Wall Street incerta, settore della difesa ancora sotto i riflettori

Wall Street incerta, settore della difesa ancora sotto i riflettori

Trump ha chiesto un aumento importante delle spese militari, attirando così gli acquisti sul settore azionario legato alla difesa, mentre domani è atteso il report sul mercato del lavoro statunitense.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Wall Street oggi

Wall Street che si appresta ad un’apertura negativa nella giornata di oggi, con i dati macro e il settore azionario legato alla difesa ancora al centro dell’attenzione del mercato.

Un’ora prima del suono della campanella della Borsa di New York, i future sul Dow Jones e quelli sul Nasdaq cedono circa lo 0,30%, con i contratti sullo S&P500 in scia (-0,20%).

Stabili l’indice del dollaro (98,74)e la coppia EUR/USD, scambiata a 1,1675, mentre il Bitcoin cede il 2% e scende sotto quota 90 mila dollari.

In calo l’oro e l’argento, con le quotazioni che scendono rispettivamente a 4.419 dollari (prezzo spot) e 74,74 dollari l’oncia (spot).

Crescono i prezzi del petrolio (+1,50%): Brent a 60,90 dollari e greggio WTI a 56,80 dollari al barile.

Trump chiede più fondi per la difesa

Sull’azionario, le società del settore della difesa guadagnano dopo che il presidente Donald Trump ha chiesto un bilancio militare di 1.500 miliardi di dollari, importo significativamente superiore ai 901 miliardi approvati dal Congresso per il 2026. In evidenza nel comparto ci sono titoli come Lockheed Martin, Northrop Grumman e RTX, in rialzo di oltre il 7%. Tra gli altri titoli, Intel ha perso terreno dopo un rally del 15% nel 2026, mentre Nvidia ha invertito la tendenza, salendo sui segnali che la Cina potrebbe consentire all'azienda di importare i suoi chip H200.

Anche se l'autorizzazione del Congresso per un tale aumento potrebbe rappresentare una sfida, i repubblicani di Trump, che detengono una maggioranza risicata sia al Senato che alla Camera dei Rappresentanti, hanno mostrato poca voglia di opporsi ai piani di spesa del presidente.

"L'amministrazione avrebbe bisogno di approvare qualsiasi incremento importante prima delle elezioni di metà mandato e con molti fondi dell'anno scorso ancora da assegnare, un finanziamento aggiuntivo prolungherebbe la crescita azionaria piuttosto che guidare un massiccio picco di vendite a breve termine", prevedono gli analisti di JP Morgan.

I temi al centro dell’attenzione

Dal fronte dei dati macro economici, oggi erano attese le richieste iniziali di disoccupazione per la settimana terminata il 3 gennaio, risultate 208 mila, in linea con le attese (213 mila) e in crescita rispetto alle 199 mila precedenti.

Ora gli investitori attendono i dati sull'occupazione in agenda per domani, dopo che i numeri diffusi questa settimana hanno dipinto un quadro contrastante dell'economia statunitense, mostrando un'occupazione sotto pressione in un contesto di attività economica ancora vivace.

Anche le tensioni geopolitiche sono in cima all'agenda, con i mercati che monitorano gli sforzi per riportare la Groenlandia sotto il controllo di Washington tramite un acquisto diretto. "Anche se i dettagli non sono chiari e l'attuazione è complessa, un orientamento verso un maggiore intervento governativo creerebbe incertezza e aumenterebbe il premio di rischio sui mercati", spiega Mohit Kumar, economista di Jefferies. “Rimaniamo comunque costruttivi sul mercato, ma riconosciamo gli episodi di volatilità che possono seguire i tweet di Trump. Finora il mercato ha ignorato i rischi geopolitici e si è concentrato sui dati fondamentali", ha aggiunto.

Inoltre, gli operatori guardano agli sviluppi riguardanti il ​​Venezuela e stanno attendendo la decisione della Corte Suprema sulla legalità dei dazi imposti da Trump, con venerdì previsto come giornata di consultazione, che offrirà la prima opportunità per una replica legale alle imposte.

"I mercati stanno prendendo fiato dopo un inizio di 2026 positivo e nessuno vuole aggiungere nuovi rischi in vista del rapporto sull'occupazione", secondo Charu Chanana, Chief Investment Strategist di Saxo Markets. Il dibattito sulla Fed non è ancora concluso e le notizie sui titoli di Stato regionali mantengono un atteggiamento cauto.

Notizie societarie e pre market USA

Applied Digital (+6%): ha registrato ricavi nel secondo trimestre per 126,6 milioni di dollari, superando la stima degli analisti di 88 milioni (dati LSEG).

Constellation Brands (+1%): prevede un utile annuale per azione compreso tra 9,72 e 10,02 dollari, oltre le precedenti aspettative di 9,86-10,16 dollari.

Phantom Pharmaceuticas (-13%): ha annunciato circa 8,1 milioni di azioni, compresi circa 1,3 milioni di warrant prefinanziati, a 16 dollari, con uno sconto dell'11,5% rispetto all'ultima chiusura.

Monte Rosa Therapeutics (-11%): ha avviato ieri un'offerta da 200 milioni di dollari comprendente azioni e warrant prefinanziati.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in sterline al 12,5%

tasso fisso cumulativo e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it