Wall Street piatta, Nvidia non scalda

La mancanza di dettagli sui fattori che determinano le prospettive del chip maker ha lasciato alcuni investitori con diverse domande senza risposta sulle minacce competitive e sulla tenuta della domanda di intelligenza artificiale.
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Wall Street oggi
I risultati di Nvidia non riescono a scaldare Wall Street, lasciando intatti i timori sull’eccessiva spesa per l’intelligenza artificiale da parte delle grandi aziende tech.
Il chip maker aveva comunicato ieri i suoi numeri e oggi i future sul Nasdaq 100 non ottengono la spinta attesa dagli investitori e scambiano piatti quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni ufficiali. Stesso andamento per i contratti sullo S&P500 e per quelli sul Dow Jones.
Fermo il dollaro nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD tornato a quota 1,18, mentre il Bitcoin continua la risalita (+2%) portandosi sopra i 68 mila dollari.
Oro poco mosso, a 5.180 dollari (prezzo spot), e prezzo dell’argento in picchiata (-4%), a 87,30 dollari l’oncia. In calo le quotazioni del petrolio: Brent a 69,60 dollari (-1,50%) e greggio WTI a 64 dollari al barile.
Dal fronte macro, oggi erano attesi i dati sulle nuove richieste iniziali di disoccupazione per la settimana terminata il 21 febbraio, risultate 212 mila, di poco sopra le 217 mila precedenti e alle 206 mila create nei sette giorni precedenti.
Nvidia non impressiona
I risultati per il trimestre di gennaio diffusi ieri da Nvidia, seppur migliori del previsto e con previsioni di ricavi per il periodo in corso superiori alle stime di mercato, sono stati accolti tiepidamente dagli investitori.
In particolare, la mancanza di dettagli sui fattori che determinano le prospettive – che non includono i potenziali ricavi dalla Cina – ha lasciato alcuni a Wall Street interrogati sulle minacce competitive e sulla tenuta della domanda di intelligenza artificiale.
"Secondo la maggior parte dei parametri, Nvidia ha ottenuto risultati solidi", evidenziano gli analisti di JP Morgan Chase in una nota dopo la pubblicazione dei risultati, "ciò nonostante, la risposta del titolo suggerisce che gli investitori si aspettavano di più".
"È chiaro che l’asticella si è alzata riguardo a ciò che serve per convincere gli investitori che i miliardi investiti nelle infrastrutture IA daranno i loro frutti", spiega Raffi Boyadjian, analista di mercato presso Trading Point, aggiungendo che "i mercati stanno ora entrando in una fase in cui vogliono vedere risultati tangibili della monetizzazione dell'IA prima di spingere i titoli IA al di sopra dei loro recenti range".
Cambio di fase per l’azionario IA
A conferma di questa cautela è l’andamento delle azioni Nvidia nel pre market odierno. Il fatto che il titolo "non abbiano registrato grandi risultati è stato piuttosto istruttivo, soprattutto nel contesto di una delle altre società che hanno pubblicato i risultati, Salesforce", secondo Gary Paulin, responsabile degli investimenti strategici di Northern Trust Asset Management: "La preoccupazione è che maggiore sarà il successo di Nvidia, maggiore sarà la preoccupazione sul mercato di una maggiore disruption".
"La situazione è chiaramente cambiata quando si tratta di cosa sarà necessario per convincere gli investitori che i miliardi investiti nelle infrastrutture di intelligenza artificiale daranno i loro frutti", spiega Raffi Boyadjian, analista di mercato capo di Trading Point. "I mercati stanno entrando in una fase in cui vogliono vedere risultati tangibili della monetizzazione dell'intelligenza artificiale prima di spingere i titoli IA al di sopra dei loro recenti range”, avvisa.
Notizie societarie e pre market USA
Nvidia (+1%): ricavi del 4° trimestre salgono del 94% a 68,13 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti.
Snowflake (-1%): ricavi del quarto trimestre aumentano del 30% a 1,23 miliardi di dollari, superiori alla stima degli analisti di 1,18 miliardi.
Paramount (+1%): prevede ricavi tra i 7,15 e i 7,35 miliardi di dollari nei primi tre mesi del 2026, inferiori alle stime degli analisti di 7,36 miliardi (dati LSEG).
Novavax (-0,60%): ricavi del quarto trimestre aumentati del 67% a 147 milioni di dollari, superando le stime medie degli analisti di 78,84 milioni (dati LSEG).
TopBuild (-4%): prevede ricavi 2026 tra i 5,93 e i 6,23 miliardi di dollari, con un punto medio inferiore alle stime di 6,17 miliardi (dati LSEG).
Fortrea Holdings (-8%): prevede ricavi per l'esercizio 2026 compresi tra 2,55 e 2,65 miliardi di dollari, al di sotto della stima media degli analisti di 2,74 miliardi (dati LSEG).
Qnity Electronics (+3%): prevede per l'intero anno ricavi tra 4,97 e 5,17 miliardi di dollari, il cui punto medio è marginalmente superiore alla stima media degli analisti di 5,06 miliardi (dati LSEG).
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