Wall Street si scrolla di dosso l’aumento dei tassi Fed

Wall Street si scrolla di dosso l’aumento dei tassi Fed

Un istituto centrale più hawkish ha fatto aumentare le previsioni di un nuovo rialzo dei tassi di interesse nel breve periodo ma il calo odierno del petrolio aiuta a sostenere i mercati.

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Wall Street oggi in verde

Sentiment positivo a Wall Street dopo la conclusione della riunione della Federal Reserve che aveva consegnato un istituto centrale più hawkish.

A guidare la carica sono i tecnologici: i future sul Nasdaq 100 guadagnano l’1,20% quando manca circa un’ora al suono della campanella, trascinando anche i contratti sullo S&P500 (+0,90%) e quelli sul Dow Jones (+0,80%).

L’indice del dollaro scende ma resta sopra quota 100 e il cross EUR/USD sale a 1,1482 dopo il calo di ieri, mentre il Bitcoin scambia a 76.500 dollari.

Accelera l’oro dopo la sofferenza di ieri dovuta alla Fed: il prezzo spot sale (+2%) a 4.355 dollari e il future con scadenza a dicembre si porta a 4.395 dollari.

I Treasury sono saliti lungo tutta la curva, con il rendimento del titolo a 10 anni in calo di quattro punti base al 4,954%.

Dal fronte macro, oggi erano attesi i dati sulle nuove richieste di disoccupazione per la settimana terminata il 12 settembre, arrivate a 196 mila, poco meno delle attese (207 mila) e delle precedenti 206 mila.

Il rialzo dei tassi Fed

Wall Street sembra aver passato indenne la decisione di ieri della Federal Reserve di alzare i tassi di interesse, il conseguente tono hawkish utilizzato dal presidente Kevin Warsh e le previsioni di nuovi rialzi per l’anno in corso.

Secondo il CME FedWatch tool, gli operatori vedono una probabilità del 51% di un altro rialzo quando i banchieri centrali si riuniranno nuovamente a ottobre, rispetto a quasi il 44% di un giorno fa.

"La storia mostra chiaramente che, una volta che la Fed inizia ad alzare i tassi, lo fa più volte; ma non è altrettanto chiaro se alzerà i tassi in riunioni consecutive o se li lascerà invariati in alcune delle riunioni intermedie”, sottolinea Chris Zaccarelli, direttore degli investimenti presso Northlight Asset Management..

Prezzi del petrolio in calo

Dal fronte del petrolio, il Brent continua nella sua corsa al ribasso (-3,50%) tornando a 102 dollari, seguito in scia dal greggio WTI (-2,90%), scambiato sotto i 100 dollari al barile.

A spingere al ribasso sono stati i segnali di una possibile riduzione delle interruzioni dell'offerta nel Medio Oriente dopo che il segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha affermato che verrà ripristinato presto l'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita, diventato un percorso alternativo chiave per il petrolio bloccato nello Stretto di Hormuz.

Il presidente Donald Trump incontrerà inoltre i leader del Golfo Persico la prossima settimana a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York per discutere i prossimi passi del conflitto, secondo quanto riportato da Axios.

Prossimi catalyst per l’IA

Lo slancio dei tecnologici di oggi vede Nvidia e tutti i ‘Magnifici Sette’ guidare la carica, con l’attenzione che dalla Fed si sposta verso “le attese sui risultati trimestrali che tornano a essere il fattore principale per i mercati azionari”, secondo Alexandre Drabowicz di Indosuez Wealth Management.

Il prossimo catalizzatore significativo per i titoli legati all'IA potrebbe arrivare quando Anthropic PBC presenterà domanda per un'offerta pubblica iniziale, prevede Tej Sthankiya di Federated Hermes.

"Gli investitori al momento non hanno visibilità sulla crescita dei ricavi e sulle dinamiche dei margini per la più grande azienda nativa di IA sul mercato", ma, "se entrambe le metriche risulteranno superiori alle attese, questo dovrebbe dare al mercato una maggiore convinzione sulla presenza di un ritorno sull'investimento ampio e duraturo per la spesa in capitale nell'IA", ipotizza Sthankiya.

Notizie societarie e pre market USA

Generac (34%): siglato accordo a lungo termine per la fornitura di generatori di emergenza ai data center di Amazon.

Lennar (-3%): utile netto nel terzo trimestre pari a 283,9 milioni di dollari, ovvero 1,19 dollari per azione, inferiore ai quasi 591 milioni dell’anno scorso (2,29 dollari per azione).

Fluence Energy (-21%): ridotte le previsioni di ricavi per l’anno fiscale 2026 a 2,4 miliardi di dollari, rispetto alla precedente forbice compresa tra 2,9 e 3,1 miliardi.

Bcb Bancorp (-2%): ha venduto ieri 11 milioni di azioni, per un ricavo lordo di 85,25 milioni di dollari, ad un prezzo di offerta di 7,75 dollari che rappresenta uno sconto del 6,1% rispetto alla chiusura di ieri del titolo.

Aethlon Medical (+430%): ha siglato un accordo di fusione interamente in azioni con North Immunology, società biotecnologica.

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