Wall Street senza brio, oggi Draghi parla con Putin


L’Italia prova a proporsi come mediatore tra Ucraina e Russia. La guerra prosegue, ma i mercati, come dice l’indice Vix, sono tornati nella pace della bassa volatilità. Nel pre market salgono Lululemon e BioNtech.


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La borsa degli Stati Uniti sembra voler indugiare dopo il rally che ha portato l’indice S&P 500 fuori da quello che analisti tecnici individuano come l’area della correzione: il benchmark di Wall Street ha guadagnato il 12% dai minimi del nove marzo. Anche un altro indicatore importante dello stress, il Vix, si sta riportando su valori che si possono definire di normale amministrazione. L’indice delle opzioni, noto anche come l’indice della paura, è sceso sotto il livello medio dell’intero 2021, pari a 19,7.
Il future dell’indice S&P500 è in calo dello 0,3% dopo la pubblicazione del dato parziale sull’occupazione di marzo. Nel settore privato, la variazione netta degli occupati è stata pari a 455.000, in calo da 475.000. Il consensus era 450.000.
Sale il petrolio (+2%). Secondo giorno di ribasso del bitcoin, a 47.300 dollari.

Azioni e obbligazioni

I segnali arrivati stanotte dal mercato delle obbligazioni, dove il rendimento del biennale si è portato sopra quello del decennale, hanno messo in allarme chi vede nell’inversione della curva dei tassi l’inizio della fase di contrazione che porterà poi alla recessione. Non la pensa così Harley Bassman, managing partner di Simplify Asset Management che nella sua lunga carriera a Merrill Lynch ha studiato a fondo i movimenti dei tassi di interesse. Bassman ha detto all’agenzia Dow Jones che un’eventuale forte discesa dei consumi potrebbe anche portare ad una frenata brusca del PIL reale, ma in questo contesto, non è detto che Wall Street vada in sofferenza. “Poiché le azioni hanno un prezzo in termini 'nominali', non in termini 'reali', possono comunque salire”. Bassman dice di non essere preoccupato del fatto che i tassi di mercato possano salire ancora parecchio, anche fino ad arrivare al 3,25% sul decennale, ma il livello raggiunto l’ultima volta nel 2.018 sarebbe solo toccato, o “baciato”, come ipotizzato dall’ex segretario al Tesoro Larry Summers, per il quale la stagflazione è solo un piccolo inciampo nel percorso della Federal Reserve.

Negoziato: ci prova anche l'Italia

Mario Draghi, avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha confermato Palazzo Chigi. La Russia ha iniziato il conflitto in Ucraina il 24 febbraio scorso. Draghi aveva manifestato nei giorni scorsi l'intenzione di parlare con Putin del conflitto in Ucraina. Il premier italiano ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'inizio di questa settimana, ribadendo il sostegno di Roma alle autorità e al popolo ucraino.

Cina e Russia mai così vicine

La cooperazione sino-russa "non ha limiti". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov. “Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all'egemonia senza limiti", ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali "non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi", e continueranno ad essere orientate verso l’esercizio del "vero multilateralismo”.

Euro

La valuta unica si apprezza sul dollaro a 1,113 dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione in Germania: i prezzi al consumo armonizzati con l’Europa, sono saliti in marzo del 7,6% anno su anno, in accelerazione dal +5,5% di febbraio. Il consensus era +6,8%.
L'economic sentiment della zona euro crolla drasticamente a marzo, dopo che l’invasione della Russia in Ucraina ha deteriorato la fiducia dei consumatori e spinto le loro aspettative sull'inflazione ai massimi storici. L'indice dell'economic sentiment della Commissione europea per i 19 paesi della zona euro è calato a 108,5 punti a marzo da 113,9 a febbraio, rivisto al ribasso. Gli economisti intervistati da Reuters avevano stimato una contrazione a 109,0.

Tra i titoli segnaliamo

BioNTech +5%, dopo la presentazione dei dati del trimestre: sia i ricavi che l’utile per azione sono meglio delle aspettative. La società dei vaccini ha confermato le indicazioni per il 2022.

Five Below -4%, la catena dei supermercati con merci a prezzo scontato ha presentato i dati del trimestre: le vendite a parità di perimetro sono sotto le attese.

Lululemon +7%. I dati del trimestre presentati qualche ora fa sono misti, sopra le attese l’utile per azione ma sotto i ricavi. La società dell’abbigliamento per la danza, lo yoga e gli esercizi di meditazione ha annunciato un piano di buy back da un miliardo di dollari.

Micron Technology +4%. Il produttore di chip chiude il trimestre con 2,14 dollari di utile per azione, 17 centesimi sopra le aspettative. La domanda di chip per server e data center ha spinto oltre le attese anche i ricavi. Sono meglio delle indicazioni i target sulle vendite.

WeWork +3%. Il ceo Sandeep Mathrani è diventato anche presidente, prendendo il posto lasciato da Marcelo Claure.


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