Vigilia del Fed Day, fari accesi su Powell

Domani lโistituto centrale statunitense dovrebbe lasciare invariati i tassi ma il mercato si attende segnali circa una possibile data per lโavvio dellโallentamento monetario, con il rischio di rimanere a bocca asciutta.
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Domani la Fed
Vigilia di meeting della Federal Reserve, attesa domani alla sua prima riunione del 2024, da molti considerato come lโanno in cui prenderanno il via i tagli ai tassi di interesse dellโistituto centrale.
La decisione che uscirร fuori domani (ore 20 italiane), perรฒ, dovrebbe vedere ancora una conferma del costo del denaro, compreso tra lโattuale range 5,25%-5,50%, sui massimi da 22 anni, cosรฌ come avvenuto nei precedenti tre meeting del 2023.
Poche sorprese dalla decisione, dunque, ma occhi puntati tutti sulle dichiarazioni del โbig bossโ Jerome Powell attese dopo la riunione, con i mercati โansiosiโ di avere indicazione sulle tempistiche relative ai cambi di politica monetaria.
A dicembre la Fed aveva diffuso anche i dot plot, ovvero una sintesi delle aspettative dei funzionari del FOMC sui livelli di tassi, da cui era emerso che i banchieri si attendono in maggior parte tre tagli nel corso del 2024, la metร di quelli che il mercato prezzava fino a qualche settimana fa.
Con lโinizio del nuovo anno, i trader si attendevano una prima mossa giร a marzo, soprattutto dopo le parole di Powell nelle quali erano arrivati spiragli per il futuro, in quanto il presidente aveva riconosciuto che lโallentamento monetario era stato materia di dibattito giร nel meeting di dicembre.
Lโentusiasmo da parte degli operatori si raffreddava a seguito di diverse dichiarazioni dei banchieri e ora ci si attendono cinque tagli e le previsioni di una prima mossa giร a marzo sono scese sotto il 50% rispetto al 70% di fine 2023.
Rallenta lโinflazione
Dibattito o non dibattito, i dati sembrano presagire presto un cambio di rotta, in particolare quelli sullโinflazione. Lโindice PCE core, una delle metriche monitorate con maggior attenzione dalla Fed nel prendere le sue decisioni, ha rallentato a dicembre fino al 2,9%, scendendo sotto il 3% per la prima volta da marzo 2021.
Su base trimestrale annualizzato il calo รจ stato ancora maggiore, visto che il PCE core รจ sceso allโ1,5%, ai minimi da fine 2020, mentre su base semestrale รจ risultato dellโ1,9%: per il secondo mese consecutivo al di sotto del target fissato dalla Fed al 2%.
Se โil dato offrirebbe in teoria lo spazio alla Fed per iniziare ad allentare la politica monetariaโ, spiegano gli analisti di Mps, โla crescita economica ancora forte potrebbe essere al momento un fattore deterrenteโ.
Goldman Sachs dice marzo
Il capo economista di Goldman Sachs, Jan Hatzius, prevede che la Fed molto probabilmente inizierร a tagliare i tassi a marzo, citando la dichiarazione di Powell nella sua conferenza stampa del 13 dicembre secondo cui il comitato vorrebbe tagliare โben primaโ che l'inflazione scendesse al 2%. Lโeconomista prevede anche cinque tagli quest'anno, in linea con le attuali previsioni di mercato.
Lโipotesi marzo non convince Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments, ritenendo poco probabile che la Fed inizierร a tagliare i tassi prima di maggio: la gradualitร della flessione le consente di attendere dati certi sulla disinflazione.ย Lโespero prevede una discesa dei tassi cumulativamente di 100 punti base quest'anno, raggiungendo lโintervallo 2,75-3% entro la fine del 2025.
โAll'incontro di questa settimana ci aspettiamo che la Fed assuma un atteggiamento neutrale, senza alcuna intenzione di inasprire o allentare i tassi nella riunione successivaโ, secondo Michael Feroli, capo economista americano di JP Morgan. L'esperto ha affermato che se Powell esprimesse qualcosa comeย โmantenere una politica restrittiva finchรฉ non saremo sicuri che l'inflazione sia sulla buona strada verso tale obiettivoโ, allora quello sarebbe il segnale che non si stimano tagli dei tassi a marzo.
โLa Fed puรฒ essere pazienteโ, spiega Ellen Zentner, capo economista statunitense di Morgan Stanley, che prevede un primo taglio dei tassi a giugno. โPowell e i suoi colleghi possono prendersi il loro tempo perchรฉ non taglieranno i tassi per contrastare una contrazione economica, come spesso รจ accaduto in passato. Invece, calibreranno la politica all'inflazione, agendo solo quando i prezzi saranno davvero scesi in modo evidenteโ, ha aggiunto.
โLa speculazione sull'andamento a breve termine dei tassi di interesse continua a essere il fattore dominante che guida iย movimenti dei mercati finanziariโ, ha affermato l'economista della Lloyds Bank, Nikesh Sawjani. La Fed si trova attualmente ad affrontare un quadro economico statunitense che vede l'attivitร economica โancora reggere meglio del previsto, anche se le misure di inflazione continuano a scendere. Ciรฒ difficilmente suggerisce che l'economia abbia urgentemente bisogno di tagli dei tassiโ, conclude l'analista.
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