su Wall Street dopo tre giorni di ribasso. Il rally è proseguito stanotte in Asia, nonostante i contagi siano in fortissima risalita, i future anticipano un avvio in rialzo delle borse europee.

A guidare il rally sono stati i tech, mentre la zavorra è stato il settore energy: il petrolio è caduto a picco (-3,6%), anche perché è venuta meno almeno una parte dell’incertezza geo strategica che aveva contribuito a portare su le quotazioni.
Il Nasdaq ha chiuso in rialzo del 2,5%, la sua sesta miglior performance degli ultimi dodici mesi. S&P500 +1,6%. Anche ieri si è vista la divaricazione tra i tech ed i tassi di mercato: i primi sono saliti insieme ai secondi, esattamente l’opposto di quel che succedeva nei mesi scorsi. Il Buono decennale del Tesoro si è portato al rendimento del 2,04%, massimo dal giugno del 2019, anche perché il dato sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti è di quelli che assestano un altro colpo all’argomento dell’inflazione transitoria. L’indice PPI è salito in gennaio molto più del previsto.

Le Borse sono un'oasi

“È incoraggiante che il mercato, in particolare i titoli tecnologici più vulnerabili, riesca a salire di fronte a statistiche sull’inflazione così elevate - ha detto ieri sera a Barrons, Louis Navellier, il ceo di Navellier & Associates - Il mercato azionario è un'oasi per l'inflazione. Abbiamo avuto un'ottima indicazione per il futuro. Molti investitori hanno concluso che gli utili funzionano e le azioni sono ottime coperture contro l’inflazione”.

Cina, la Banca Centrale pompa ancora liquidità

La borsa di Shanghai è in rialzo dopo la pubblicazione dei dati sui prezzi alla produzione da parte dell’ufficio nazionale di statistica. In gennaio, i prezzi di fabbrica sono saliti del 9,1%, leggermente meno delle aspettative. L’incremento più basso degli ultimi sei mesi è giustificato dall’opera di moderazione sui prezzi delle materie prime avviata dalle autorità di Pechino l’anno scorso. In ottobre si era registrato il più forte aumento dell’indice degli ultimi 26 anni. In Cina, il contesto macroeconomico, perlomeno per quel che riguarda l’inflazione, è molto diverso, se non opposto a quello degli Stati Uniti e dell’Europa.

Il raffreddamento in atto, apre le porte ad altri interventi di stimolo monetario: ieri sera la banca centrale ha pompato liquidità per la seconda volta quest'anno. Stanotte il governatore della PBOC, Yi Gang ha detto che sono in arrivo azioni di sostegno in alcuni ambiti economici deboli. L’autorità monetarie garantirà una politica “accomodante ed appropriata”. 

Tra i titoli di Piazza Affari segnaliamo

Generali. I rappresentanti di Delfin e della Fondazione Crt hanno riaffermato la correttezza e perdurante validità della scelta di unirsi in un patto di consultazione e si sono detti convinti che solo un dialogo aperto e costruttivo possa consentire alla compagnia di perseguire un percorso di crescita sostenibile, per superare le criticità che ne hanno condizionato il posizionamento competitivo. 

Bper Banca, presenterà il nuovo piano industriale dopo il closing dell'acquisizione di Carige, ha detto l'AD Piero Luigi Montani.

Prysmian. Sono usciti stamattina i dati della rivale francese Nexans.

Technoprobe. Il titolo della società attiva nel settore della microelettronica ha chiuso in rialzo del 14% al suo debutto alla Borsa di Milano. Corporación Financiera Alba ha comunicato di avere comprato 16.650.000 azioni Technoprobe nell'ambito dell'Ipo, per un investimento di 94,9 milioni, venendo così a detenere il 2,8% del gruppo.

Leonardo. La Federal Aviation Administration degli Stati Uniti ha detto ieri che eseguirà le ispezioni finali sui nuovi aerei Boeing 787 Dreamliner e non permetterà a Boeing di autocertificare i velivoli. Il programma 787 rimane a un livello minimo di produzione e dovrebbe gradualmente tornare a una soglia di cinque aerei al mese secondo quanto previsto da Boeing.

Dovalue. E’ in gara per un portafoglio di crediti deteriorati con un gross book value di 5,2 miliardi di euro messo in vendita da Pqh, liquidatore di Bank of Greece, scrive Mf. DoValue sarebbe il servicer in un consorzio formato da Fortress, Bain e Davidson Kempner, aggiunge Mf.

Saipem, secondo il Sole 24 Ore la revisione strategica di Alessandro Puliti, illustrato al cda sabato scorso, prevede una rifocalizzazione sulle attività che hanno storicamente reso la società un'eccellenza e un profilo di grande prudenza rispetto alle nuove frontiere battute dal gruppo, a cominciare dall'eolico. Una decisa sterzata che sarà strettamente legata alla manovra finanziaria composta dall'aumento di capitale, che secondo il quotidiano ammonta a 1,5 miliardi, alla rimodulazione del debito con le banche pronte a concedere i necessari waiver a fronte di precisi impegni assunti dalla società.

Banca Monte dei Paschi ha risposto alle indiscrezioni di Bloomberg, così: “Con riferimento a notizie di stampa relative ad un potenziale aumento di capitale dell’importo di 3,5 miliardi di euro, si precisa che si tratta di indiscrezioni che non trovano alcun fondamento in iniziative avviate dalla Banca”.

Somec, specializzata nell'ingegnerizzazione e realizzazione di progetti complessi chiavi in mano nell'ingegneria civile e navale, “comunica di aver perfezionato in data odierna l’acquisto anticipato del residuo 20% del capitale sociale di GICO – Grandi Impianti Cucine – S.p.A., società leader nella fornitura chiavi in mano di grandi impianti per cucine di alta gamma”.


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