Wall Street affossata dalle delusioni Amazon e Intel

Wall Street affossata dalle delusioni Amazon e Intel

Gli investitori sono preoccupati per l'aumento dei costi di indebitamento, dato che le aziende stanno contraendo miliardi di dollari di debiti per lo sviluppo dell'IA, mentre il petrolio torna a salire.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Rosso a Wall Street oggi

Azionario legato all’intelligenza artificiale in grossa difficoltà oggi a Wall Street dopo le nuove trimestrali dei tecnologici che hanno deluso le attese.

A confermare la debolezza dei tech è il calo di oltre il 2% dei future sul Nasdaq 100, seguiti in rosso da quelli sullo S&P500 (-1%), mentre i contratti sul Dow Jones scambiano intorno la parità.

L’indice del dollaro scende (-0,30%) a 101,60, la coppia EUR/USD sale a 1,12 e il Bitcoin continua a scendere (-3%), a 77.500 dollari.

Calo anche per l’oro: prezzo spot sotto quota 4 mila dollari e future con scadenza a dicembre a 3.985 dollari l’oncia.

Le trimestrali tech

Dopo la delusione di ieri di Alphabet, ancora in negativo a Wall Street, oggi Amazon e Intel hanno diffuso nuove incertezze, crollando nelle contrattazioni pre-market USA.

Gli investitori sono preoccupati per l'aumento dei costi di indebitamento, dato che le aziende stanno contraendo miliardi di dollari di debiti per lo sviluppo dell'IA. Così, oggi subivano gravi perdite anche le azioni delle società collegate allo sviluppo dell’IA; in particolare Nvidia (-2,8%), Advanced Micro Devices (-6%), Super Micro Computer (-5%) e CoreWeave (-6%). Vendite anche su Microsoft, dopo l'annuncio di un'emissione di debito da 25 miliardi di dollari.

"Gli utili del settore tech si sono rivelati un ostacolo primario, con gli investitori che sono improvvisamente diventati molto severi sulle spese in conto capitale", spiega Jai Malhi, senior equity strategist presso Vanda Research. "Con i costi di finanziamento del capex apparentemente più elevati, se la crescita dei ricavi non supera un'asticella molto alta, i nomi del settore tech vengono puniti", ha aggiunto.

Sebbene gli ultimi utili abbiano profuso ulteriori dubbi sul fatto che gli ingenti investimenti possano generare rendimenti abbastanza rapidamente da giustificare valutazioni elevate, il danno per i mercati azionari è rimasto ampiamente circoscritto al settore tecnologico. Più di 400 membri dell'indice S&P 500 sono saliti ieri grazie alla rotazione degli investitori verso titoli più difensivi. Anche le obbligazioni hanno beneficiato della domanda di beni rifugio.

Petrolio di nuovo in crescita

Ulteriore debolezza arriva a causa del nuovo balzo del petrolio: il Brent e il greggio WTI salgono di oltre il 2%, scambiando rispettivamente a 113,40 dollari e 104,13 dollari al barile.

La pressione al rialzo è arrivata dopo i segnali che gli Stati Uniti potrebbero riprendere gli attacchi militari contro l'Iran, rischiando nuove turbolenze nella regione che potrebbero danneggiare i flussi energetici.

Un alto comandante avrebbe illustrato ieri al Presidente Donald Trump le opzioni militari disponibili, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Il leader statunitense ha ripetutamente inviato segnali sulla possibilità di riprendere gli attacchi aerei contro Teheran dopo le elezioni di metà mandato della prossima settimana.

In Iran, il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, uno dei principali negoziatori del Paese, ha suggerito che le posizioni della Repubblica Islamica sulla fine della guerra non saranno compromesse. Le sue dichiarazioni hanno fatto seguito alla conferma da parte di Teheran del ricevimento di una lettera inviata dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance.

Notizie societarie e pre market USA

Amazon (-7%): secondo i dati raccolti da LSEG, la società afferma di aver bruciato 42,4 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi nel trimestre conclusosi a settembre, a causa di investimenti superiori alle stime.

Intel (-25%): prevede ricavi nel quarto trimestre compresi tra i 15 e i 16 miliardi di dollari, al di sotto delle stime di 17,07 miliardi, e un utile rettificato di 25 centesimi per azione, inferiore alle stime di 43 centesimi (dati LSEG).

ExxonMobil (+1%): utile rettificato nel terzo trimestre pari a 4,23 dollari per azione, superiore alla previsione di 4,08 dollari per azione (dati LSEG).

Chevron (+2%): utile rettificato nel terzo trimestre pari a 5,28 dollari per azione, oltre le attese di 4,89 dollari per azione (dati LSEG).

Reddit (-22%): ha avvisato che il numero totale di visitatori unici attivi giornalieri potrebbe registrare un calo di una percentuale a due cifre nella fascia bassa nel quarto trimestre, se il traffico da referral continuasse a diminuire.

Strategy (-5%), Riot Platforms (-5%) e Robinhood Markets (-5%): le società legate alle criptovalute e alla blockchain registrano un calo nelle contrattazioni pre-mercato dopo che alcuni hacker hanno rubato 6,3 miliardi di dollari da Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, in un furto da record che gli analisti attribuiscono alla Corea del Nord.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione all'11,5% condizionata al tasso del BTP

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it