Wall Street cauta dopo Warsh, IA sempre sotto esame

Il presidente della Federal Reserve continua a non dare indicazioni sulla futura politica monetarie dell’istituto centrale statunitense, ma la Borsa di New York fatica ad accelerare a causa del permanere delle incertezze sull’intelligenza artificiale.
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Wall Street oggi
Ultima seduta di una settimana intensa in cui a Wall Street si è dovuta destreggiare tra una rotazione fuori dal trade sull'intelligenza artificiale, un forte rimbalzo dei Treasury e un'inflazione ancora elevata.
L’andamento dei future sull’azionario resta misto quando manca poco più di un’ora al suono della campanella, con i contratti sul Nasdaq intorno la parità e quelli sugli altri due indici principali (S&P500 e Dow Jones) in crescita di circa lo 0,30%.
L’indice del dollaro si è indebolito, scendendo a 101,65, mentre la coppia EUR/USD sale a 1,1261, condizionata anche dai dati sull’inflazione nell’eurozona diffusi oggi e superiori alle attese.
Salgono di poco i prezzi dell’oro: spot a 4.177 dollari e future con scadenza a dicembre a 4.200 dollari l’oncia.
Stabile il petrolio, con il Brent a 106 dollari e il greggio WTI a 97,70 dollari al barile.
I rendimenti dei Treasury hanno ripreso a salire, con quelli decennali in aumento di quattro punti base al 5,106%, anche se viaggiano verso il maggior calo settimanale da febbraio.
Warsh non si esprime sui tassi
Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, non ha voluto dare indicazioni sulla futura politica monetaria nel suo discorso tenuto alle assemblee annuali del Fondo Monetario Internazionale a Bangkok.
Di conseguenza, i trader hanno ridotto le previsioni a ottobre su un rialzo dei tassi di interesse, erano aumentate dopo i dati sull'inflazione di questa settimana, più forti delle attese, collocando la probabilità di una mossa intorno al 15%.
"Il tono era di disciplina più che di urgenza", evidenzia Francisco Simón di Santander Asset Management, e "Colpiva l'enfasi sul mantenere la concentrazione sull'inflazione, senza mostrarsi eccessivamente reattivi".
Ancora incertezza per l’IA
Gli investitori restano ancora preoccupati per i rischi sul credito che si accumulavano nel commercio legato all'IA, in particolare tra gli operatori di data center fortemente indebitati come CoreWeave, che avevano innescato i ribassi di ieri.
"La questione della monetizzazione resta per me il grande interrogativo non ancora pienamente risolto. permangono ancora alcuni dubbi sulla sostenibilità dei profitti e dei margini di alcuni attori del settore", avvisa Amelie Derambure, senior multi-asset portfolio manager di Amundi a Parigi. Nonostante questo, Derambure mantiene una posizione sovrappesata sulle azioni statunitensi e resta fiduciosa che la stagione degli utili negli Stati Uniti sarà abbastanza forte da limitare qualsiasi correzione dei mercati.
"Le obbligazioni possono di nuovo coprire il rischio azionario. È davvero sorprendente vedere i rendimenti scendere in una settimana in cui i dati chiave hanno sorpreso al rialzo. Il trade sull'IA è ormai così importante per l'economia e i mercati che i timori di un forte rallentamento possono prevalere sullo shock inflazionistico di offerta e restituire alle obbligazioni il ruolo di rifugio sicuro, scrive Skylar Montgomery Koning, macro strategist di Bloomberg.
"Sembra che stiamo assistendo a un rimbalzo tecnico, con il mercato nel complesso che si sta assestando", secondo Ryuta Otsuka, stratega presso Toyo Securities. La volatilità potrebbe rimanere relativamente alta la prossima settimana mentre i trader monitorano i risultati aziendali "cercando un fondo", ha concluso l’esperta.
Notizie societarie e pre market USA
Tesla (+4%): ha presentato una versione ridisegnata della Roadster, un'auto sportiva sviluppata in collaborazione con SpaceX di Elon Musk.
Netflix (-2%): nominato Peter Rice, ex dirigente Disney, come responsabile dei contenuti, in sostituzione di Bela Bajaria, in carica presso nell’azienda dal 2016.
CoreWeave (-3%): il debito della società a 50 miliardi di dollari e i costi più ampi legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale continuano a suscitare preoccupazioni tra gli investitori, causando il crollo delle azioni.
Varonis Systems (+2%): potrebbe essere acquistata da Proofpoint, società controllata dal fondo di private equity Thoma Bravo, con un’operazione interamente in contanti del valore di 6,3 miliardi di dollari, a 49,75 dollari per azione, con un premio del 52% rispetto alla chiusura del 22 giugno, il giorno prima che emergessero le speculazioni su una possibile vendita.
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