Wall Street prova a ripartire dopo i cali di ieri


In attesa dei dati sull’inflazione di venerdì, la Borsa USA è vista aprire in verde, mentre il Bitcoin e l’oro continuano la loro corsa.


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Wall Street in verde

Future sui principali indici di Wall Street sopra la parità quando manca circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, in cerca di riscatto dopo i cali della seduta di ieri, quando il Dow Jones aveva perso 162,13 punti (-0,41%), lo S&P 500 aveva ceduto 15,97 punti (-0,31%) e il Nasdaq aveva chiuso in ribasso di 44,35 punti (-0,27%).

Oggi i contratti sul Nasdaq guadagnano mezzo punto percentuale, seguiti in scia da quelli sullo S&P500 (+0,40%) e da quelli sul Dow Jones (+0,20%).

Fed e materie prime

L’oro è arrivato a toccare i 2.200 dollari l’oncia sostenuto dalla debolezza del biglietto verde, in calo nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD scambiata 1,0859 (+0,20%) e l’indice del dollaro in discesa dello 0,40% a 104,07 punti.

La valuta statunitense resta debole mentre venerdì sono attesi i dati sull'inflazione statunitense che potrebbero far luce sui tempi del primo taglio dei tassi di interesse da parte della Fed.

Secondo il FedWatch Tool di CME Group, le possibilità di un taglio dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve, a giugno, sono notevolmente aumentate, passando dal 50,8% di una settimana fa al 70,3%.

Verso i dati sull’inflazione

I riflettori restano puntati sulla lettura cruciale di febbraio dell’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE), l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, prevista per venerdì, quando i mercati statunitensi saranno chiusi per le festività del Venerdì Santo.

Si prevede che l'indice salga dello 0,4% a febbraio e del 2,5% su base annua e l'inflazione core, che esclude le componenti alimentari ed energetiche volatili, dovrebbe essere aumentata dello 0,3% il mese scorso, mantenendo il ritmo annuo al 2,8%. Una lettura maggiore potrebbe potenzialmente ostacolare l’ottimismo del mercato sui primi tagli dei tassi.

“Dopo i dati sull'inflazione di gennaio e febbraio maggiori del previsto ci aspettiamo numeri più favorevoli per il resto del 2024 che si tradurranno in un tasso di inflazione più basso alla fine dell'anno”, secondo Mark Haefele, direttore degli investimenti presso UBS Global Wealth Management.

Nuovo balzo del Bitcoin

Intanto, questa mattina il Bitcoin era tornato sopra i 71 mila dollari, portando la capitalizzazione di mercato a circa 1.400 miliardi di dollari.

A sostenere le quotazioni della principale delle criptovalute è stato l’aumento degli afflussi di capitali verso gli ETF spot sul Bitcoin, invertendo così il trend negativo della scorsa settimana dovuto alle fuoriuscite da Grayscale Bitcoin Trust (BTC).

Proprio l’approvazione dell’ETF sulla cripto aveva dato il via a inizio anno al rally della valuta digitale che ha guadagnano nel 2024 oltre il 160%, ma gli analisti di Bernstein ritengono che la corsa non sia terminata e fissato il loro target price a 150 mila dollari, da raggiungere grazie agli investimenti istituzionali e al prossimo halving atteso per aprile.

Notizie societarie e pre-market USA

Dell Technologies (+1%): ridotta la forza lavoro di 6 mila unità a seguito del calo delle entrate riscontrate nel quarto trimestre e di utili inferiori alle previsioni.

OpGen (+33%): l'investitore privato David Lazar sostituirà Oliver Schacht come CEO e investe 3 milioni di dollari nelle azioni della società.

United Parcel Service (+3%): prevede ricavi consolidati per il 2026 tra 108 e 114 miliardi di dollari, superiore alle stime (LSEG) di 102,12 miliardi di dollari.

Amneal Pharmaceuticals (+5%): la FDA statunitense ha approvato il suo trattamento per una tipologia di infezione del condotto uditivo chiamata otite acuta esterna.

Trump Media & Technology Group: la società di Donald Trump e proprietaria del social Truth, debutta oggi al Nasdaq dopo la fusione con la società di assegni in bianco Digital World Acquisition di ieri.

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