Wall Street attende le minute della Fed prima della pausa


Poco movimento alla borsa statunitense mentre i verbali della scorsa riunione dell’istituto centrale attesi per stasera che potrebbe dare indicazioni sul futuro della politica monetaria, in particolare sul rialzo dei tassi di interesse.


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Seduta poco movimentata

I future di Wall Street scambiano appena sopra la parità a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, alla vigilia della chiusura di domani dovuta al Thanksgiving Day, mentre venerdì è prevista una seduta con orario ridotto.

Gli operatori si aspettano un'altra seduta poco movimentata, dopo che nei primi due giorni della settimana gli scambi hanno faticato a trovare un indirizzo preciso, mentre ieri i principali indici avevano terminato in crescita.

Il Dow Jones ha guadagnato 397,75 punti (+1,18%), lo S&P 500 è salito di 53,69 punti (+1,36%), il Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo di 149,90 punti (+1,36%).

“Alcuni investitori si chiedono addirittura se il rally delle ultime settimane non sia stato esagerato, alla luce di questi sviluppi”, ha dichiarato un trader alla Reuters. Secondo Carol Kong, currency strategist della Commonwealth Bank of Australia, “il movimento di ieri è stato il riflesso di un miglioramento del 'risk sentiment', con mercati azionari e obbligazioni in rally grazie a migliori risultati societari e alle aspettative di un rallentamento nel ritmo della stretta monetaria”.

Dati macro

Oggi si attendeva il dato sulle richieste iniziali di disoccupazione al 18 novembre, risultate di 240 mila nell’ultima settimana, dato maggiore sia rispetto al dato precedente (223 mila) che alle attese (225 mila).

In aumento il dato sugli ordinativi di beni durevoli di ottobre, saliti a +1% dal +0,3% precedente e maggiore alle aspettative (+0,4%).

In mattinata era stato diffuso il dato sulle domande di mutuo negli Stati Uniti e nella settimana al 18 novembre l’indice sul volume delle richieste di prestito ipotecario ha registrato una crescita del 2,2%, dopo il +2,7% della settimana precedente.

In crescita anche l’indice relativo alle richieste di rifinanziamento, salito dell'1,8% mentre quello relativo alle nuove domande registra un incremento del 2,8%.Scendono ancora i tassi sui mutui trentennali, attestandosi al 6,67% dal 6,9% della settimana precedente.

Attesa per le minute

L’evento clou di questa settimana sarà la diffusione (ore 20 italiane) delle minute della scorsa riunione della Federal Reserve, soprattutto alla luce degli spiragli su un possibile rallentamento della sua politica monetaria fin qui molto restrittiva.

Ieri le recenti dichiarazioni dei funzionari della Fed, tra cui il presidente di Cleveland Loretta Mester e il presidente di Kansas City Esther George, offrivano indizi contrastanti sul futuro percorso di rialzo dei tassi d'interesse, ma hanno ribadito la volontà della banca centrale di sconfiggere l'inflazione.

Resta, comunque, “l’aspettativa che la Fed sia probabilmente più vicina alla fine del ciclo di rialzo dei tassi che all'inizio, e di certo il grosso degli aumenti è alle spalle”, ha dichiarato Mike Hewson, analista capo dei mercati presso CMC Markets.

A questo punto, gli operatori scommettono ora su un aumento di 50 punti base nella prossima riunione della banca centrale a dicembre.

Notizie societarie principali e relativi movimenti nel pre-market USA

Alibaba (+3%): nuove voci di una chiusura dell’inchiesta in cui è coinvolta la sua controllata Ant Group, conclusasi con una multa da circa 1 miliardo di dollari ma che permetterebbe il riavvio delle pratiche dell’IPO.

HP (+2%): ha previsto un utile inferiore alle attese per il primo trimestre fiscale a causa di un indebolimento della domanda sia a livello di consumatori che di aziende.

Deere & Co (+3%): ha comunicato un utile trimestrale superiore alle attese, grazie alle forti vendite accelerate dall'aumento dei prezzi delle sue attrezzature per l’agricoltura e le costruzioni, e ha previsto un aumento del 75% (2,25 miliardi) dell'utile netto per il prossimo anno, pari a 7,44 dollari per azione, superando così le previsioni di Refinitiv pari a 7,11 dollari per azione.

Xeris Biopharma Holdings (+10%): ha annunciato un accordo di collaborazione e opzione di ricerca con Horizon Therapeutics finalizzato alla realizzazione del farmaco Tepezza, già approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per la cura delle malattie oculari della tiroide (TED).

Guess Inc (-8%): ha tagliato ieri le previsioni di utile per l’anno fiscale e ora si attende un eps rettificato per l’anno fiscale 2023 di 2,35 dollari rispetto alla precedente previsione di 2,65 dollari, anche se i ricavi annuali sono visti in aumento del 2% dall’1,5% annunciato in precedenza.

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