Wall Street attende buone notizie dal conflitto in Medio Oriente

Wall Street attende buone notizie dal conflitto in Medio Oriente

Segnali positivi arrivano dall’Iran che starebbe valutando una proposta statunitense per porre fine alla guerra che dura da quasi dieci settimane e si prevede che fornirà una risposta già oggi.

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Wall Street oggi

Wall Street intorno la parità ma sempre vicino a livelli record mentre il sentiment resta sostenuto dalle speranze di pace in Medio Oriente.

Con i future sui principali indici della Borsa di New York (S&P500, Nasdaq e Dow Jones) poco mossi, il dollaro cede ancora nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD a 1,1770, mentre il Bitcoin perde l’1% e scende a 81 mila dollari.

In picchiata (-3%) il petrolio: Brent a 97,55 e greggio WTI a 91,30 dollari al barile.

Dal fronte macro, oggi erano attesi i dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione della settimana terminata il 2 maggio, risultati 200 mila, in linea con le attese (205 mila) e alle 189 mila precedenti.


Si lavora alla pace in Medio Oriente

Secondo quanto riportato dalla CNN, l'Iran starebbe valutando una proposta statunitense per porre fine alla guerra che dura da quasi dieci settimane e si prevede che fornirà una risposta già oggi.

La speranza che un accordo possa portare alla riapertura dello Stretto fa salire l'azionario globale a livelli record mentre i prezzi del greggio scendono ulteriormente sotto i 100 dollari il barile.

"Sebbene non sia ancora stato raggiunto un accordo di pace definitivo, i mercati stanno chiaramente scontando un significativo passo avanti verso una soluzione", spiega Francisco Simón, responsabile della strategia di investimento presso Santander Asset Management. "Il punto chiave è che ciò riduce la probabilità degli scenari più negativi, in particolare quelli che prevedono uno shock più prolungato alla crescita globale", ha aggiunto.

Gli investitori ora attendono ulteriori aggiornamenti dopo che Washington ha presentato una proposta che prevede la graduale riapertura della via navigabile e la revoca del blocco americano sui porti iraniani, secondo una fonte a conoscenza della questione. I negoziati sul programma nucleare iraniano si terranno in un secondo momento.

Si prevede che l'Iran invii una risposta tramite il Pakistan nei prossimi giorni. A dimostrazione del fatto che le tensioni rimangono elevate, Israele ha annunciato l'uccisione di un comandante di Hezbollah in Libano.

Tuttavia, è improbabile che il prezzo del petrolio torni ai livelli prebellici, anche se l'offerta venisse ripristinata rapidamente, dati i livelli di scorte ridotti e il persistente premio di rischio geopolitico, Roberto Scholtes, responsabile della strategia presso Singular Bank. "Prevedo che il rendimento dei titoli decennali si stabilizzi intorno al 4,2%, il che dovrebbe fornire solo un supporto limitato ai mercati azionari", ha aggiunto.

L’importanza della Fed

In vista della pubblicazione prevista per domani dei dati sull'occupazione di aprile e con oltre l'80% delle società dell'indice S&P500 già in fase di pubblicazione, alcuni investitori ritengono che la prossima fase rialzista per i mercati azionari sarà trainata dalle aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. A questo proposito, il calo dei prezzi del petrolio sarebbe più importante dello stato del mercato del lavoro, mentre i mercati monetari prevedono che l’istituto centrale manterrà i tassi invariati fino alla fine dell'anno.

"Mi aspetto che i mercati azionari si consolidino, a meno che le curve dei rendimenti non si abbassino a seguito di rinnovate aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed", afferma Scholtes, evidenziando che "I rendimenti obbligazionari rimangono strettamente correlati ai prezzi del petrolio e dovrebbero diminuire se i prezzi si allentassero in seguito a un accordo di pace".


Notizie societarie e pre market USA

McDonald's (+3%): crescita delle vendite negli Stati Uniti del 3,9% nel primo trimestre, mancando le aspettative di un aumento del 4,2%.

Snap (-9%): prevede ricavi per il secondo trimestre compresi tra 1,52 e 1,55 miliardi di dollari, in linea con le stime.

Beyond Meat (-11%): prevede un ricavo nel secondo trimestre compreso tra 60 e 65 milioni di dollari, al di sotto delle stime degli analisti di circa 67 milioni.

Whirlpool (-16%): ricavi nel primo trimestre per 3.272 milioni di dollari, mancando le stime degli analisti di 3.4445 milioni.

Catalyst Pharmaceuticals (+1%): annunciato l’acquisto della società da parte dell'italiana Angelini Pharma attraverso un'operazione del valore di 4,1 miliardi di dollari, a 31,5 dollari in contanti per ogni azione, con un premio del 3% rispetto all'ultimo prezzo di chiusura della società.

Papa John's International (-3%): ricavi trimestrali scesi del 7,7% a 478,6 milioni di dollari, rispetto alla stima media degli analisti di 485,7 milioni (dati LSEG).

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