Wall Street non si fida dei successi di Nvidia

Nasdaq -1,2%. Il titolo del produttore mondiale di riferimento dei chip per l’intelligenza artificiale ha chiuso in ribasso del 5,5%. Il tono resta cauto: i future dell’S&P500 sono in lieve calo.
Le ingenti spese in conto capitale affrontate dai colossi del tech stanno gonfiando i guadagni di Nvidia, ma chi spende queste cifre immense si sta indebolendo finanziariamente in modo preoccupante.
Dell in forte rialzo nel dopo borsa dopo le previsione sulle vendite dei propri server di intelligenza artificiale superiore alle stime, un segno della forte domanda di macchine che contribuiscono a alimentare lo sviluppo dei data center di IA.
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I conti da record di Nvidia non sono stati per la borsa degli Stati Uniti quei fuochi d’artificio capaci di illuminare il crepuscolo dei tech. Il titolo del produttore mondiale di riferimento dei chip per l’intelligenza artificiale ha chiuso in ribasso del 5,5% e la sua performance negativa ha condizionato sia il segmento dei chip (indice SOX -3,3%) sia buona parte dell’universo dei tech: Nasdaq -1,2%.
I future di Wall Street sono leggermente negativi, il segnale di una persistenza dei timori sulle prospettive di una ripartenza degli indici guidata dai settori guida degli ultimi due anni.
NVIDIA FORTE WALL STREET DEBOLE
Dan Gallagher, un commentatore dei mercati del Wall Street Journal afferma che il successo travolgente dell'azienda potrebbe essere un segno della destabilizzazione che sta per arrivare soprattutto sui suoi clienti. Le ingenti spese in conto capitale affrontate dai colossi del tech stanno gonfiando i suoi ordini e fanno esplodere i suoi margini di guadagno, in contemporanea indeboliscono finanziariamente quelle che sono oggi le più grandi aziende del mondo, oltre che i datori di lavoro di riferimento. Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta Platforms si ritroveranno quest'anno in una situazione per loro nuova, con un calo significativo del flusso di cassa libero, con Amazon che dovrebbe scendere in negativo.
SEGNALI DI STRESS FINANZIARIO
Un fondo di credito privato gestito da Apollo Global Management ha ridotto i dividendi e svalutato il valore dei propri asset a causa dei segnali di tensione in alcune parti del proprio portafoglio prestiti. MidCap Financial Investment Corp., una società di sviluppo aziendale specializzata nel credito diretto, ha ridotto il suo dividendo trimestrale da 38 centesimi a 31 centesimi per azione e ha svalutato il proprio portafoglio di circa il 3%, citando la debolezza di alcuni investimenti più datati e una rivalutazione della propria redditività a lungo termine a seguito della variazione dei tassi di interesse.
Il reddito netto da investimenti è salito a 39 centesimi per azione dai 38 centesimi del trimestre precedente.
Giovedì il titolo ha chiuso a 10,53 dollari, circa il 26% al di sotto del valore patrimoniale netto per azione del fondo di 14,18 dollari alla fine del trimestre.
SERVER E COMPUTER
Le azioni di Dell Technologies Inc. hanno registrato un balzo nelle negoziazioni after-hour dopo che la società ha fornito una previsione sulle vendite dei propri server di intelligenza artificiale superiore alle stime, un segno della forte domanda di macchine che contribuiscono a alimentare lo sviluppo dei data center di IA.
La società genererà circa 50 miliardi di dollari di ricavi dai server di IA nell'anno fiscale in corso, che si concluderà a gennaio 2027, ha dichiarato Dell in un comunicato.
"L'opportunità offerta dall'intelligenza artificiale sta trasformando la nostra azienda", ha dichiarato il direttore operativo Jeff Clarke nel comunicato. Dell inizia l'anno
"con un portafoglio ordini record di 43 miliardi di dollari, una prova evidente del successo della nostra leadership ingegneristica e delle nostre soluzioni di intelligenza artificiale differenziate ", ha affermato.
Nel quarto trimestre fiscale, Dell ha riportato un margine operativo del 14,8% per la sua unità server e networking, rispetto a una stima media del 12,9%. Nella sua unità computer, il margine è stato del 4,7%. Gli analisti, in media, avevano previsto il 6,18%.
SMARTPHONE
Il mercato globale degli smartphone subirà una contrazione del 12,9% nel 2026 a causa della carenza senza precedenti di chip di memoria, segnando “una crisi senza precedenti”, secondo il ricercatore IDC.La nuova previsione, una drastica revisione al ribasso rispetto alle stime precedenti, fornisce l'ultimo resoconto della crisi di memoria in corso che sta colpendo ogni angolo dell'industria elettronica.
La domanda di memoria avanzata per alimentare le attività di intelligenza artificiale ha esaurito l'offerta globale fino a ben oltre l'inizio del prossimo anno e ora mette a repentaglio il modello di business di molti produttori di smartphone.
IDC prevede ora circa 1,1 miliardi di spedizioni di dispositivi mobili nel 2026, in calo rispetto agli 1,26 miliardi dell'anno precedente, cancellando anni di graduali aumenti. I produttori di smartphone si stanno adattando all’aumento dei costi dei componenti ridimensionando le specifiche, eliminando i modelli entry-level non redditizi e spingendo i consumatori ad acquistare dispositivi più premium.
NETFLIX-WARNER BROS
Netflix rinuncia ad aumentare la sua offerta per Warner Bros. "La transazione che avevamo negoziato avrebbe creato valore per gli azionisti. Comunque noi siamo disciplinati e il prezzo richiesto per eguagliare l'offerta di Paramount rende l'accordo non più finanziariamente attraente, per questo abbiamo deciso di declinare" la possibilità di una nuova offerta, ha detto Netflix. la decisione consegna la vittoria a Paramount nella scalata a Warner. Titoli in rialzo del 9% nell’after hour.
TREASURY
Tasso del decennale al 4%, sui minimi da inizio dicembre. Gli Stati Uniti stanno diventando sempre più dipendenti dai loro alleati più stretti per finanziare il loro debito pubblico, mettendo in luce una vulnerabilità nel mercato dei titoli del Tesoro da 30 trilioni di dollari.
I paesi allineati con Washington hanno acquistato 463,9 miliardi di dollari di titoli del Tesoro nel 2025, il più grande acquisto netto annuale almeno dal 2016, secondo l'analisi di Bloomberg dei dati del Tesoro statunitense. Al contrario, i dati hanno mostrato che i paesi meno allineati con gli Stati Uniti hanno ceduto 125,24 miliardi di dollari di debito americano lo scorso anno, il valore più alto degli ultimi sei anni.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire piatte, future del Dax di Francoforte invariato.
TURCHIA
Da inizio anno la borsa di Istanbul guadagna il 27%, al terzo posto nella classifica dei novantadue principali indici azionari del mondo presi a riferimento da Bloomberg. L'anno scorso il ribasso era stato del 17%
La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers) ha rivisto al rialzo le prospettive di crescita per la Turchia e prevede ora che l'espansione del Pil reale raggiunga il 4% nel 2026 e il 4,5% nel 2027, grazie al programma di stabilizzazione macroeconomica del Paese che bilancia obiettivi di crescita e deflazione.
La crescita in Turchia è accelerata dal 3,3% del 2024 a un stimato 3,7% nel 2025, riflettendo risultati migliori del previsto nella maggior parte dei settori, nonostante episodi di volatilità dei mercati e un mix di politiche fiscali e monetarie restrittive.
Le condizioni finanziarie si sono stabilizzate e la fiducia degli investitori è aumentata nella seconda metà del 2025, come dimostrano spread sui credit default swap più stretti e un migliore accesso ai mercati internazionali dei capitali. Nel frattempo, le riserve internazionali lorde hanno superato per la prima volta i 200 miliardi di dollari.
IRAN E PETROLIO
Svolta diplomatica, ulteriori negoziati, oppure rottura e guerra. La comunità internazionale resta sospesa attorno a questi tre possibili esiti del delicatissimo negoziato Usa-Iran, arrivato al terzo round a Ginevra. Il rappresentante dell'Oman, dopo aver fatto da spola tra gli emissari di Washington e Teheran, ha parlato di "un'apertura senza precedenti a nuove idee" sul dossier nucleare ed ha dichiarato la sessione conclusa con “progressi significativi", che porteranno a nuove consultazioni tecniche la prossima settimana a Vienna. Anche il regime degli ayatollah ha parlato di “colloqui seri", a cui ha partecipato il direttore dell'Aiea Rafael Grossi. "Delusione", invece, è emersa ad un certo punto della giornata da Steve Witkoff e Jared Kushner, a dimostrazione che la strada resta in salita.
Petrolio Brent poco mosso a 70,7 dollari.
Borse dell’Asia Pacifico poco mosse dopo una settimana di forti rialzi per il Kospi di Seul.
TITOLI
Dovalue chiude il 2025 con un utile netto esclusi elementi non ricorrenti più che triplicato raggiungendo i 25 milioni di euro, nonostante i maggiori oneri finanziari, sostenuto dall'Ebitda pari a 217 milioni, aumentato del 32% rispetto al 2024.
Terna ha raggiunto un accordo per la cessione del 100% delle attività di trasmissione di energia elettrica in Perù. Il valore dell’operazione è pari a circa 15 milioni di dollari.
Banco BPM. Il Cda uscente presenterà una propria lista di candidati in vista del prossimo rinnovo del board ad aprile, secondo quanto riferisce un portavoce della banca dopo il Cda di ieri chiamato a prendere una decisione sul tema, aggiungendo che la lista sarà formalizzata la prossima settimana.
Eni. Il Venezuela può pagare il gas ricevuto da Eni utilizzando greggio, grazie al recente allentamento delle sanzioni statunitensi che sblocca una situazione che aveva lasciato il paese sudamericano con un forte debito verso la major italiana.
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