Wall Street poco mossa, dollaro ancora forte

Wall Street poco mossa, dollaro ancora forte

Mentre si attende l’intervento di Jerome Powell previsto per venerdì, continuano le dichiarazioni dei ‘falchi’ della Fed ribadendo la necessità di una politica restrittiva da parte dell’istituto centrale americano.

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Wall Street in attesa

Borsa di New York ferma nel pre-market odierno, visti guadagni dello 0,1% dei principali indici, con il focus sempre più quanto dirà venerdì il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.

Ieri le azioni statunitensi terminavano gli scambi al ribasso: il Dow Jones ha registrato un calo di più di 100 punti, perdendo lo 0,35% a 32.946,74, il Nasdaq è scivolato dello 0,30% a 12.418,54 e l'S&P 500 ha segnato -0,02% a 4.137,21.

Traffico di ‘falchi’

Mentre si attende l’appuntamento di venerdì, continuano ad arrivare dichiarazioni ‘hawkish’ da parte dei componenti del Federal Open Market Committee (FOMC), il ‘braccio armato’ della Fed.

Ieri il Presidente della Fed di Minneapolis e componente FOMC, Neel Kashkari, si era detto “preoccupato” per la leggerezza con la quale il mercato valuta il pericolo di un’inflazione alta in modo persistente.

“Con un’inflazione fra l’8% e il 9%, corriamo il rischio di disancorare le aspettative di inflazione”, dichiarava il banchiere nel corso di un evento universitario, “e se ciò accadesse, la Fed dovrebbe probabilmente intraprendere un aumento dei tassi molto aggressivo per ripristinare l’equilibrio”.

La Fed, si aspetta Kashkari, dovrebbe aumentare i tassi di almeno 200 punti base (bps) entro la fine del prossimo anno.

Dollaro e bond

In attesa di Powell, le crescenti aspettative di una Fed ancora più falco spingono il dollaro al livello più alto degli ultimi due decenni nei confronti dell’euro.

Il cambio EUR/USD quota 0,993, con la moneta unica indebolita dai crescenti timori di recessione alimentati da una possibile crisi delle forniture energetiche, cause che rendono “molto difficile” il recupero sopra la parità per l’euro, secondo Simon Harvey, responsabile dell'analisi FX di Monex Europe.

In crescita il rendimento del Treasury USA a dieci anni, oggi a 3,044%, da 3,01% di ieri, mentre quello a 2 anni quota 3,3049%.

Dati macro

I dati macro di ieri avevano mostrato un forte calo dell’attività economica nel mese di agosto, con l’indice composito flash dei responsabili degli acquisti di S&P Global arrivato ai livelli più bassi dal maggio 2022.

Crollano, inoltre, le vendite di nuove case, che sono calate a luglio del 12,6% al tasso annualizzato di 511.000 unità, ai minimi dal 2016, mentre rispetto a un anno prima, il dato è in ribasso del 29,6%.

In calo e al di sotto delle attese anche i dati sul Pmi manifatturiero e sul Pmi servizi (per entrambi, la lettura preliminare di agosto) e sul manifatturiero dell'area di Richmond, in Virginia, per agosto.

Migliorano i dati sulle nuove richieste di ipoteche negli Stati Uniti diffusi oggi, in calo dell’1,2% nella settimana terminata il 19 agosto rispetto al -2,3% della settimana precedente.

Record per i dividendi mondiali

Passando all’azionario, uno studio del Janus Henderson Global Dividend indica un rialzo dell’1,3% su base complessiva dei dividendi globali, nuovo record trimestrale assoluto con 544,8 miliardi di dollari.

Secondo questo report, nel trimestre il 94% delle società ha aumentato le distribuzioni o le ha confermate, nonostante il forte impatto economico provocato dalla pandemia, andando oltre i livelli pre-Covid.

Per quanto riguarda il 2022, Janus Henderson corregge così leggermente al rialzo le stime annuali e al momento prevede distribuzioni per 1.560 miliardi, con una crescita anno su anno del 5,8%. A trainare la crescita dei dividendi sono state Europa e Regno Unito, con progressi rispettivamente del 28,7% e del 29,3% su base sottostante.

Usa, Canada, Svizzera e Paesi Bassi hanno battuto i record trimestrali assoluti e in generale i settori petrolifero, finanziario e automobilistico si sono distinti per l'incremento dei dividendi.

Pre-market USA

Nordstrom (-14%): ha tagliato le stime su ricavi e profitti annui, segnale che l’inflazione ai massimi da decenni sta pesando sulle spese dei consumatori.

Citi Trends (-9%): il rivenditore di abbigliamento e accessori ha riportato una perdita nel secondo trimestre di 31 centesimi per azione, rispetto all'utile di 1,36 dollari per azione di un anno fa. Le vendite totali sono scese del 22% a 185 milioni di dollari.

BioCardia (+6%): ha concluso un accordo per la fornitura dei suoi prodotti bioterapeutici per catetere candidati alla terapia cellulare di BlueRock Therapeutics per il trattamento dell'insufficienza cardiaca.

Raccomandazioni analisti

Nordstrom

Morgan Stanley: conferma ‘sell’ e prezzo obiettivo ridotto da 19 dollari a 18 USD.

JPMorgan Chase: conferma ‘sell’ e target price a 20 USD dai precedenti 22 dollari.

Citigroup: giudizio ‘neutral’ e prezzo obiettivo abbassato a 21 USD dai 22 dollari precedenti.

Twitter

Rosenblatt Securities: da ‘buy’ a ‘neutral’ con revisione al ribasso del target price da 52 USD a 37 dollari.

Macy’s

Citigroup: giudizio ‘neutral’ con prezzo obiettivo diminuito da 23 dollari a 21 USD.

Telsey Advisory Group: raccomandazione ‘neutral’ e riduzione del target price a 25 USD dai precedenti 28 dollari.

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