Wall Street ferma ad inizio di una settimana intensa

Wall Street ferma ad inizio di una settimana intensa

Nei prossimi giorni ci saranno diversi market mover come le decisioni delle banche centrali e i risultati trimestrali di alcune importanti società tecnologiche, mentre sullo sfondo resta ancora la situazione legata allo Stretto di Hormuz.

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Wall Street oggi in parità

Azionario statunitense ancora ai massimi storici ad inizio di una settimana che si preannuncia intensa prima della pausa di venerdì per la festività del primo maggio.

Se i future sui principali indici di Wall Street (S&P500, Dow Jones e Nasdaq) restano invariati quando manca circa un’ora all’avvio delle trattative ufficiali, i prezzi del petrolio salgono nuovamente: il Brent torna sopra quota 100 dollari e il greggio WTI si porta a 95 dollari al barile.

Il dollaro scende nei confronti dell’euro e la coppia EUR/USD sale a 1,1753, mentre il Bitcoin resta a 77.800 dollari.

Stabili i metalli preziosi, in particolare l’oro (spot), a 4.710 dollari, e l’argento (spot), a 75,88 dollari l’oncia.

Settimana intensa

"Ci aspetta una settimana incredibilmente intensa”, sottolinea Michael Brown, senior research strategist di Pepperstone, in quanto “non solo avremo inevitabilmente un'altra ondata di notizie geopolitiche da ogni parte, ma abbiamo anche cinque decisioni di politica monetaria nel G10, cinque delle 'Magnifiche 7', ovvero le big tech, che presenteranno i risultati trimestrali e penso che in termini di capitalizzazione di mercato circa il 45% dell'S&P ci fornirà i risultati questa settimana".

"I mercati sono alla ricerca di una nuova narrativa e per ora si stanno concentrando nuovamente sul boom dell'intelligenza artificiale", spiega Joachim Klement, responsabile della strategia presso Panmure Liberum, prevedendo però che “la maggior parte degli investitori sembra essere guidata dall'incertezza e sta ancora valutando le conseguenze della guerra con l'Iran: questo potrebbe significare che presto emergerà un nuovo scenario macroeconomico”.

La situazione in Medio Oriente e petrolio

Secondo quanto riportato oggi da Axios, l’Iran avrebbe segnalato la sua disponibilità ad accettare un accordo provvisorio per la riapertura dello Stretto di Hormuz in cambio della revoca del blocco statunitense dei porti iraniani ma prevederebbe di rinviare i negoziati sul nucleare, secondo quanto riportato da Axios.

Le prospettive per i colloqui di pace, dunque, rimangono incerte e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l'Iran deve solo chiamare se vuole negoziare la fine della guerra.

Le tensioni fanno tornare gli acquisti sul petrolio e gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le previsioni sul prezzo del Brent a fine anno da 80 a 90 dollari al barile, basando le aspettative su un ritorno alla normalità delle esportazioni dal Golfo entro la fine di giugno. "Sono probabili aumenti di prezzo non lineari se le scorte scendono a livelli criticamente bassi, cosa che non abbiamo visto negli ultimi decenni", hanno avvertito in una nota.

Tech protagoniste della settimana

Questa settimana sono attese alla prova dei conti Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta Platforms, in agenda mercoledì, seguiti da Apple il giorno successivo. Queste rappresentano circa un quarto della capitalizzazione di mercato dell'S&P 500 e forniranno agli investitori un'indicazione chiara sulla sostenibilità del rally attualmente in corso a Wall Street.

Gli investitori azionari stanno cercando di guardare oltre lo shock petrolifero, rivolgendo una rinnovata attenzione proprio al settore tecnologico e alla tendenza dell'intelligenza artificiale che alcuni considerano inarrestabile.

"L'IA è qualcosa su cui le persone sono molto ottimiste e che considerano un vero e proprio vincitore", ha affermato Mike Seidenberg, senior portfolio manager di Allianz Technology Trust, aggiungendo che questa "è il fiore all'occhiello del portafoglio".

La previsione di Intel della scorsa settimana, secondo cui i ricavi del secondo trimestre avrebbero superato le aspettative di Wall Street, ha innescato l'ultima ondata di acquisti, spingendo il valore totale dei mercati azionari di Taiwan e Corea del Sud, fortemente orientati verso i produttori di chip, al di sopra di quello della Germania.

Secondo i dati di LSEG, delle 139 società dell'indice S&P 500 che hanno pubblicato i risultati fino a venerdì, l'81,3% ha superato le aspettative sugli utili, rispetto alla media del 78,1% registrata nei quattro trimestri precedenti.

Tuttavia, poiché i risultati riflettono solo il primo mese di turbolenze legate al Medio Oriente, alcuni si sono interrogati sulla loro affidabilità come indicatore delle performance future. "Al momento stiamo vivendo una netta mancanza di chiarezza. Si osserva inoltre una crescente divergenza tra gli operatori dei mercati finanziari", secondo Richard de Chazal, analista macroeconomico di William Blair, e "gli investitori del mercato azionario sembrano essersi lasciati alle spalle la guerra e sono tornati a investire nelle tecnologie legate all'intelligenza artificiale”.

Verso la Fed

Altro market mover sarà la riunione della Federal Reserve, con la sua decisione sui tassi di interesse attesa mercoledì, anche se le attese sono tutte per un mantenimento della sua politica monetaria.

Un altro evento molto atteso di questa settimana è la votazione della Commissione bancaria del Senato sulla nomina di Kevin Warsh a presidente della Federal Reserve, prevista per mercoledì. Warsh dovrebbe rapidamente essere confermato come successore di Jerome Powell, il cui mandato scade il 15 maggio, dopo che il senatore repubblicano Thom Tillis ha annunciato di aver ritirato il suo blocco alla nomina.

Durante l'udienza di conferma della scorsa settimana, Warsh ha auspicato un "cambio di regime" nel modo in cui la Fed conduce la sua politica monetaria. Attualmente, i mercati monetari non prevedono alcun taglio dei tassi da parte nel 2026.

Per quanto riguarda la riunione di politica monetaria della Fed di mercoledì, “qualsiasi cambiamento significativo nelle linee guida sarà probabilmente rinviato a giugno”, prevede Jim Reid, responsabile della ricerca macroeconomica e della strategia tematica presso Deutsche Bank. "Detto questo, esiste un rischio concreto che la comunicazione assuma una connotazione leggermente restrittiva", secondo l’esperto e "Un esplicito riconoscimento del fatto che i rischi per la stabilità dei prezzi e l'occupazione siano ora più equilibrati verrebbe probabilmente interpretato come un atteggiamento marginalmente meno accomodante".

Notizie societarie e pre market USA

Qualcomm (+13%): starebbe collaborando con OpenAI e MediaTek per sviluppare congiuntamente processori per smartphone, con l'obiettivo di avviare la produzione di massa nel 2028, secondo indiscrezioni diffuse in queste ore.

Oruka Therapeutics (+31%): il suo trattamento sperimentale iniettabile contro la psoriasi mostra una completa remissione cutanea nel 63,5% dei pazienti a 16 settimane, raggiungendo l'obiettivo principale nella fase intermedia della sperimentazione clinica.

Organon (+14%): verrà acquistata dall'indiana Sun Pharmaceutical a 14 dollari per azione in un'operazione interamente in contanti del valore di circa 11,75 miliardi di dollari, debito compreso: premio di oltre il 24% rispetto al prezzo di chiusura del 24 aprile.

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