Wall Street sopra la parità alla vigilia dei dati sull’inflazione USA


I future americani restano sopra la parità in attesa dell’apertura della borsa americana e se oggi ci sarà un ‘antipasto’ con i dati sulle aspettative di inflazione al consumo negli USA, il dato macro fondamentale arriverà domani, con la Fed molto attenta a questi numeri in vista della sua riunione prevista per la prossima settimana.


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Verso l’apertura in verde

Inizio di settimana atteso sopra la parità per Wall Street dopo le positive chiusure della settimana scorsa.

Venerdì tutti i tre principali indici azionari USA avevano interrotto una striscia di tre settimane in rosso, causate dalle preoccupazioni per l’inflazione e la conseguente politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve.

L’indice S&P500 aveva terminato la settimana in rialzo dell’1,5%, arrivando così a 4,070 punti e portando al 2,5% la crescita dell’intera settimana, recuperando quasi completamente il -3% della precedente.

Oggi, intanto, i future dei principali indici di New York aggiungono meno di mezzo punto quando manca circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni alla borsa americana.

Attenzione all’inflazione

Il calendario economico di oggi prevede un ‘aperitivo’ con i dati sulle aspettative di inflazione al consumo negli Stati Uniti, previsti per le 17 italiane, previsti al 6,1% ad agosto dopo il 6,2% del mese precedente.

Il piatto forte, ovviamente, arriverà domani quando tutte le attenzioni si rivolgeranno sul dato sull’inflazione statunitense, elemento fondamentale in previsione del meeting della Federal Reserve in programma per la prossima settimana (20-21 settembre).

Le attese sono ottimiste, visto il rallentamento all’8,1% anno su anno rispetto all’8,5% del mese di luglio, mentre su base mensile le previsioni parlano di un calo dello 0,1%, rappresentando così il primo calo da maggio 2020.

“Una lettura che, tuttavia, non dovrebbe far dimenticare un valore ancora storicamente elevato”, sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro, mentre secondo Mps Capital Service, “solo in caso di rallentamento sotto l’8% il mercato rivedrebbe le stime sul percorso di rialzi dei tassi”.

Escludendo energia e cibo, le attese sono per un’inflazione core in aumento su base mensile dello 0,3% e al 6,1% su base annua.

Previsioni sui tassi

I tassi della Fed, però, dovrebbero continuare a salire e secondo il parametro FedWatch di CME Group i mercati stanno scommettendo su altri 75 punti nel prossimo meeting.

Le probabilità di una importante nuova stretta sono arrivate al 90% dal precedente 82%, mentre una ‘mini’ riduzione di 50 punti è attesa solo al 10%.

I prezzi “delle materie prime, in generale, sono scese ed è probabile che questo sia il principale motore di numeri più deboli” sull’inflazione, spiega Hani Redha di PineBridge.

Un dato debole potrebbe rilanciare la speculazione circa un aumento dei tassi Fed di solo 50 punti base questo mese, “anche se probabilmente l’inflazione dovrebbe essere molto debole per avere un impatto reale, dato che molti banchieri ed componenti del consiglio della Fed sono stati recentemente molto aggressivi”, prevede Redha.

Principali movimenti pre-market USA

Twitter (-1%): la società risponde alla lettera di Elon Musk ribadendo che l’accordo sull’acquisizione deve essere rispettato.

Oracle (+1%): attesi stasera a mercati chiusi i dati del trimestre.

Ventyx Biosciences (+56%): approvata la terapia Bristol-Myers Squibb (+7%) per il trattamento delle patologie cutanee mediante l'utilizzo dell’inibitore TYK2, quest’ultimo venduto da Ventyx con un possibile picco di 3-4 miliardi di dollari secondo Jefferies.

Titan Medical (+17%): collaborerà con Medtronic per un programma pre-clinico volto a valutare le prestazioni di diversi strumenti e telecamere utilizzati nelle procedure ginecologiche. L'accordo include la possibilità di una futura fornitura commerciale di strumenti e telecamere a Medtronic per 2,6 milioni di dollari.

Raccomandazioni analisti

Apple

JP Morgan: ‘buy’ e prezzo obiettivo ancora fissato a 200 dollari.

Meta

Piper Sandler: ‘neutral’ e taglio del target price a $175 da 190 dollari. citando le sfide legate al prezzo degli annunci.

Intel

Stacy Rasgon – Bernstein: ‘sell’ con prezzo obiettivo invariato a 30 dollari.

JP Morgan

Jefferies: ‘neutral’ con target price fermo a 117 dollari.

Oracle

Jefferies: ‘neutral’ con prezzo obiettivo invariato a 80 USD.

Newmont

Goldman Sachs: ‘buy’ con target price fissato a 53 dollari.

Ventyx Biosciences

Jefferies: ‘buy’ e prezzo obiettivo alzato a 60 USD rispetto ai precedenti 30 dollari.


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