Wall Street in pausa dopo i record di ieri, oggi i conti di Netflix

Wall Street in pausa dopo i record di ieri, oggi i conti di Netflix

Ieri l’S&P500 e il Nasdaq avevano chiuso a nuovi record storici, sostenuti dalla parole di Donald Trump sulla guerra, mentre dopo la chiusura arriveranno i numeri della trimestrale del gigante dello streaming, prima big tech attesa alla prova dei conti in questa stagione delle trimestrali USA.

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Wall Street oggi piatta

Poco mossa oggi Wall Street prima dell’apertura ufficiale degli scambi dopo i record storici toccati ieri dall’S&P500 e dal Nasdaq Composite, anche grazie all’ottimismo mostrato da Donald Trump nel conflitto in Medio Oriente.

Se i future sui principali indici azionari oggi scambiano di poco sopra la parità (+0,20%), il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD in calo a 1,1785, mentre il Bitcoin si mantiene sopra quota 74 mila dollari.

Sopra la parità anche i metalli preziosi: l’oro spot sale (+0,60%) a 4.819 dollari e l’argento spot (+0,80%) si porta a 79,60 dollari l’oncia.

Guadagni di circa l’1% per il petrolio, con il Brent a 95,80 dollari e il greggio WTI a 91,70 dollari al barile.

Sul fronte dei dati economici, oggi erano attesi i sulle le richieste iniziali di disoccupazione per la settimana terminata l’11 aprile sono state 207 mila, inferiori alle previsioni (213 mila) e al dato precedente (218 mila).

Il calendario economico prevedeva anche l’indice di produzione della Fed di Filadelfia per il mese di aprile, risultato inaspettatamente in crescita, a 26,7, rispetto alle attese (10,3) e al dato precedente (18,1).

Infine, stasera sono attesi i risultati del primo trimestre 2026 di Netflix, la prima big tech alla prova dei conti per questa stagione delle trimestrali, e le previsioni degli esperti sono molto alte dopo il fallimento dell’operazione con Warner Bros.

Le novità sul Medio Oriente

Stati Uniti e Iran stanno valutando una proroga di due settimane del cessate il fuoco in scadenza il 22 aprile per concedere più tempo ai negoziati e porre fine al conflitto che ha sconvolto i mercati globali. “Siamo ancora molto impegnati in questi negoziati", ha dichiarato ieri Karoline Levitt, portavoce della Casa Bianca.

Tuttavia, la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz rimane bloccata, con gli Stati Uniti che impongono il blocco alle navi iraniane e Teheran che mantiene la via navigabile chiusa alla maggior parte del traffico marittimo.

L’agenzia Associated Press riporta che le due parti avrebbero raggiunto un "accordo di principio" per proseguire con la via diplomatica dopo i colloqui inconcludenti tenutisi in Pakistan nel fine settimana.

Fed ferma nel 2026?

Il mercato degli swap continua a scommettere sul mantenimento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve statunitense quest'anno, opinione supportata dalle dichiarazioni del presidente della Fed Bank di St. Louis, Alberto Musalem, e della presidente della Fed Bank di Cleveland, Beth Hammack, la quale ha affermato di prevedere tassi "invariati per un bel po' di tempo".

Aumentando ulteriormente l'incertezza, Trump ha dichiarato che avrebbe licenziato il presidente della Fed Jerome Powell se non si fosse dimesso "in tempo", aggiungendo che l'indagine del Dipartimento di Giustizia sul capo della banca centrale sarebbe proseguita.

Trump ha spinto con forza per tassi di interesse più bassi e la sua posizione nei confronti di Powell sottolinea la crescente tensione tra la Casa Bianca e la Fed sulla politica monetaria.

Notizie societarie e pre market USA

PepsiCo (-0,70%): ricavi nel primo trimestre aumentati dell'8,5% a 19,44 miliardi di dollari, superando così le stime di 18,94 miliardi (dati LSEG).

Eli Lilly (): la sua pillola per l'obesità recentemente approvata ha contribuito a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori a un tasso simile a quello dell'insulina glargine negli adulti con diabete di tipo 2 e obesità, raggiungendo l'obiettivo principale di un lungo studio in fase avanzata.

Novo Nordisk (+3%): le prescrizioni settimanali di Wegovy per via orale aumentano del 10,7% su base settimanale.

US Bancorp (+0,10%): profitti a 1,95 miliardi di dollari, pari a 1,18 dollari per azione, nei tre mesi conclusi il 31 marzo, superiori a 1,72 miliardi di dollari, pari a 1,03 dollari per azione, dell'anno precedente.

Southern First Bancshares (-1%): ha venduto ieri 1,05 milioni di azioni a 54 dollari, per un ricavo lordo di 56,7 milioni, corrispondente a circa il 13% delle azioni totali in circolazione, con valutazione a sconto dell'8,3% rispetto all'ultima chiusura del titolo.

Aligos Therapueutics (+21%): annunciato accordo di licenza esclusiva con Xiamen Amoytop Biotech per sviluppare e vendere il suo farmaco sperimentale contro l'epatite B nella Grande Cina.

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