Wall Street soffre ancora il rialzo dei rendimenti dei bond USA

Lโaumento dellโenergia diffonde ancora timori per unโinflazione persistente e il conseguente rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, indebolendo anche lโazionario di New York.
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Wall Street oggi
Azionario debole a Wall Street dopo lโultimo balzo dei rendimenti dei Titoli di Stato, con le ostilitร tra Stati Uniti e Iran ancora in corso ed il conseguente rialzo del petrolio che lascia del tutto aperta la prospettiva di aumenti dei tassi di interesse a settembre nelle principali economie.
Il rosso riguarda soprattutto i future sul Nasdaq 100, in flessione dello 0,30% quando manca circa unโora allโavvio delle contrattazioni ufficiali, mentre scambiano intorno la paritร i contratti sul Dow Jones e quelli sullo S&P500.
Stabile il dollaro nei confronti dellโeuro, con la coppia EUR/USD a 1,1580, mentre il Bitcoin scivola (-1,60%) a 76,700 dollari.
Fermo anche lโoro: prezzo spot a 4.333 dollari e future con scadenza a dicembre a 4.381 dollari lโoncia.
Dal fronte macro, oggi erano attesi i dati ADP sulle buste paga non agricole di agosto, risultati in calo a 38 mila, risultato inferiore alle 47 mila attese e alle precedenti 44 mila.
Salgono i rendimenti
Oggi il rendimento del titolo di riferimento del Tesoro statunitense a 10 anni era salito ad un massimo intraday del 4,82%, il livello piรน alto in quasi tre anni, e quello a 30 anni aveva toccato il 5,292%, entrambi poi in ripiegamento.
Lโaumento dei rendimenti tende a sostenere il dollaro statunitense, rafforzandone lโattrattiva come bene rifugio e riducendo al contempo la domanda di azioni e altri investimenti piรน rischiosi.
Secondo Skylar Montgomery Koning, macro strategist, di Bloomberg, ci sono โquattro forze che spingono in generale i rendimenti al rialzo: ripetuti shock dell'offerta, prezzi delle materie prime piรน elevati, una massiccia domanda di capitale e un tasso neutrale e premio al termine piรน alti. Nel breve termine, le pressioni sulle materie prime rendono improbabile un percorso favorevole verso un'inflazione piรน bassa. Affinchรฉ i titoli di Stato recuperino terreno, avremo probabilmente bisogno che le tensioni geopolitiche si plachino o che la crescita si indebolisca".
Sale il petrolio
L'impennata dei costi di finanziamento giunge in un momento in cui l'ultima escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha alimentato i timori che le banche centrali possano aumentare i tassi di interesse per contrastare l'inflazione derivante dall'aumento dei costi energetici.
Oggi i future sul Brent erano arrivati a sfiorare i 97 dollari, per poi ripiegare leggermente (94,20 dollari), mentre il greggio WTI aveva superato i 92 dollari al barile.
Il balzo รจ arrivato dopo che gli Stati Uniti hanno condotto il loro secondo attacco contro la Repubblica Islamica in tre giorni.
Timori per lโinflazione
L'ultimo rialzo dei prezzi dell'energia sta accentuando le preoccupazioni che lโattuale inflazione sia persistente, spingendo al rialzo il premio richiesto dai trader di obbligazioni giร sotto pressione a causa della pesante spesa pubblica e della domanda societaria. I trader stimano a oltre il 50% le probabilitร di rialzi dei tassi questo mese per tre principali banche centrali, con quasi il 70% per la Fed.
"La nuova riga di base sembra essere che la Fed, dopotutto, alzerร i tassi a settembre", secondo Chris Turner di ING Groep NV, il quale evidenzia che "Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha chiarito in modo ragionevole che l'inflazione non sta scendendo abbastanza velocemente verso l'obiettivo e, considerata la tenuta dell'economia, la Fed dovrร intervenire".
Notizie societarie e pre market USA
Dell Technologiesย (+10%): ha rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi annuali di 25 miliardi di dollari e ha aumentato nuovamente le previsioni sugli utili, a seguito di una forte domanda di server per lโintelligenza artificiale.
Hewlett Packard Enterprise (+4%): in rialzo sulla scia dellโaumento delle previsioni annuali di ricavi e utili di Dell che ha alimentato lโottimismo riguardo alla domanda di infrastrutture per lโintelligenza artificiale.
Palo Alto Networks (-1%): ha registrato nel quarto trimestre ricavi per 3,41 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato di 1,02 dollari, entrambi oltre le stime degli analisti interpellati da LSEG.
GitLab (+20%): ricavi nel secondo trimestre pari a 286,3 milioni di dollari, superando le stime degli analisti di 273,1 milioni (dati LSEG).
Vertiv (-1%): acquisirร Utility Innovation Group, fornitore di soluzioni per micro-reti e il controllo dell'energia per i data center, per circa 1,45 miliardi di dollari in contanti.
G-III Apparel (-8%): ricavi netti nel secondo trimestre a 554,1 milioni di dollari, inferiori alla stima di 568,4 milioni (dati LSEG).
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