Wall Street ignora il nuovo iPhone e pensa all’inflazione


Inizia il conto alla rovescia per i dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti. Per Pictet la discesa dell’inflazione fa sì che ci siano buoni opportunità di investimento nelle obbligazioni. Scendono in Asia le borse, nella scia di Wall Street. Scende l’inflazione in India. La Corea del Nord ha lanciato altri due missili. L’ABI chiede al Parlamento di cambiare la tassa sugli extraprofitti.


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I tech di Wall Street hanno perso nella seconda seduta della settimana quel che avevano guadagnato nella prima, in vista della pubblicazione dei dati sull’inflazione di oggi pomeriggio, evapora l’ottimismo.

Il Nasdaq ha chiuso in calo dell’1%. Il lancio di Apple dell’ultima versione dell’iPhone e dell’iWatch, a tutti gli effetti assimilato dagli investitori a un dato macroeconomico, è stato più che coperto dai media, ma il suo impatto sulle quotazioni è stato irrilevante. Apple ha chiuso in ribasso dell’1,7%. Per Oracle, in calo del 13%, quella di ieri, è stata la peggior seduta degli ultimi vent’anni.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,5%.

L’indice ZEW sulle condizioni prospettiche dell’economia tedesca è migliorato a settembre per il secondo mese consecutivo ma resta sotto la media storica. Il presidente della società di ricerche economiche, Achim Wambach dice che il segnala positivo, “è almeno in parte, attribuibile alla alla crescente percentuale di intervistati che prevedono tassi d'interesse stabili nell'eurozona e tassi di interesse stabili nella zona euro e negli Stati Uniti.".

Il DILEMMA DELLA BCE

Kevin Thozet, membro dell’Investment Committee di Carmignac scrive in una nota che la BCE ha buoni motivi per fermare la stretta monetaria e altrettanti ragioni per alzare di nuovo il costo del denaro.

Sarebbe opportuno lasciare inalterati i tassi perché,“molti indicatori mostrano che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria sta funzionando bene all’interno dell’Eurozona. Le ultime pubblicazioni economiche indicano che il rallentamento dell'economia, che aveva colpito principalmente il settore manifatturiero, si sta ora ampliando anche ai servizi. L'aumento dei tassi di interesse e del costo del capitale pesa sugli investimenti. Il consumatore europeo ha segnalato la propria intenzione di risparmiare di più e la propria riluttanza a fare spese importanti. E il sostegno fiscale sta diminuendo”.

I motivi per alzare sono i seguenti: “Il problema dell’inflazione non è ancora rientrato. L’inflazione core dovrebbe sfiorare il 4% entro la fine dell’anno (secondo le nostre stime) e mantenersi al di sopra del 2% da qui al 2025 (secondo le proiezioni della BCE). La maggioranza dei membri del Consiglio direttivo della BCE vuole evitare di inviare un messaggio potenzialmente dissonante”.
Thozet si aspetta dalla BCE un ultimo inasprimento dei tassi di interesse dello 0,25%. “La riduzione del bilancio dovrebbe inoltre avvenire più rapidamente del previsto, con un rallentamento dei reinvestimenti dal programma PEPP che potrebbe essere annunciato entro la fine dell’anno”.

ASIA PACIFICO

Il Nikkei di Tokyo perde lo 0,2%, lo Shanghai Composite lo 0,9% e l’Hang Seng di Hong Kong lo 0,2%. Stanno rimbalzano alcuni ex grandi nomi dell’immobiliare cinese, anche per effetto della tregua concessa a Country Garden dai creditori. Secondo giorno di movimenti di poco conto per il cross dollaro yuan. Bloomberg riporta che l’intervento delle autorità monetarie ha reso più complicato e costoso puntare sull’indebolimento della valuta cinese.

Stanotte la Corea del Nord ha sparato due missili a corto raggio nelle acque del Mar della Corea. Potrebbe iniziare a breve a Khasan, al confine tra la Corea e la Russia, l’incontro tra i presidenti Vladimir Putine e Kim Jong Un.

INFLAZIONE E TREASURY

Il dato sull’inflazione di agosto in uscita oggi pomeriggio è l’ultimo elemento di rilievo destinato ad avere un peso di rilievo nella riunione della Federal Reserve della settimana prossima. Il consensus si aspetta un incremento a +3,6% della generale e un rallentamento a +4,3% di quella base. Questi dati sarebbero conformi a quel che si aspetta il mercato, oggi posizionato sulla conferma dei tassi sul valore attuale. Un numero più alto potrebbe dare argomenti a chi, dentro il board, chiede un ultimo incremento del costo del denaro.

Fabio Castaldi, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management ritiene che sul mercato delle obbligazioni, visto questo scenario, ci siano buone opportunità d’investimento.

“Negli Stati Uniti il rientro dell’inflazione procede in maniera lineare, con il dato di agosto sull’occupazione che conferma il ribilanciamento del mercato del lavoro ad uno stadio oramai avanzato e gli ultimi dati che non sorprendono più al rialzo in maniera significativa. Queste dinamiche, combinate con l’impatto dell’aggressivo ciclo dei rialzi della Fed, prospettano uno scenario di rallentamento nei mesi a venire e una buona probabilità che, salvo sorprese inattese sul fronte inflazione, la Federal Reserve abbia ultimato il proprio ciclo di rialzo dei tassi. In questo contesto è lecito aspettarsi un recupero dei titoli obbligazionari americani in termini assoluti relativi, in particolare sulla parte lunga della curva dei rendimenti, recentemente penalizzata dalla combinazione dei fattori sopra indicati.

PETROLIO

Il Brent si è portato a 92 dollari il barile, massimi da quasi un anno. Nel suo ultimo report, l’OPEC + segnala che a breve il gap di offerta sul mercato del petrolio supererà i tre milioni di barili al giorno. Il cartello sta pompando poco più di 27 milioni di barili al giorno di greggio, al di sotto di 1,7 milioni di quel che servirebbe per soddisfare a pieno la domanda.

INDIA (BHARAT)

I dati diffusi ieri pomeriggio hanno confermato il buon momento dell’economia indiana. La produzione industriale è salita più del previsto in luglio (+5,7%) e l’inflazione in agosto ha segnato un incremento del 6,8%, in frenata dal 7,44% di luglio.

"Il G20 di Nuova Delhi ha avuto il grande merito di puntare i riflettori sul Paese che lo ospitava: l’India". E' quanto sostiene Clement Inbona, gestore di La Financiere de l’Echiquier, secondo cui in quanto "potenza demografica, potenza tecnologica, potenza economica e potenza militare, l'India vanta molti punti di forza che le permetteranno di svolgere un ruolo di primo piano nei prossimi decenni. Con una popolazione di oltre 1,4 miliardi di abitanti l'India è diventata, nel 2023, il Paese più popoloso del mondo, superando la Cina. E' improbabile che questa traiettoria si inverta”. Inbona mette in evidenza che l’India è entrata nella cerchia dei Paesi che hanno effettuato con successo un allunaggio, una meta che si può raggiungere solo se si dispone di altissima tecnologia: “. Con 500.000 ingegneri neo-laureati ogni anno l'India avrà le risorse per competere nella corsa all'innovazione nei decenni a venire", ha aggiunto. Infine, per quel che riguarda il fronte economico: “dal 2022, l'India ha superato la Cina e il Fondo monetario internazionale prevede che si ripeterà nel 2023 e nel 2024. Sempre nel 2023, l'India ha soffiato alla sua ex potenza coloniale il terzo posto in termini di Pil. Infine, siccome i simboli contano: ”A Nuova Delhi, dove quest'anno si è celebrato il 75esimo anniversario dell'indipendenza, si dice che il partito nazionalista al potere vorrebbe cancellare il passato coloniale ribattezzando il Paese 'Bharat', un nome maggiormente in sintonia con la sua cultura popolare e la sua storia lontana.

TITOLI

Banche, hanno chiesto di modificare la tassa straordinaria sulle banche introdotta a inizio agosto dal governo rendendola deducibile da Ires e Irap. Le richieste sono arrivate nel corso do un’audizione in Parlamento dell’ABI.

Intesa Sanpaolo sta discutendo con il governo egiziano l'eventuale acquisto di un'ulteriore quota del 20% nella banca locale AlexBank. Lo ha detto un portavoce di Intesa, confermando recenti dichiarazioni del management in occasione di un evento a Milano, riprese dall'agenzia di stampa egiziana Zawya. Intesa possiede già l'80% di AlexBank.

Intesa Sanpaolo, BPER Banca hanno annunciato una partnership strategica e commerciale con l'agenzia immobiliare online Homepal per creare un operatore immobiliare di nuova generazione.

Eni. Algeria, Egitto e Libia saranno i principali fornitori di gas naturale per l'Italia nei prossimi anni. Lo ha detto Guido Brusco, direttore generale natural resources di Eni, a Reuters.

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