Wall Street incerta quando inizia una settimana a metà


La settimana del Giorno del Ringraziamento e del Black Friday dovrebbe iniziare sotto la parità alla borsa di New York, mentre in settimana i verbali della riunione della Federal Reserve potrebbero dare indicazioni sulle scelte dell’istituto centrale.


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Wall Street e la settimana corta

Future di Wall Street in rosso ad inizio di una settimana composta da sole tre sedute e mezzo, con flessioni di mezzo punto per i contratti sul Nasdaq e cali minori per quelli sul Dow Jones e sullo S&P500.

Giovedì 24 ci sarà il Thanksgiving Day, mentre venerdì 25 il mercato anticiperà la chiusura alle ore 13 locali per il Black Friday, “per cui tutto si concentrerà nei primi tre giorni, che probabilmente saranno parecchio volatili. Poi le acque si calmeranno”, spiega Vincenzo Bova, senior strategist di Mps Capitalservices.

Sul calendario sono previsti i verbali delle ultime riunioni di Bce e Fed, che saranno pubblicati in settimana, fornendo maggiori indicazioni sulle prospettive dei tassi, mentre i dati sulla produzione e sulla fiducia dei consumatori daranno un'istantanea della salute delle economie.

“L’importante sarà capire come andranno i Pmi di martedì e poi gli investitori si regoleranno di conseguenza per il resto della settimana”, aggiunge Bova.

Intanto, però, la settimana inizia all’insegna del rischio: “c’è una domanda di beni rifugio come il dollaro, mentre gli asset più rischiosi sono in calo”, spiega Fiona Cincotta, analista senior dei mercati presso City Index a Londra, ricordando anche che c’è stato “un forte rally, quindi c’è la necessità di fare il punto sulla situazione attuale”.

Tassi sullo sfondo

Resta, comunque, il tema dei tassi di interesse della Federal Reserve e il presidente dell’istituto centrale di Atlanta, Raphael Bostic, dichiarava sabato di essere pronto a rinunciare ad un aumento di mezzo punto a dicembre, anche se ha sottolineato come i tassi probabilmente resteranno alti più a lungo di quanto i mercati si attendono.

Se l'inflazione aveva registrato una tendenza al ribasso da giugno, rispetto a quando era intorno al 9,1%, sollevando le aspettative che il picco dei tassi della Fed sia vicino, non bisogna essere troppo ottimista

“Se la Fed segnalasse troppo presto un allentamento, potrebbe allentare troppo le condizioni monetarie. Ecco perché si parla della possibilità che i tassi rimangano alti più a lungo”, spiega Michael Hewson, capo analista di mercato presso CMC Markets UK.

Notizie societarie e principali movimenti nel pre-market USA

Disney (+8%): ritorno di Bob Iger come amministratore delegato al posto di Bob Chapek nonostante la presunta contrarietà del fondo Trian, secondo indiscrezioni del Wall Street Journal.

Berkshire Hathaway (-0,20%): ha aumentato le sue quote in cinque società giapponesi, in particolare al 6,59% dal 5,04% in Mitsubishi, al 6,62% dal 5,03% in Mitsui & Co Ltd, al 6,21% dal 5,02% in Itochu, al 6,75% dal 5,06% in Marubeni e al 6,57% dal 5,04% in Sumitomo.

Coinbase Global (-6%): trascinata in basso dal calo del Bitcoin, scivolato sotto quota 16 mila dollari, condizionando anche altre società legate alle criptovalute e alla blockchain come Bitfarms Ltd (-4%), Riot Blockchain (-2%), Marathon Digital (-5%), Hut 8 Mining (-4%), Core Scientific, Silvergate Capital (-1%), già in netto calo nella chiusura di venerdì scorso.

Digital World Acquisition (-3%): punta alla fusione con Truth Social di Donald Trump.

Imago Bioscience (+103%): è stata acquistata da Merck per 1,35 miliardi di dollari ad un prezzo doppio rispetto alla sua chiusura di venerdì.

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