Wall Street prova ad aprire in rialzo, focus sempre sui dati macro

Il solido report sul lavoro di ieri aveva spinto i trader a ridimensionare le previsioni sui tagli dei tassi della Federal Reserve e oggi i dati sui sussidi di disoccupazione non hanno invertito il trend precedente.
Indice dei contenuti
Wall Street oggi
Wall Street sopra la parità prima dell’apertura ufficiale dopo che ieri l'aumento della crescita dei posti di lavoro e il calo del tasso di disoccupazione avevano alleviano i timori sull'economia.
A meno di un’ora al suono della campanella, i future sui principali indici (S&P500, Dow Jones e Nasdaq) guadagnano lo 0,30%, mentre il dollaro resta stabile nei confronti dell’euro e il cross EUR/USD scambia a 1,1870 euro.
In calo i metalli preziosi: l’oro cede mezzo punto percentuale e il prezzo spot resta sotto il massimo odierno di 5.100 dollari l’oncia, con l’argento che accelera al ribasso e perde il 2% (82 dollari il prezzo spot).
Poco mosse le quotazioni del petrolio, in particolare future sul Brent (69 dollari) e quello sul greggio WTI (64,40 dollari), dopo che i dati sulle scorte del 2025 hanno mostrato livelli più alti dal 2020.
Dati macro e Fed
Oggi i dati sui sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno indicato 227 mila nuove richieste nella settimana terminata il 7 febbraio, in linea con le attese (222 mila) e il dato precedente (231 mila).
Questi numeri arrivano dopo che il report sul lavoro diffuso ieri ha spinto i trader a ridimensionare le scommesse sul prossimo taglio dei tassi di interesse. Si prevede ancora almeno una riduzione a giugno, ma secondo lo strumento FedWatch di CME Group, le probabilità che la banca centrale statunitense mantenga i tassi invariati sono aumentate dal 24,8% a quasi il 40%.
"La solidità dei dati di gennaio dovrebbe certamente smentire l'idea che il mercato del lavoro sia sull'orlo del collasso, che è ciò che sentivamo spesso da alcuni dei vertici della Fed", sottolinea Stephen Stanley, capo economista statunitense di Santander US Capital Markets LLC.
"Il rapporto riduce l'urgenza di un taglio dei tassi da parte della Fed”, scrivono gli economisti di Bloomberg guidati da Anna Wong. “Tuttavia”, aggiungono, “poiché prevediamo un rallentamento dell'inflazione nei prossimi mesi – in particolare, prevediamo un dato più contenuto sull'indice dei prezzi al consumo di gennaio, previsto per il 13 febbraio, rispetto alle previsioni di consenso – riteniamo che i policymaker abbiano margine di manovra per tagliare i tassi a sostegno della ripresa del mercato del lavoro. Nel complesso, prevediamo che la Fed taglierà i tassi di 100 punti base quest'anno".
Il prossimo importante indicatore economico saranno i dati sull'inflazione con l'indice dei prezzi al consumo di gennaio, in programma domani.
L’impatto sull’azionario
Se il report sul lavoro di ieri “complica notevolmente la discussione a favore di tassi più bassi" in quanto "I dati di gennaio erano davvero positivi", secondo Tim Mahedy, ex consulente senior della Federal Reserve Bank di San Francisco, “calmerà i timori che la disoccupazione sia destinata a continuare a salire, tra le preoccupazioni per l'impatto dell'intelligenza artificiale e la diffusa preoccupazione che le aziende stiano sospendendo i piani di assunzione”, ha affermato Stanley.
Con le azioni statunitensi in ritardo rispetto ai guadagni in Asia e America Latina quest'anno, i movimenti sottolineano quanto il mercato sia diventato sensibile all'esposizione delle aziende alle infrastrutture alla base del boom dell'intelligenza artificiale. La carenza di chip di memoria e i relativi prezzi vengono spesso affrontati nei report sugli utili aziendali e nelle conference call.
"Questo è un anno di mercato azionario rialzista, ma anche molto volatile, e la volatilità sarà indotta dal mercato dell'intelligenza artificiale, che si sta evolvendo", ha affermato Beata Manthey, responsabile della strategia azionaria europea di Citigroup Inc. "Al momento ci stiamo concentrando sui perdenti. Ma dobbiamo anche scoprire chi saranno i nuovi vincitori", avvisa Manthey.
Guardando al futuro, Coinbase, Applied Materials e Rivian saranno i titoli più importanti del programma di giovedì, tutti in uscita dopo la chiusura del mercato.
Notizie societarie e pre market USA
Cisco (-8%): margine lordo del secondo trimestre sceso al 67,5%, al di sotto delle stime del 68,14%, colpito dall'impennata dei costi della memoria.
Applied Materials (-1%): ha accettato di pagare 252 milioni di dollari al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per aver esportato illegalmente apparecchiature in Cina.
CarMax (+1%): ha nominato Keith Barr quale amministratore delegato a partire dal 16 marzo.
Viking Therapeutics (+11%): prevede proseguire il suo studio sul suo farmaco sperimentale per la perdita di peso, VK2735, in forma in compresse negli studi di fase avanzata nel terzo trimestre di quest'anno
Albemarle (-2%): secondo i dati raccolti da LSEG, ha registrato una perdita trimestrale superiore alle attese: 53 centesimi per azione contro i 41 centesimi attesi dagli analisti.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
